LE MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA SECONDO GLI ULTIMI INTERVENTI LEGISLATIVI: relazione del dott. Vincenzo Manna

Pubblichiamo l’interessante relazione tenuta dal Dott. Vincenzo Manna al Convegno di pontecagnano del 9 dicembre 2009 dal titolo LE MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA SECONDO GLI ULTIMI INTERVENTI LEGISLATIVI.

LE MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA SECONDO GLI ULTIMI INTERVENTI LEGISLATIVI

  1. – Premessa 

Eccoci ad affrontare in questa sede la normativa sulle recenti modifiche al Codice della Strada.

Questa volta non dobbiamo commentare il solito decreto legge estivo, ma una legge ordinaria: l. 15/07/2009 n° 94 (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, pubblicata sul S.O. G.U. n° 170 del 24/07/2009, entrata in vigore l’8/08/2009); agli effetti pratici, cambia poco, solo una maggiore e quanto mai opportuna disponibilità di tempo per “assorbire” le nuove disposizioni e porsi nella condizione di dare attuazione alle stesse nel modo migliore.

Anche in quest’ occasione, si tratta dell’ennesimo pacchetto sicurezza che, nel tentativo di garantire una vita sociale più serena, prende in considerazione molteplici materie, ciascuna delle quali, contribuisce, indubbiamente al raggiungimento di detto risultato; tra tali materie, non poteva mancare, come nel recente passato, la disciplina della circolazione stradale che, indubbiamente, incide, ed anche in misura non secondaria, su quella sicurezza di vita quotidiana, che costituisce l’ambizione o la speranza di ciascun cittadino.

Nella parte che interessa la disciplina della circolazione stradale, gli interventi del legislatore sono molteplici, di varia tipologia e toccano vari aspetti di detta disciplina; per alcuni degli stessi, in verità, rimane abbastanza difficile cogliere, quanto meno nell’immediatezza, il contributo che la novità possa apportare alla sicurezza stradale.

Ma l’osservazione non ci deve sorprendere: ormai siamo abituati, da diversi anni, alla procedura seguita dal legislatore, che da l’impressione continuamente di improvvisare: ripete gli interventi sulle stesse disposizioni, a dimostrazione dell’assenza di un progetto complessivo; con un risultato che possiamo definire, quanto meno, poco organico, in quanto manca un valido coordinamento tra le varie norme, come se le stesse dovessero essere prese in considerazione singolarmente e non come parte di un testo complessivo che, non a caso, è definito “Codice della Strada”; infine, ancora una volta, le novità sono proposte in modo non sempre chiaro, lasciando molto spazio all’interpretazione.

Tuttavia, a prescindere da tali aspetti critici, anche a costo di apparire in contraddizione con me stesso, ritengo che le nuove disposizioni, nel loro insieme, siano da giudicare positivamente: le stesse, in particolare alcune, possono apportare un piccolo contributo al raggiungimento di una maggiore sicurezza nella circolazione stradale.

Per quanto attiene la presentazione dell’articolato, dobbiamo evidenziare un, almeno parziale, ritorno al passato: infatti, pur essendo il testo di legge abbastanza corposo, lo stesso si presenta con solo tre articoli, ciascuno dei quali contiene numerosi commi; non siamo tornati ai livelli di alcuni anni or sono in cui un unico articolo presentava centinaia di commi, ma ci siamo tornati vicino; pensavamo che il deciso intervento del Presidente della Repubblica fosse stato utile a troncare, anni or sono, tale disdicevole prassi…; si vede che non è stato determinante.

Le modifiche che interessano la disciplina della circolazione stradale, sono tutte comprese nell’art. 3 della l. 94/09; le stesse si traducono, in pratica, in ulteriori modifiche al C.d.S.; tuttavia non tutte; infatti abbiamo anche qualche intervento che, pur trattando la citata materia, si presenta in modo autonomo rispetto il testo citato.

Come, ormai, è prassi costante per i miei interventi, finalizzati alla presentazione delle novità agli operatori della polizia locale, ancora una volta, affronterò le singole modifiche cercando di privilegiare gli aspetti operativi; in questa circostanza, devo fare un’ulteriore precisazione: vi sono alcune disposizioni, neppure di secondaria importanza, che, deliberatamente, escludono la possibilità di applicazione delle stesse, da parte degli organi di polizia stradale non dipendenti dallo Stato (e, quindi, anche gli organi di polizia locale); anche in questo caso, pertanto, mi limiterò a fare un cenno di dette disposizioni per completezza di esposizione e per non lasciare i colleghi completamente all’oscuro di tali novità, ma senza trattenermi più di tanto sulle stesse.

Dopo queste premesse, non ci rimane che metterci all’opera.