Padova. Vigili, rivoluzione in busta paga:più multe fanno, più lo stipendio aumenta

PADOVA – Bel colpo comandante. Chi dei Vigili dopo aver fatto il suo turno si fermerebbe ancora ‘su base volontaria’, e soprattutto di notte, magari il venerdì e il sabato dalle nove di sera alle quattro di mattina? Ma la città ha bisogno di rinforzare d’estate le due pattuglie notturne, con almeno altri due equipaggi che controllino gli automobilisti per la sicurezza di tutti, mettendosi sulle strade con gli etilometri, con il telelaser, con il narcotest.

E allora che cosa escogita il comandante Aldo Zanetti? Una formula matematica spiegata ieri alle rappresentanze sindacali per prendere due piccioni con una fava. I vigili che torneranno in servizio saranno pagati con un meccanismo incentivante che andrà ad obiettivo. Ovvero: più multano più prendono soldi. La formuletta è complicata ma vale la pena spiegarla per il suo carattere rivoluzionario. Intanto ci sarà una scheda di valutazione individuale con un punteggio da 10 a 0 a seconda che si vada dall’eccellente al nullo passando per buono, discreto, sufficiente, basso.

Ma entreranno in gioco anche dei parametri di valutazione della prestazione, con un peso specifico. Il grado di coinvolgimento nel progetto avrà peso 5, così come il grado di conseguimento degli obiettivi. Un po’ meno, peso 4, avrà la cooperazione con i colleghi. Minore incidenza, peso 2, per la precisione nei compiti assegnati, la propositività rispetto alle direttive ricevute e il rapporto con l’utenza. La combinazione di queste due colonne porterà un dipendente di categoria C a prendere, con un punteggio medio, da 16 euro a 23,6 euro l’ora. Mentre una categoria D partendo da 18,5 euro arriverà a 27,2 euro. Insomma una bella paghetta.
La novità è stata discussa ieri mattina in un incontro con le rsu aziendali, l’assessore Carrai e il capo del Personale, Paola Lovo. È uno schema che dovrà essere discusso con i lavoratori. I fondi, 31mila euro, prevedono l’acquisto anche di 200 narcotest.

Fonte: Il Gazzettino.it Ins.to il 19 giugno 2011 da Arial

 




Per DELVINO L’Onorevole BARANI scrive Al Ministro della giustizia.

http://www.camera.it/410?idSeduta=0625&tipo=atti_indirizzo_controllo&pag=allegato_b#n4-15810

interpellanza al Ministro della giustizia sul caso DELVINO dell’On. Lucio Barani (Aulla, 27 maggio 1953) è un politico italiano, esponente del Nuovo PSI e del Popolo della Libertà, nuovo Segretario Nazionale del Nuovo PSI dal giugno 2011 succede all’ amico Stefano Caldoro già Presidente della Regione Campania. Famose le sue grandi e continue battaglie contro le disparità sociale che nella sua regione è Impersonificata nell’ ASL e nel presidente Rossi, vero padrone politico della regione Toscana.

 

BARANI. – Al Ministro della giustizia. – Per sapere – premesso che:
in data 13 dicembre 2011 è stato tratto in arresto il comandante della polizia municipale di Frosinone, dottor Francesco Delvino;
è stato accompagnato dalla sua abitazione all’ufficio, senza fargli sapere che era stato ordinato l’arresto, e di lì condotto in carcere; al momento erano presenti diversi operatori di televisioni e giornali che l’hanno ripreso mentre veniva portato via in manette tra due carabinieri;
il video, tuttora disponibile sul web, è stato «passato» ripetutamente nelle settimane successive;
lo stesso giorno sono stati arrestati anche il consigliere comunale delegato al traffico e un imprenditore;
le prove relative ai reati commessi da tali due persone erano così evidenti che essi non hanno potuto non «confessare» le proprie responsabilità e sono stati posti in libertà dopo pochi giorni;
il comandante Delvino ha negato ogni responsabilità nei diversi interrogatori a cui si è volontariamente sottoposto, spiegando ogni comportamento e rimane in carcere a tutt’oggi;
l’articolo 275 del codice di procedura penale prevede che si possa applicare la custodia cautelare in carcere solamente quando ogni altra misura risulti inadeguata, prevedendo tale misura esclusivamente nei casi di pericolo di fuga e conseguente sottrazione al processo ed alla eventuale pena, pericolo di reiterazione del reato e pericolo di turbamento delle indagini;
la prima istanza di scarcerazione è stata negata il 30 dicembre 2011 dal tribunale della libertà di Roma;
contro tale bocciatura i suoi legali hanno presentato ricorso in Cassazione e la suprema Corte, con ordinanza n. 5260 – 2012, ha «annullato l’ordinanza impugnata limitatamente al reato di cui all’articolo 416 del codice penale e alla sussistenza delle esigenze cautelari»;
nella sostanza non ha ritenuto congrua l’accusa relativa all’associazione a delinquere (l’unico dei reati contestati al comandante Delvino che prevede una carcerazione preventiva superiore ai 3 mesi, da lui già abbondantemente trascorsi in carcere);
a due successive richieste di passaggio ai domiciliari, a fronte del parere favorevole espresso dal pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari, dottor Andrea Postiglione, ha deciso in senso negativo sostenendo, nella sostanza che nulla era cambiato rispetto alle condizioni presenti al 30 dicembre 2011, quando il tribunale della libertà negò la scarcerazione;
affermazione paradossale se si considera che nel frattempo il Delvino è stato in carcere altri tre mesi e, soprattutto, che la Corte di Cassazione ha, nella sostanza, annullato tale ordinanza;
è noto che la decisione della suprema Corte sortirà i suoi effetti solo tra circa due mesi quando sarà completato il lento iter previsto per la notifica e la nuova decisione del tribunale della libertà, ma, nel frattempo, il dottor Delvino dovrà essere scarcerato perché avrà raggiunto i 6 mesi, limite massimo previsto per un reato che la Cassazione ha ritenuto non fosse a lui addebitabile;
l’interrogante come parlamentare del Nuovo PSI nel Popolo della Libertà non può che esprimere una posizione di difesa dei diritti;
se il dottor Delvino ha sbagliato, e solo un processo potrà stabilirlo, dovrà pagare, ma oggi è semplicemente un indagato, peraltro in precarie condizioni di salute, che viene trattenuto in carcere per quella che appare all’interrogante mera ostinazione;
molti imputati, come il dottor Delvino, che si trovano sottoposti a questo regime di custodia cautelare subiscono in molti casi effetti fortemente negativi ed impattanti in maniera duratura, e spesso irreversibile, dal punto di vista personale, familiare, affettivo e professionale, soprattutto nei casi in cui il processo si concluda con un’assoluzione, la prescrizione dei termini a causa dell’intasamento del sistema giudiziario o con la scarcerazione a conclusione delle indagini preliminari;
in casi come quello descritto, la custodia cautelare non procura altro effetto che fiaccare la personalità del detenuto;
casi di questo genere provocano danni di natura economica e sociale allo Stato, e quindi alla collettività, e alla singola persona, che spesso avanza una richiesta di risarcimento danni per il periodo di carcerazione subito;
è necessario agire con cautela da parte della magistratura inquirente nella richiesta di disposizioni di custodia cautelare,

limitandola ai casi strettamente necessari, valutando con attenzione le varie tipologie cautelari previste nel nostro codice penale, anche a fronte del problema del sovraffollamento e della carenza di personale da tempo lamentata dalla polizia penitenziaria -:
se il Ministro intenda assumere iniziative ispettive presso l’ufficio del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Frosinone ai fini dell’esercito dei poteri di competenza;
se il Ministro non intenda intervenire al fine di verificare quanti siano i casi all’esame di un giudizio di revisione, nonché al fine di promuovere l’introduzione di disposizioni che assicurino in tali casi una corsia preferenziale per garantire l’efficienza del sistema giudiziario.
(4-15810)




FIRENZE e VERONA Polizia municipale contro alcool e sostanze stupefacenti.

FIRENZE POLIZIA MUNICIPALE

Alcol e guida, tre controlli al giorno.

Fonte : Repubblica.it

( 09.01.2009)

Un migliaio di palloncini gonfiati alla ricerca di alcool nel sangue, ogni anno, prove eseguite da carabinieri e polizia municipale nella città di Firenze al di fuori dei casi di incidente. Possono bastare questi numeri a garantire la prevenzione contro chi guida ubriaco? Possono essere sufficienti meno di tre controlli al giorno in città contro la piaga degli incidenti stradali che il sindaco Leonardo Domenici ha definito una vera e propria «emergenza sociale che va combattuta in ogni sede e ad ogni livello>>

Iil prefetto Andrea De Martino alza il livello di contrasto al fenomeno degli incidenti stradali partendo dallo loro conoscenza chiedendo da tempo a forze di polizie e sindaci di collaborare all´elaborazione di un rapporto che analizzi minuziosamente ciascun incidente avvenuto negli ultimi due anni, nel 2007 e nel 2008.

Da un anno all´altro la polizia municipale di Firenze ha decuplicato i controlli con il palloncino, che sono passati da 400 del 2007 a 4.198 del 2008. Ogni pattuglia è stata dotata di alcol-quant, uno strumento che tecnicamente viene definito precursore: svolge la stessa funzione dell´etilometro, ma rispetto a questo viene impiegato con più praticità, meno vincoli e ne precede quindi l´impiego (chi risulta positivo al precursore viene sottoposto all´etilometro con tutte le garanzie di legge e di rigore scientifico).

Ma il limite dei controlli della polizia municipale è che sono concentrati, nella stragrande parte, su conducenti coinvolti in incidenti stradali. E così sono appena 263 i controlli del tasso alcolometrico compiuti dalla polizia municipale nel corso del 2008 durante posti di controllo ufficiali, ovvero nell´ambito dell´attività di prevenzione pura. Dal complesso dei numeri il comandante Alessandro Bartolini trae però spunti di riflessione positiva.

«Abbiamo un posto di controllo ogni notte, a volte le verifiche si concentrano sui documenti, altre volte sul mezzo, ma quando il conducente appare alticcio, ecco che spunta l´alcol-quant di cui ogni pattuglia è dotata» spiega il comandante. «Il dato interessante è che, sebbene abbiamo decuplicato i controlli, il numero delle notizie di reato inviate all´autorità giudiziaria per conducenti sorpresi in stato di ebbrezza è rimasto quasi invariato, passando dai 289 del 2007 ai 298 del 2008, 87 del quali, ovvero il 30%, al termine di controlli e non in circostanza di incidenti. Significa che la prevenzione sta dando risultati. Lo verifichiamo sul campo: capita di controllare auto dove tre occupanti sono ubriachi, ma il quarto, il conducente, è sobrio. E´ l´astemio a cui gli amici hanno affidato il compito di guidare. Prevedo che questo cambiamento di cultura produrrà riduzione di incidenti in un futuro prossimo».

FONTE : (09 gennaio 2009)

Vai sul sito http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Incidenti-dauto-e-alcol-la-guerra-per-la-sicurezza/1572382?ref=rephp per leggere l’articolo

VERONA: NEOPATENTATO PERDE 40 PUNTI PER GUIDA IN STATO EBBREZZA

Fonte : (Asca)

 

Verona, 10 gen –

Tre gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Municipale durante la notte a Verona. In due casi i conducenti erano alla guida in stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti. Poco prima delle tre del mattino in stradone San Fermo un giovane veronese neopatentato, risultato positivo non solo all’alcoltest – con valori di quasi tre volte oltre quello consentito di 0,5 gr/l – ma anche all’assunzione di sostanze stupefacenti, e’ uscito di strada autonomamente a bordo di una Peugeot 206 distruggendo un segnale stradale. Il guidatore ha perso percio’ in un solo colpo 40 punti dalla patente: 10 per ciascuna delle due violazioni, raddoppiati per i neopatentati. La patente, immediatamente ritirata, potrebbe essere sospesa fino a due anni.

Per leggere l’articolo completo Vai sul sito

http://www.asca.it/regioni-VENETO__NEOPATENTATO_PERDE_40_PUNTI_PER_GUIDA_IN_STATO_EBBREZZA-357251–.html




MILANO:POLIZIA MUNICIPALE ARRESTA CLANDESTINO che DERUBA CINGALESE

La Polizia Municipale di Milano ha arrestato un clandestino, probabilmente iracheno e di circa 25 anni, che in viale Abruzzi ha rapinato un cingalese sferrandogli un pugno sul viso. L’extracomunitario ha diversi presedenti penali per reati contro il patrimonio e a suo carico risultano numerosi provvedimenti di espulsione che risalgono al 2002.

Il fatto e’ accaduto la  mattina del nove di gennaio intorno alle 11. L’iracheno si e’ avvicinato a un cingalese in viale Abruzzi derubandolo del cellulare. Inseguito dalla vittima, ha reagito sferrandogli un pugno. La scena e’ stata vista da un agente della Polizia Municipale che stava prestando servizio su un carro gru. Il vigile ha quindi rincorso il rapinatore che ha opposto resistenza, ma e’ stato bloccato da alcune pattuglie richiamate sul posto.


Ai colleghi di Milano le congratulazioni della redazione




Distretto Campania_ AVELLINO_ solidarietà al collega aggredito

MA.R.CO.PO.LO

Distretto Regione Campania

AGGRESSIONE AD AGENTE DELLA POLIZIA  MUNICIPALE DI AVELLINO

 ARRESTATI I RESPONSABILI

Sono stati arrestati in data 18.03.2007  i responsabili della vile aggressione al collega Domenico Pironti, in servizio presso il Comando della polizia municipale di Avellino

La storia

Avellino  “ tranquillo “  capoluogo Irpino  teatro di una sera di follia con un  fatto di cronaca particolarmente grave a pagarne lo scotto è stato un uomo a dir poco valoroso

Domenico Pironti

Sono le 20,30 circa del 12  marzo , sembra  una serata  tranquilla  come tante , in pieno centro città ,  ma a rompere la quieta ci pensano due  balordi . i fratelli Angelo e Danilo Volzone, rispettivamente 21 e 19 anni   ( uno con precedenti penali ).  In un locale pubblico di Piazza D’Armi. i due  giovani all’interno del locale danno origine  ad una rissa inferendo  con schiaffi ed insulti  contro un extracomunitario .

Domenico Pironti,agente della Polizia municipale di Avellino, in borghese e fuori dal servizio ,  entrato per caso nel locale , proprio non se la sente di far finta di niente e senza pensarci due volte , al solo fine di fermare la violenza in atto ,    incurante del pericolo che  sta per affrontare, interviene richiamando gli  autori della vile aggressione .

 

I due Balordi infastiditi dall’intervento del Pironti   “ pensano  di  dare una bella punizione a chi non  si fa i  C…..  ( i fatti propri )  “  e si scatenano con una  violenza e furia inaudita contro  Domenico . I presenti  restano increduli di fronte a quelle immagini agghiaccianti che immortalano i due balordi mentre con sedie e bottiglie rischiano di uccidere Domenico Pironti, ‘colpevole di aver dimostrato solamente un grande senso di civiltà “.

 

Le immagini  però restano indelebili non solo nei presenti ma sono riprese anche nel circuito interno di video sorveglianza di cui è dotato il locale .

A seguito delle percosse ricevute il Pironti veniva prontamente ricoverato in prognosi riservata al Rummo di Benevento, la gravità delle ferite riportate, hanno letteralmente sfigurato il suo volto.

Lo si poteva riconoscere solo dalla voce, ha dichiarato il comandante dei Vigili Urbani di Avellino, Carmine Tirri. Che sull’episodio non ha potuto fare a meno di esprimere il suo rammarico: Un episodio brutto che dimostra ancora una volta come si siano persi i valori di una volta. Con questo non voglio di certo criminalizzare la città di Avellino continua il Comandante ma quando ero giovane questi episodi non si verificavano di certo. Non si andava nei bar ad ubriacarsi e commettere atti di violenza. Un fatto di cronaca particolarmente grave se si pensa che a pagarne lo scotto è stato un uomo a dir poco valoroso: Era in borghese, fuori servizio. Poteva fingere di non vedere quello che stava accadendo (i tre a quanto pare in stato di ebbrezza stavano dando adito ad una lite con un quarto soggetto, ndr), poteva farsi gli affari suoi. E invece il senso del dovere à prevalso in lui, ha cercato di sedare gli animi e alla fine è successo quel che è successo: E’ stato insultato e pestato.

 

Fortunatamente il gesto non è passato impunito ed è terminato con l’arresto dei due fratelli, autori dell’aggressione ,  reso possibile anche grazie ai filmati delle telecamere a circuito interno che il titolare del bar ‘Albachiara’ ha fornito alla terza sezione della squadra mobile di Avellino, coordinata dal vice questore Giovanni Trabunella.

Il provvedimento restrittivo è stato proposto dal pubblico ministero Aquilina Picciocchi, che insieme con gli investigatori della Squadra Mobile, sono riusciti a ricostruire tutte le fasi del pestaggio .

Prove ritenute più che sufficienti, quelle nelle mani degli investigatori, che non hanno lasciato dubbi al giudice per le indagini preliminari, Paolo Cassano, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i fratelli Volzone, accusati di lesioni gravissime.

Proprio l’altro giorno la polizia aveva tratto in arresto uno dei due aggressori, Danilo Volzone, perché aveva violato l’obbligo di dimora a cui era sottoposto per essersi reso protagonista, qualche mese fa, di un’altra brutale aggressione.   In quell’occasione Danilo Volzone, impugnando una mazza da baseball, era sceso dall’auto ed aveva massacrato di botte l’automobilista che lo precedeva, un operaio di 30 di Monteforte Irpino, finito in ospedale con una serie d traumi e contusioni guaribili in trenta giorni.

 

Un plauso al coraggioso casco bianco  di Avellino  va dalla  MA.R.CO.PO.LO.  e da tutta la Categoria .

 

Giuseppe Aiello   Distretto Regione Campania




NOCERA SUPERIORE Vitolo alla guida dei caschi bianchi

NOCERA SUPERIORE _ Vitolo alla guida dei caschi bianchi

fonte : IL MATTINO (domenica 11.03.2007)

Ha firmato ieri mattina (SABATO 10 marzo ), alla presenza della stampa e di una folta rappresentanza di consiglieri di maggioranza e assessori, il contratto di nomina a comandante del corpo di polizia municipale di Nocera Superiore. Si tratta di Giovanni Vitolo, 55 anni di Nocera Superiore, arcinoto alle cronache dell’Agro. Ha infatti coperto lo stesso incarico nei comuni di Nocera Inferiore ed Angri, ed è stato scelto dal primo cittadino Gaetano Montalbano e dall’assessore al ramo, Franco Pagano, in sostituzione del comandante Marco Aurelio Acerra, che ha scelto una sede più vicina alla sua residenza. La nomina di Vitolo pare abbia messo tutti d’accordo. Operativo già dalla mattina di ieri, si è detto lieto dell’incarico e sicuro di riuscire a fare squadra con i suoi collaboratori.

Giovanni VITOLO
è segretario del DISTRETTO CAMPANIA dell’Associazione MARCOPOLO

L’Associazione MARCOPOLO
attraverso il PRESIDENTE del DISTRETTO CAMPANIA
dott. TOLINO Francesco
e
la REDAZIONE

esprimono  SINCERI AUGURI ed un grosso ‘IN BOCCA AL LUPO’

al collega per il nuovo incarico.-




POMIGLIANO. La Polizia Municipale a lezione di autodifesa

Ecco il binomio coniato dall’amministrazione comunale di Pomigliano in collaborazione con Fijlkam e associazione sportiva ‘Pomicia’ per l’autodifesa delle poliziotte municipali e a tutela della pubblica incolumità. Dunque via libera al corso, il primo in Italia ad essere riservato ai caschi bianchi in gonnella, che è stato attivato presso gli impianti sportivi di via Gorizia con una docente d’eccezione: Giovanna Tortora (cintura nera 6° Dan), pluricampionessa italiana ed olimpionica di judo a Barcellona ’92 ed Atlanta ’96. «Le poliziotte municipali – spiega Giovanna – seguiranno un corso di primo livello, che comprenderà venti lezioni bisettimanali, al termine del quale sosterranno i relativi esami». Poi si passerà al corso del metodo globale di autodifesa di secondo livello che sarà svolto sempre da Tortora, mentre successivamente le atlete della polizia locale potranno seguire il corso di perfezionamento di terzo livello che sarà effettuato dal coordinatore nazionale M.G.A., Giuseppe Locantore (tenente colonnello della polizia di Stato). «Tutti e tre i corsi di judo – spiega Bruno D’Isanto, presidente dell’A.S. Pomilia e direttore tecnico regionale di judo – sono stati programmati in stretta collaborazione con la Fijlkam e grazie alla fattiva collaborazione della giunta locale, guidata dal sindaco Antonio della Ratta». «Le varie lezioni, che ci verranno proposte prima da Giovanna e poi dal maestro Locantore, serviranno certamente a dare maggiore sicurezza anche ai residenti – aggiunge la comandante della polizia locale, il tenente colonnello Raffaella Papaccioli – Il nostro lavoro si svolge spesso in strada per questioni di viabilità o di emergenza e, pertanto, avendo alle spalle un bagaglio arricchito di specifiche tecniche di autodifesa possiamo garantire più tranquillità ai cittadini». L’associazione sportiva ‘Pomilia’ (Stella di bronzo al merito sportivo e medaglia d’onore al valore atletico) è ormai un punto di riferimento non solo per i giovani di Pomigliano, ma per tutto il circondario. In trent’anni di attività i suoi allievi hanno portato a casa circa 120 medaglie nazionali con ben trenta titoli italiani, mentre sette atleti hanno partecipato a campionati europei e mondiali.




AVERSA Stefano Guarino è il nuovo dirigente della Polizia Municipale

AVERSA Stefano Guarino è il nuovo dirigente della Polizia Municipale
È Stefano Guarino, quarantaquattro anni, il nuovo comandante dei vigili urbani di Aversa. Originario di Qualiano, vanta un curriculum di tutto rispetto. Una carriera iniziata prima come ufficiale di complemento, poi come comandante della polizia municipale, nel 1996, a Bacoli, comune flegreo famoso per il ticket «per il mare», un pedaggio imposto agli automobilisti per poter accedere alle spiagge. Un provvedimento firmato proprio di Guarino e che fruttò al Comune, in soli due mesi, circa quattrocentoottantamila euro. Poco tempo dopo, l’incarico a Cortona, in provincia di Arezzo, una realtà completamente diversa da quella campana. E ora Aversa. «Conosco già i miei uomini – commenta il comandante Stefano Guarino – perché hanno seguito dei corsi di aggiornamento fatti da me sulla viabilità e ho potuto constatare che qui ad Aversa c’èn personale altamente qualificato. Molti vigili hanno trent’anni di servizio alle spalle e per questo settore sono tanti. Il comando, poi, è formato da settantasette vigili, di cui quattordici ufficiali. Ci sono quindi delle ottime premesse per poter svolgere un buon lavoro». Guarino ha già delle idee per riorganizzare il lavoro. «Vorrei, innanzitutto, che i vigili non venissero considerati solo come quegli uomini che fanno le multe. Mi piacerebbe che la polizia municipale fosse considerata dai cittadini come un punto di riferimento per tutti». E il problema esasperante del traffico cittadino? «C’è in corso un progetto che riguarda il piano traffico, mi interesserò in prima persona affinché venga approvato un piano su misura. Comunque, credo molto nei rapporti interpersonali, nell’importanza del dialogo con ogni singolo vigile per poter lavorare in sinergia. A mio avviso, il comandante è colui che permette di affermare le idee e le esigenze di tutti».

AUGURI di BUON LAVORO dalla REDAZIONE




RASSEGNA STAMPA _ Napoli . 1.a festa nazionale della Polizia Locale

FONTE : IL MATTINO 31/01/2007

La prima «festa nazionale della polizia locale» si è aperta ieri mattina con una Messa nella Basilica di San Francesco di Paola e la sfilata in piazza Plebiscito di mezzi e di tre plotoni, in totale circa 300 agenti, composti dalla polizia locale di Napoli, da delegazioni delle regioni d’Italia e delle polizie provinciali. Nel pomeriggio al Circolo Ufficiali si sono aperti i lavori della tavola rotonda su «Il futuro della polizia locale». Oggi i lavori si trasferiranno a Villa Pignatelli per una tavola rotonda sulla sicurezza sociale. Un nuovo inquadramento legislativo degli oltre 60 mila agenti di polizia locale è urgente dopo la riforma del titolo V della Costituzione e l’attribuzione di nuove competenze, ma va mantenuta la specificità contrattuale di questi lavoratori, che non possono essere trasferiti nel comparto sicurezza. Incalzati da un lato dalle «ronde padane», dall’altro dai vigilantes delle Agenzia private, utilizzati anche per la sicurezza negli aeroporti, vigili urbani ed agenti delle nuove polizie provinciali chiedono una ridefinizione delle proprie funzioni, il coordinamento tra i corpi locali, ma anche il riconoscimento della propria specificità nell’ambito del contratto dei lavoratori degli enti locali. Questi gli orientamenti emersi al convegno «La sicurezza della città». Interventi, tra gli altri, del presidente della Consulta nazionale polizia provinciale dell’Upi, Francesco Crocetto. del coordinatore del Comitato tecnico polizia municipale dell’Anci, Aldo Zanetti, del presidente dell’associazione «Marco Polo», Francesco Delvino, comandante della polizia municipale di Caserta, e dall’assessore comunale alla polizia urbana, Gennaro Mola.




CASALNUOVO…. IL COMANDANTE CARRERA RIPARTE….

FONTE: www.ilmattino.it

PINO NERI Casalnuovo. Quartieri abusivi, davanti ai pm sfilano i dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune. L’altro giorno, infatti, nella procura di Nola, sono stati ascoltati l’ex capo dell’ufficio tecnico, l’architetto Vincenzo Marra, e una impiegata dello stesso settore, Olimpia Ponticelli. I pubblici ministeri Renzulli e Visone stanno tentando di capire come siano sparite dagli armadi dell’ufficio tecnico le pratiche di condono false presentate dal costruttore Domenico Pelliccia, attualmente agli arresti domiciliari insieme con il suo perito di fiducia, l’ingegnere Giovanni Raduazzo. Nel frattempo i tredici dirigenti del Municipio annunciano di voler chiedere al sindaco Antonio Manna di revocare la delibera finalizzata alla creazione di una commissione d’indagine sull’operato dei dipendenti comunali. «Stiamo completando il documento da sottoporre all’attenzione del sindaco», spiega il colonnello Marco Carrera, comandante dei vigili. Carrera da sette mesi, dopo tre anni di aspettativa (è un funzionario sindacale), è tornato alla guida del comando vigili, finito nel mirino di politici locali che hanno minacciato sanzioni contro i caschi bianchi che non avrebbero controllato il territorio. Ma proprio subito dopo lo scandalo dei palazzi abusivi, scoppiato grazie ai sequestri messi a segno dai carabinieri della compagnia di Castelcisterna, i vigili hanno dato il via a una vera e propria campagna antiabusivismo. Ai settantuno palazzi sigillati dai militari bisogna infatti aggiungere altri 80 sequesti effettuati dai vigili. Ieri gli ultimi sette: un palazzo di quattro piani e sei ville. Domani, intanto, a Casalnuovo arriverà una delegazione di parlamentari e consiglieri regionali Ds per un viaggio nella città degli abusi. Lo stesso giorno, ma alle 11,30 nella sede della federazione provinciale di Rifondazione Comunista, si terrà una conferenza stampa sul caso «abusivismo a Napoli e in Campania».

IL PRESIDENTE NAZIONALE ed IL DIRETTIVO ESPRIME SINCERA STIMA PROFESSIONALE E PERSONALE PER IL COLLEGA MARCO CARRERA IMPEGNATO SEMPRE PER IL RISPETTO DELLA LEGALITA’.