Il mio ricordo dell’amico Maurizio Santoloci.
Il mio sconforto per la morte di Maurizio Santoloci è fortissimo: magistrato e sicuramente tra i massimi esperti della tutela ambientale in Italia. Punto di riferimento e certezza di quanti quotidianamente, restando in trincea, combattono (contro un groviglio di norme spesso incomprensibili) per tutelare l’ambiente e garantire la difesa giuridica del patrimonio naturale .
Maurizio si è spento all’inizio del 2017 ed ha smesso di combattere contro la grave malattia che, da tempo, lo aveva segnato ma non a farlo tacere e smettere di dare il suo prezioso contributo di esperto e formatore ambientale.
Apprendo che ha continuato la sua preziosissima opera di supporto fino all’ultimo continuando a scrivere e a dare “Lezioni” ai tantissimi che, come me, lo hanno da sempre seguito. Ha smesso di combattere e sicuramente è oggi, dall’alto, resta a guardare cosa siamo in grado di fare senza la sua guida, certamente preoccupato di quello che egli stesso ha definito una tutela legislativa debole e/o inesistente con una rete a maglie troppo larghe per crimini ambientali troppo spesso consentiti e per lo più capaci di restare impuniti.
Ci mancheranno la sua voce e i suoi preziosi “consigli” che pubblicava sulla rivista telematica Dirittoambiente.net di cui era “tenace” direttore.
Con la scomparsa di Maurizio Santoloci abbiamo perso uno dei più capaci sostenitori della tutela ambientale: è stato un vero e proprio baluardo della difesa dell’ambiente ed un punto di riferimento per la formazione degli organi di controllo appartenenti ai diversi corpi di Polizia.
Capace di semplificare quella normativa ambientale ostica e ingarbugliata, piacevole ascoltarlo e leggere le sue pubblicazioni; riusciva a riempire sempre le sale ad ogni suo convegno e seminario. Ho avuto il piacere di conoscerlo, di diventarne amico e di stare in aula insieme in alcuni convegni. Ho sempre apprezzato il suo stile e le sue profetiche posizioni. Lo incontrai l’ultima volta a Napoli ad un suo intervento formativo per conto del CONAI; lo vidi stanco fisicamente ma fresco nella sua voglia di confronto e di darsi agli altri per la giusta causa ambientale, convinto di ciò che faceva e soprattutto forte conoscitore delle problematiche che contraddistinguono ogni fase dei controlli ambientali.
Ci mancherà tantissimo e sono certo che il suo esempio continuerà ad ispirare me, come tanti altri, nella attività di “ formatore e studioso della normativa Ambientale” per dare il giusto contributo a chi è impegnato a combattere direttamente contro i crimini ambientali per un mondo più giusto e pulito. Conserverò gelosamente, in sua memoria, il suo ultimo lavoro di cui mi fece omaggio. Certo che leggerlo e rileggerlo non solo mi sarà di ausilio ma mi permetterà di tenere vivo il suo ricordo.
Mi associo al dolore di quanti lo hanno conosciuto , di coloro che con lui hanno collaborato nella redazione della rivista www.dirittoambiente.net e soprattutto a quello dei suoi familiari .
Giuseppe Aiello
Tratto da www.dirittoambiente.net
SALUTIAMO IL NOSTRO DIRETTORE MAURIZIO SANTOLOCI…
Ieri pomeriggio, in una chiesa gremita di gente, abbiamo dato l’ultimo commosso saluto al
nostro Direttore Maurizio Santoloci.
Nonostante la malattia lo avesse duramente colpito da tempo, ha continuato fino all’ultimo a
scrivere, interloquire con tutti, interessarsi delle questioni ambientali e sociali del nostro
Paese – e fino a quando le residue forze glielo hanno permesso – a svolgere il suo ruolo di
magistrato presso il Tribunale di Terni ed a fare docenze presso le scuole di polizia, con tutta
la passione e dedizione che lo hanno sempre contraddistinto.
Passione e cuore sono proprio i tratti che hanno contrassegnano tutto il suo lavoro. Oltre ad
una forza comunicativa che pochi possono vantare. Il suo grande dono era quello di riuscire a
rendere semplici concetti complessi come possono essere quelli giuridici, specialmente nel
campo del diritto ambientale e delle procedure penali. Memorabili resteranno le espressioni:
“roba che viaggia non scarica…” per sintetizzare in modo efficace e diretto il confine tra
scarico e rifiuto liquido; o gli “illeciti ambientali in bianco” per indicare gli illeciti compiuti
sulla base di atti autorizzatori illegittimi della P.A.; o il “Codice così fan tutti” per indicare
prassi e consuetudini che – specie nel campo del diritto ambientale – prendono spesso il
sopravvento sulle norme di legge. E come potremo dimenticare la signora Nella e la signora
Gina che nel corso di tutti questi anni hanno aiutato migliaia di allievi ed utenti dei vari corsi e
seminari a comprendere meglio il “sottoprodotto”.
Infaticabile divulgatore, ha pubblicato numerosi manuali tra cui va ricordato il suo “Tecnica di
polizia giudiziaria ambientale” (curato nelle ultime edizioni insieme alla figlia). Un manuale
che ha una lunga storia e che nasce – fin dalle prime edizioni – con l’intento di poter
rappresentare un utile strumento di sostegno alle attività di controllo sugli illeciti ambientali,
attraverso quella che è stata una innovativa intuizione di tradurre le norme procedurali penali
applicate al campo della normativa ambientale, con un taglio ed un carattere prettamente
pratico-operativo. Un volume non di alta dottrina, ma un libro “da campagna con gli stivali ai
piedi” – come amava descriverlo lui – per chi lavora appunto “sul campo”.
Ed è soprattutto a chi lavora proprio “sul campo” che Santoloci ha sempre pensato ed ha
voluto rivolgere maggiore attenzione. Lui che ha sempre ricordato i suoi inizi come giovane
Pretore a Sorgono, in provincia di Nuoro, e le prime “battaglie” contro i bracconieri del posto.
A lui dobbiamo l’innovativo e coraggioso principio giurisprudenziale del “furto venatorio ai
danni del patrimonio indisponibile dello Stato” per contrastare la caccia abusiva, che ancora
oggi – a distanza di anni – trova applicazione.
Anche questo sito – nato nel 1998 e poi trasformato in Testata giornalistica on line – è stato
pensato da Santoloci non per essere una semplice banca dati, ma per dare un contributo
“ideologico”, cioè la presa di posizione giuridica specifica su alcuni temi controversi con base
rigidamente scientifica, ma anche e soprattutto pratica ed operativa. E nel corso degli anni è,
infatti, diventato punto di riferimento per un una vasta utenza di forze di polizia impegnate
nel campo ambientale, pubbliche amministrazioni, associazioni ambientaliste, avvocati,
magistrati, studenti, ma anche semplici appassionati delle tematiche ambientali.
Di cose da dire su Maurizio Santoloci e su tutto quello che ha fatto e prodotto nel corso della
sua vita ce ne sarebbero ancora tantissime… Pubblichiamo in calce una sua breve biografia
dove vengono riepilogati alcuni dei momenti più importanti della sua vita professionale e
degli incarichi ricoperti (ricordando anche che nell’ottobre 2014 era stato chiamato a
collaborare con la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo
dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati”, per la quale stava tutt’ora svolgendo un
lavoro di studio sul fenomeno degli illeciti connessi ai rifiuti liquidi).
Noi nel nostro piccolo – attraverso questo sito – tenteremo di proseguire sul percorso tracciato
dal nostro Direttore, cercando di garantire continuità alla informazione fino ad oggi diffusa.
La Redazione di Diritto all’ambiente