LE PRATICHE SCORRETTE CHE IL RUP DEVE EVITARE NELLE PROCEDURE NEGOZIATE
(di Luca Leccisotti)
Il mercato delle procedure negoziate rappresenta l’80% del totale degli appalti pubblici ed è facilmente intuibile che la partecipazione alla gara, essendo disposta dalla stazione appaltante, può creare delle ampie distorsioni di mercato.
Innanzi tutto è ormai concetto chiarito che prima di ogni procedura negoziata ‘ OBBLIGATORIA la manifestazione di interesse!
SONO QUINDI VIETATI QUALSIASI INVITI AD PERSONAM GIUSTIFICATI DA DIRITTO AMMINISTRATIVO CREATIVO.
Vediamo quali sono le pratiche illecite più utilizzate dai RUP:
- Il frazionamento artificioso dei lotti, in modo che l’importo sia funzionale a soglie più comode come quelle dell’affidamento diretto
- Il bando con requisiti soggettivi “sartoriali”
- Il sorteggio a porte chiuse
- L’invito a tempo, cioè chi manifesta prima
- La proroga tecnica perpetua
- La somma urgenza fittizia e di comodo
- La gestione personalizzata dell’albo fornitori
- L’invito a 5 ditte “che poi risponde solo una ditta” perché sono state scelte una conosciuta e altre 4 vicine all’equatore.
- Gli affidamenti fatti con determina mai pubblicata sull’albo.
Oggi, gli operatori economici sono più agguerriti, più informati e non è più tempo di usare leggerezze come le “cattive” pratiche sopra descritte in quanto si può incorrere in illeciti:
- Amministrativi
- Contabili (Corte dei Conti)
- Penali (corruzione, rivelazione segreti d’ufficio, abuso d’ufficio…)
Attenersi scrupolosamente a:
- 36 D.lgs 50/2016
- Linea guida ANAC in materia di sotto-soglia.
Buon lavoro