SUAP E UFFICIO COMMERCIO: LA CORRETTA DISTINZIONE. (Leccisotti)
Ormai sono passati anni dalla obbligatorietà del SUAP telematico ma molti comuni fanno ancora confusione sulla sua configurazione.
L’essere formatore mi porta ad essere spesso in giro per l’Italia a vedere realtà di tutti i tipi e nello stesso tempo tocco con mano molte criticità ed errate visioni della macchina amministrativa da parte dei governanti.
Uno dei punti chiave da sfatare è che l’Ufficio Commercio, incardinato di solito nei Comandi di Polizia Locale, non va confuso con il SUAP. Spieghiamo il perché.
Il SUAP acronimo di SPORTELLO UNICO ATTIVITA’ PRODUTTIVE è un servizio a sé che fa da collettore a molti altri servizi del comune, tra cui l’ufficio commercio. In pratica è il servizio che fa da regia, nato come entità semplificatrice delle istanze degli operatori economici.
Tutte le istanze che vengono inviate al SUAP, scia, variazioni, subingressi, nuove attività, etc…vengono lavorate dal SUAP che le gestisce e le gira ai vari enti competenti nonché agli uffici comunali responsabili per le rispettive competenze.
E’ un servizio con atti a valenza esterna, cioè il Responsabile del SUAP, adotta degli atti in base alle risultanze ricevute dai vari uffici.
In pratica lo schema che ne deriva è il seguente:

flusso di funzionamento
Ciò per quanto riguarda gli uffici interni. Per quanto riguarda le competenze esterne, il SUAP, a seconda degli interessi in gioco, a seconda delle competenze esterne che il caso prevede, inoltra la pratica agli enti competenti che possono essere ASL, VVFF, MINISTERI, DOGANE, REGIONE e altri enti a cui sono deputati controlli, verifiche e nulla osta in materia.
Va di per sé che sono tutti meccanismi previsti dalla legge e non c’è la possibilità di interpretare varie composizioni sui generis da parte delle amministrazioni.
Ritornando agli errori più frequenti, quali confondere l’Ufficio Commercio al SUAP, è tecnicamente impossibile fondere i due servizi, l’uno incardinato negli uffici annonari delle Polizie Locali mentre il SUAP è uno sportello avulso da questo ufficio, anzi, funzionalmente è sovraordinato a questa struttura di polizia commerciale.
La sovrapposizione creerebbe uno squilibrio, a tratti illegittimo, della funzionalità dello sportello stesso.
Pensate all’esempio che, dopo un controllo annonario, si rilevi l’assenza della sorvegliabilità di un locale oppure il gestore ha precedenti per mafia: in un SUAP corretto, l’UC trasmette le risultanze al SUAP ed è quest’ultimo che adotta un provvedimento esterno di divieto di prosecuzione dell’attività. Nel caso UC e SUAP coincidessero, è impensabile che la stessa unità dica a se stessa cosa fare e nello stesso tempo adottare l’atto di divieto di prosecuzione attività. Verrebbe meno la terzietà dell’atto e di conseguenza potrebbe portare a conseguenze e contenzioso.
Si conclude dicendo che il SUAP non deve essere necessariamente un settore a sé, ma può essere un servizio, incardinato funzionalmente ad altro settore (ma non gerarchicamente) e che gode di un’autonomia operativa particolare, in quanto trattasi di uno speciale sportello o servizio, indispensabile per lo sviluppo e il controllo di attività produttive, facendo da regia per gli uffici comunali competenti e gli enti esterni che hanno titolo e competenza ad esprimersi sulle istanze degli operatori economici.
Luca Leccisotti