TRENTO Lotta al consumo di alcol nei parchi: Polizia locale aggredita più volte durante i controlli

  • Fonte lavocedeltrentino.it

 

 

 

 

Stretta da parte degli agenti della polizia locale in questi giorni, sul consumo di alcool all’interno dei parchi della città, sugli accattoni nelle zone dove vige il divieto e in generale sul rispetto delle norme previste dal regolamento di polizia urbana.

Le nuove modifiche al regolamento di polizia urbana sul consumo dell’alcool in otto parchi della città hanno dato una svolta sul controllo e la repressione di comportamenti poco leciti e diseducativi messi in atto da frequentatori abituali, che danno la sensazione di trascuratezza e di degrado.

Giovedì 19 aprile, durante il servizio di controllo nella zona mercato da parte degli operatori della sezione annona e commercio, venivano fermati due soggetti di nazionalità nigeriana, intenti ad effettuare accattonaggio molesto tra le bancarelle.

I due uomini, privi di documenti, sono stati accompagnati in Comando per essere sottoposti ai rilievi identificativi.

Entrambi senza fissa dimora sono stati denunciati per essere sul territorio nazionale privi di documenti senza giustificato motivo e sanzionati per accattonaggio in zona mercato come previsto dal regolamento di polizia urbana.

Nella stessa giornata, durante i controlli all’interno di piazza Dante sul consumo di bevande alcoliche, la polizia locale ha chiesto i documenti ad un gruppo di extracomunitari. Alla richiesta degli operatori un uomo di nazionalità nigeriana improvvisamente si dava alla fuga.

Inseguito e raggiunto, è stato accompagnato presso l’ufficio della polizia ferroviaria per l’identificazione e quindi denunciato ai sensi della legge sugli stranieri, in quanto senza giustificato motivo permaneva sul territorio italiano senza documenti.

Sabato 21 aprile nel pomeriggio, sempre durante i controlli in piazza Dante gli agenti hanno notato due donne moldave intente a consumare alcool, sedute su una panchina.

Dopo i controlli sulle loro identità, sono state sanzionate per il consumo di bevande alcoliche all’interno del parco. Ad una delle due è stato contestato anche il fatto di essere sul territorio italiano senza giustificato motivo.

Lo stesso pomeriggio, nei pressi della Palazzina Liberty, gli agenti si sono avvicinati ad un uomo rumeno, intento a consumare un liquido all’interno di una bottiglia di plastica.

Alla richiesta di poter verificare il contenuto della bottiglia, l’uomo dichiarava da subito che all’interno vi era del vino rosso.

Si è quindi provveduto a contestare la sanzione prevista dal regolamento di polizia urbana e al contestuale sequestro della bottiglia.

La situazione è quindi degenerata in comportamenti, da parte dell’uomo, poco rispettosi con atteggiamenti di sfida, minaccia e resistenza verso gli operatori, che si sono visti costretti ad usare lo spray al peperoncino in dotazione, denunciando il soggetto per resistenza a pubblico ufficiale.

Domenica 22 aprile nel pomeriggio è giunta segnalazione di un uomo di nazionalità polacca, successivamente identificato, intento a consumare alcool su una panchina all’interno del parco di piazza Dante.

A fine contestazione la pattuglia ha notato vicino ai giochi per bambini, intenti anche loro al consumo di bevande alcoliche, due soggetti extracomunitari, che da subito manifestavano contrarietà e disappunto sulla presenza degli operatori di polizia.

In particolare uno dei due soggetti, palesemente alterato, inveiva con frasi ed insulti pesanti, cercando in tutti i modi un contatto fisico con un operatore, fino a lanciare contro gli agenti una bottiglia di birra, a cercare di procurarsi lesioni dando la responsabilità agli stessi e a sdraiarsi in terra nel mezzo della carreggiata, prima di aggredire un agente colpendolo sul petto e spintonandolo.

A quel punto l’uomo è stato immobilizzato per evitare che potesse provocare ferite ad altri o a se stesso, portato in Comando e denunciato per resistenza, violenza, e minaccia a pubblico ufficiale.

Il pubblico ministero di turno acconsentiva all’arresto e comunicava che lo avrebbe giudicato per direttissima il giorno seguente. Oggi il provvedimento è stato tramutato in reclusione ai domiciliari fino alla data del dibattimento.

 




San Martino Valle Caudina. Aveva causato un incidente con feriti e si era allontanato. Beccato dalla Polizia Municipale.

  • Fonte http://www.retesei.com

 

 

Determinante sono stati i rilievi della Polizia Municipale, diretta dal Cap. Serafino Mauriello. I fatti: un cittadino di San Martino Valle Caudina C.P. di anni 70 nel mentre circolava a bordo della sua auto, giunto all’incrocio di Via Crocevia, nonostante avesse la precedenza, veniva sbalzato da una FIAT Panda che non si fermava allo STOP. Non solo danni al veicolo ma anche una prognosi di giorni 10 s.c., con le cure del caso, per il conducente che ignaro circolava a velocità moderata sulla propria corsia di marcia. Il guidatore della Panda, nonostante l’impatto, si dava alla fuga senza prestare soccorso. All’arrivo la Polizia Municipale oltre ai rilievi di rito, repertava e sequestrava alcune parti del paraurti dell’auto che si era allontanata. Ma l’autista originario di Caivano (NA) non aveva fatto i conti con l’efficiente sistema di videosorveglianza di cui è dotato il Comune di San Martino Valle. Infatti l’attenta analisi degli agenti della municipale consentiva di accertare che un veicolo Fiat Panda era entrato pochi minuti prima del sinistro , nel territorio comunale con provenienza da Napoli, e che lo stesso non aveva alcun danno. Ma è apparso subito evidente dalle telecamere che lo stesso veicolo all’uscita sulla S.S. 7 Appia, aveva la parte anteriore e laterale danneggiata. L’analisi incrociata delle targhe consentiva agli agenti d’individuarne una che poi è risultata essere quella del sinistro. Le indagini svolte dal Comandante Mauriello, in sinergia con i colleghi della Polizia Municipale di Caivano (NA) hanno consentito, non solo d’identificare l’autore del reato ma anche di procedere al sequestro dell’autovettura che si era data alla fuga.

Il colpevole non ha saputo dare valide giustificazione sull’accaduto, di certo una volta scoperto si è assunto la responsabilità del fatto, nonostante fosse regolarmente titolare di patente, il veicolo fosse assicurato per il sinistro, ed a bordo dell’auto al momento dell’incidente c’era anche un ragazzino di circa 10 anni ed una persona anziana. Il vigente Codice della Strada, aggiornato dalla legge sull’omicidio stradale prevede in questi casi pene severe con condanne fino a 3 anni di carcere e la sospensione della patente fino a 5 anni. Per i fatti in questione, P.A. di anni 70 originario e residente a Caivano (NA), veniva deferito alla competente Procura della Repubblica di Avellino per il reato di omissione di soccorso e lesioni.




LA SPEZIA : Firmato l’accordo sull’ampliamento dei servizi di Polizia Municipale ( fonte: laspezia.cronaca4.it)

LA SPEZIA – Dal 14 maggio il Copro di Polizia Municipale lavorerà non più su due turni giornalieri ma su tre. Una misura che va ad raggiungere un altro obbiettivo contenuto nelle linee programmatiche del Sindaco Peracchini e che garantirà una maggiore presenza degli agenti municipale in città su una fascia oraria molto più ampia. Lo ha annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini alla quale erano presenti anche l’assessore alla Polizia Municipale Gianmarco Medusei, il Comandante del Corpo Alberto Pagliai e il dirigente dell’Ufficio personale del Comune Mario Piazzini.

È stato firmato nei giorni scorsi, infatti, un accordo tra Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali finalizzato all’ampliamento orario dei servizi della Polizia Municipale nella fascia serale e notturna con decorrenza dal 14 maggio 2018. Un ampliamento   motivato dall’esigenza di estendere la tutela della sicurezza urbana e stradale nel territorio cittadino. Questo obiettivo è coerente con le scelte organizzative compiute dall’Amministrazione Peracchini in tema sicurezza urbana che ha visto come primo provvedimento il rafforzamento dell’organico d corpo di Polizia Municipale con l’assunzione di 13 nuovi agenti, che oggi vede l’istituzione del terzo turno e che proseguirà con l’ adeguamento in itinere di mezzi e strutture per un idoneo e più efficace svolgimento dei compiti degli agenti municipali. È inoltre un contributo significativo alle politiche di sicurezza pubblica in ambito urbano consentendo l’ulteriore disimpegno delle forze di polizia statale da servizi cui possono far fronte gli agenti di polizia locale ( Rilievo sinistri stradali e interventi vari di viabilità) per disimpegnare servizi di loro competenza per il contrasto alla criminalità e la tutela della sicurezza pubblica

In particolare oltre ai compiti specifici, il terzo turno, sarà utile anche a conseguire obiettivi di tutela della sicurezza stradale, di controllo, sui fenomeni della cosiddetta “mala movida”, di monitoraggio dell’attività dei pubblici esercizi (bar) ed esercizi commerciali in genere nella fascia oraria serale e notturna, di servizi di viabilità per eventi di diversa tipologia, etc.

ORARIO DI SERVIZIO

L’orario di servizio è definito su tre turni nella fascia oraria 6,55- 24,00 (periodo scolastico); 6,55- 00,30 (periodo estivo non scolastico); 6,55 – 2,00, nelle giornate di venerdì e sabato nonché in giorni specifici ove necessita istituzionalmente orario   di servizio prolungato quali il 31 dicembre per gli eventi di capodanno.

Il “terzo turno” non avrà luogo in occasione di festività particolari, come il 25 dicembre, il primo gennaio, il giorno dell’Epifania, la domenica di Pasqua e il primo maggio.

 

 

 




Jesi, colpo di scena alla polizia locale. Il nuovo comandante Benvenuti rinuncia

  • Il sindaco Bacci: “Sono rimasto sorpreso. Tre giorni prima aveva firmato il contratto per l’incarico di Jesi” Fonte IL RESTO DEL CARLINO , articolo di SARA FERRERI

 

Jesi (Ancona), 2 maggio 2018 – Era atteso per oggi il suo approdo al vertice del comando di polizia locale, ma, colpo di scena, il nuovo comandante Giorgio Benvenuti, successore di Liliana Rovaldi, avrebbe rinunciato all’incarico. Se venerdì scorso è venuto a Jesi e firmato il contratto in Comune, ieri avrebbe rassegnato le dimissioni lasciando di fatto l’amministrazione comunale in difficoltà. Il motivo? Benvenuti, anche se non c’è ancora l’ufficialità, avrebbe vinto il concorso per comandante della polizia municipale di Piacenza, quasi 300mila abitanti con tutto ciò che questo comporta, a fronte dei 40mila di Jesi.

A Piacenza infatti ha partecipato al relativo concorso (che seguiva quello jesino) è risultato tra i 19 ammessi e, il 18 aprile scorso, ha sostenuto la prova orale con il primo cittadino di centrodestra della città emiliana. Sorpreso del forfait anche il sindaco Massimo Bacci, ricevuta la notizia lunedì quando era fuori città: “Venerdì Benvenuti ha firmato il contratto come comandante della nostra polizia locale, poi non so cosa sia accaduto nel finesettimana perché sono fuori città. Lo attendevamo domani (oggi, ndr) ha anche fatto le visite mediche, poi non so cosa sia successo. Effettivamente lunedì mi ha chiamato dicendo che per problemi personali probabilmente non sarebbe venuto. Che non se la sentiva, ma c’è una firma vedremo quali sono gli aspetti legali in questo caso e cosa fare”. Ma è possibile accettare un nuovo incarico quando si è già firmato un contratto per una posizione analoga? “Non so ufficialmente di un nuovo incarico, vedremo il da farsi” replica Bacci.

Cinquantasei anni nato a Bolzano, Benvenuti fino a qualche giorno fa era alla guida dell’Unione dei Comuni Terre D’Acqua, prima a Casalecchio di Reno e ancora prima, per 8 anni, a Imola.

Ora per Jesi tutto da rifare?




Sicurezza, 68 nuovi ghisa a Milano. Il Comune: concorso per vigili urbani entro il 2018 ( Per la precisione 37 agenti e 31 ufficiali)

  • Fonte IL GIORNO articolo di MASSIMILIANO MINGOIA

 

Milano, 2 maggio 2018 – In arrivo 68 nuovi vigili urbani. Per la precisione 37 agenti e 31 ufficiali. Il Comune, in una nota, annuncia che «nei prossimi mesi verranno annunciati nuovi concorsi per la selezione di agenti di Polizia locale e assistenti sociali, figure centrali per l’attuazione delle politiche per la sicurezza e di welfare». In giorni di polemiche sull’emergenza sicurezza in città dopo i due morti e i due feriti dei giorni scorsi tra l’area della Stazione Centrale e via Padova, il concorso per nuovi «ghisa» assume una rilevanza ancora maggiore.

Si tratta comunque di una selezione già decisa da alcune settimane e che affronta uno dei problemi del Corpo segnalati a più riprese nei mesi scorsi dai sindacati di vigili: la cronica carenza di ufficiali. La Polizia locale milanese è uno dei corpi che ha meno dirigenti, ufficiali e graduati nel confronto con le altre città italiane. Una carenza che il comandante Marco Ciacci e la vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo intendono affrontare e risolvere nei prossimi mesi. Il nuovo concorso, non a caso, non solo aggiunge 37 agenti – alcuni dei quali potrebbero rinforzare l’organico dei vigili di quartiere da schierare nelle zone più a rischio – ma prevede anche la selezione di 31 nuovi ufficiali. Il concorso si svolgerà entro il 2018.

Il nuovo piano occupazionale approvato dalla Giunta comunale, però, non si occupa solo del settore sicurezza. L’investimento di 10,5 milioni di euro prevede 388 nuove assunzioni che si sommano alle 890 già realizzate. Numeri che proiettano l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala oltre quota 1.200 assunzioni dall’inizio del mandato (estate 2016). L’assessore alle Politiche per il lavoro Cristina Tajani sottolinea che «le scelte occupazionali di fondo sono state: particolare attenzione a garantire la copertura del personale dell’area dei servizi sociali; un investimento importante sulle professionalità tecniche che devono sostenere l’amministrazione nella realizzazione delle grandi opere pubbliche; l’investimento per garantire la sicurezza con più agenti e ufficiali oltre al costante impegno per assicurare gli standard quantitativi e qualitativi dei servizi all’infanzia e di welfare».

profili maggiormente richiesti dalle diverse Direzioni sono quelli amministrativi tecnici, provenienti dalle graduatorie dei concorsi appena conclusi, che hanno contato oltre 50 mila partecipanti. Novità anche sul fronte delle misure di valorizzazione del personale precario grazie alla stabilizzazione annunciata di 38 lavoratori che hanno prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi otto alle dipendenze del Comune di Milano. La manovra occupazionale si completa con il piano di assunzioni straordinario per la scuola che, con ulteriori 235 unità, promette la piena copertura dei posti per asilo nido e scuola dell’infanzia a partire dall’avvio del prossimo anno scolastico.




Castelletto Ticino : Gira video con auto di servizio. Agente Polizia Municipale nei guai

E’ successo a Castelletto Ticino. Il sindaco Besozzi : ” Chiederò un rapporto ufficiale”. Il Comandante : ” Video senza scopo di lucro. Risponderò al sindaco”

Guarda il servizio :  https://youtu.be/v3P0-RZtEhY

Un agente della polizia locale di Castelletto Ticino, non in orario di lavoro, si presta a girare un video rap ad Arona utilizzando l’auto di servizio. Per questo è bufera nel centro tra il Ticino e il Basso Verbano. Il sindaco, Matteo Besozzi, non ne sapeva nulla e chiede lumi all’agente e al responsabile di vigili.   In questi giorni la registrazione effettuata ad Arona è apparsa sui social e su you tube; è intitolata “Guardami negli occhi” realizzato da alcuni giovani aronesi, guidati dal rapper“Drew”, Andrea Arrigoni. Il set: via Cavour, piazzale Aldo Moro e piazza San Graziano. Proprio in questa ultima piazza si conclude il video di circa tre minuti. Il rapper, capo della banda di giovani che si presenta in video brandendo delle mazze da baseball, accendendo un fumogeno e contestando con parole peraltro blande la politica e la società, viene prima ammanettato da un vigile e poi arrestato ed infilato nell’auto che lascia la città. Il vigile è di Castelletto Ticino e l’auto è del corpo di polizia municipale del centro ticinese. Nei titoli di coda si ringraziano alcuni esercizi commerciali aronesi e proprio la polizia municipale castellettese. Arrigoni spiega: “E’ un messaggio contro il bullismo, si può fare musica senza alcol e droga. Avevo fatto un altro video con questi concetti alcuni mesi fa e sono stato minacciato di morte online. Il video è una risposta a chi crede di poter infrangere la legge. Abbiamo avuto complimenti e visualizzazioni. Abbiamo chiesto il permesso ai carabinieri di Arona per girarlo”. Il sindaco di Castelletto Matteo Besozzi non ne sapeva nulla: “Il comandante dovrà rispondere di questo fatto. Dovevo essere avvisato e conoscere il contenuto del video. E’ come se avessimo dato un patrocinio al rapper. E poi mi auguro che sia stato chiesto il permesso al Comando dei vigili di Arona e al Sindaco di Arona. Chiederò un rapporto ufficiale”.Giuseppe Cuda consigliere comunale (M5S): Giuste le parole del sindaco. L’Amministrazione doveva essere informata. Perché poi ad Arona con i nostri vigili?”. Paolo Sibilia (Castelletto nel Cuore), difende la polizia locale: “Il messaggio è positivo ed a fin di bene”. Lorenzo Maffioli, il comandante: “I ragazzi hanno chiesto al mio vigile di fare da attore ed io ho dato il permesso. Non ho avvisato l’Amministrazione, l’auto era di servizio ed è stato fatto tutto fuori orario di lavoro. Non abbiamo avvisato i colleghi di Arona. Si trattava di un video senza scopo di lucro. Risponderò alle contestazioni del sindaco”.

 




Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha scritto al ministro dell’Interno, Marco Minniti per la Polizia locale, impegnata nella gestione delle attività di sicurezza.

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha scritto al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per segnalargli le problematiche relative all’uso della Polizia locale, impegnata nella gestione della necessaria attività di sicurezza e fluidità della circolazione stradale, in occasione di eventi organizzati da privati. Come è noto, la legge n.96 del giugno 2017  ha introdotto l’obbligo per i privati di farsi carico interamente delle spese del personale di Polizia locale impegnato.
Il presidente Decaro ha chiesto, vista la delicatezza dell’argomento, di avviare una istruttoria in Conferenza Stato-Città e Autonomie locali per definire le modalità di attuazione delle norme. In particolare di contemperare la necessaria armonizzazione con altre circolari e indirizzi emersi dalle amministrazioni centrali e con le norme contrattuali di riferimento.
Oltre a questo, conclude Decaro nella lettera a Minniti, sono pervenute ai Comuni obiezioni circa la criticità degli oneri sopportati dai privati  derivanti dalle nuove disposizioni.




EDILIZIA – Pubblicato il decreto che approva il glossario unico contenente l’elenco degli interventi realizzabili in regime di attività libera

Fonte

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018, il Decreto 2 marzo 2018, recante “Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222”.

L’adozione del Glossario è stata prevista dall’art 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124” (c.d. “Decreto SCIA 2”), per garantire l’omogeneità del regime giuridico applicato e una terminologia univoca e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il Glossario contiene una tabella che individua le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, ovviamente nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. n. 42/2004.

Il Glossario, che avrà validità nazionale, non richiede un recepimento da parte delle Regioni o dei Comuni, e pertanto è operativo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La tabella, nello specifico, riporta:

  1. il regime giuridico dell’attività edilizia liberaex art. 6, comma 1, lettere da a) a e-quinquies), del D.P.R. n. 380/2001 e ex art. 17 del D.Lgs. n. 128/2006;
  2. l’elenco delle categorie di intervento che il D.P.R. n. 380/2001 ascrive all’edilizia libera (art. 6 comma 1), specificato da quanto previsto dalla tabella A del d.lgs. n. 222/2016;
  3. l’elenco, non esaustivo, delle principali opere che possono essere realizzate per ciascun elemento edilizio come richiesto dall’art. 1, comma 2 del D.Llgs. n. 222/2016;
  4. l’elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento, individuati per facilitare la lettura della tabella da cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Le categorie di intervento che rientrano nell’edilizia libera riguardano: la manutenzione ordinaria, le pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW, i depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc, l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’attività di ricerca nel sottosuolo, i movimenti di terra, le serre mobili stagionali, la pavimentazione di aree pertinenziali, i pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici, le aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza, i manufatti leggeri in strutture ricettive, le opere contingenti temporanee.

Nei prossimi mesi si procederà al completamento del Glossario unico, che comprenderà anche le opere edilizie realizzabili mediante CILA, SCIA, permesso di costruire e SCIA in alternativa al permesso di costruire.

LINK:

Per un approfondimento dell’argomento e per scaricare il testo del decreto clicca qui.

 




SARDEGNA: Ritiro abiti usati bloccato per mafia, a Oristano è emergenza discariche

Fonte : http://www.unionesarda.it

Gli oristanesi continuano a utilizzare i cassonetti gialli per la raccolta degli abiti usati. Nonostante l’appello del Comune a non utilizzare più quei contenitori perché il servizio di ritiro degli abiti usati è stato sospeso da giorni per effetto del provvedimento della Prefettura che, qualche settimana fa, ha bloccato la Serdan Tess srl (la ditta che si occupava del servizio per conto del Comune) per sospetta infiltrazione mafiosa.

Ci sono ancora alcune persone che nonostante trovino i cassonetti gialli pieni continuano a buttare l’immondezza tutto intorno. In via Gennargentu un tratto del marciapiede in cui è sistemato il cassonetto è ricoperto da vecchi indumenti e bustoni di immondezza. L’assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri ripete l’appello: “I contenitori non devono essere utilizzati. I rifiuti tessili dovranno essere portati all’ecocentro di via Oslo. È attivo il numero verde 800-632270”.

In questa fase di transizione, gli operai della Formula Ambiente (la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana in città) si stanno facendo carico di ritirare i rifiuti ma la situazione è complicata.

L’amministrazione sta valutando la possibilità di bandire subito una nuova gara d’appalto e assegnare il servizio a un’altra ditta.

Valeria Pinna

 




A Trieste la “guerra” del parcheggio tra tassisti e polizia locale

Una Punto dei vigili in sosta negli stalli delle auto bianche fa infuriare la categoria La macchina finisce imbrattata e con i tergicristalli storti. Ma c’è un equivoco

Fonte :   http://ilpiccolo.gelocal.it articolo di Laura Tonero

Articolo del 10.04.2018

TRIESTE A fare i gradassi ogni tanto si va incontro ad amare sorprese. Un tassista ha imbrattato un’automobile in sosta in un parcheggio riservato ai taxi. Peccato che quella Fiat Punto bianca, priva di ogni contrassegno di riconoscimento, fosse della polizia locale che ora sta cercando di identificare il vandalo.

Alla stessa autovettura sono stati anche storti i tergicristalli, ma dai racconti raccolti tra i colleghi quel gesto potrebbe averlo messo a segno, con la chiara intenzione di lanciare un messaggio minaccioso al malcapitato automobilista, un secondo tassista.

La vicenda risale a fine marzo. Per giorni la notizia è circolata tra i tassisti triestini: nei parcheggi a loro riservati non si parla d’altro. L’episodio, dalla ricostruzione dei colleghi, è andato così: a tarda serata i tassisti trovano in piazza Tommaseo una Punto bianca parcheggiata nell’area riservata ai taxi. Da codice della strada è impedito ad un comune cittadino parcheggiare su quegli stalli. L’automobile non presentava alcun logo, nessun contrassegno o riferimento. Imbufaliti i tassisti attendono il ritorno dell’automobilista per redarguirlo. Uno di loro però perde la pazienza. Prende dal cruscotto del suo taxi un pennarello e scrive a caratteri cubitali sul cofano della Fiat Punto “No Park”. Poi si vanta con i colleghi del gesto da “giustiziere della notte”. Non contento storge anche i tergicristalli. Una responsabilità, quella dell’aver sollevato i tergicristalli, che alcuni colleghi presenti quella sera imputano però ad un altro tassista. La dinamica è ancora da verificare.

Fatto sta che poche ore dopo i tassisti vengono a sapere che quell’anonima Punto era un’autovettura della polizia locale che, come le altre forze di polizia, ha facoltà di parcheggiare su quegli stalli. La notizia i giorni successivi si diffonde tra i tassisti. E il collega “vandalo”, in un battibaleno da “leone” si trasforma in “coniglio”.

Ma c’è chi ha visto, chi sa, e così inizia a girare anche il numero di taxi identificativo del presunto colpevole. Si tratterebbe di un uomo, triestino di origini serbe, non titolare di licenza ma che sta sostituendo un tassista usufruendo della sua vettura.

A quel punto la categoria indignata cerca di spingerlo ad andare dalla polizia locale e autodenunciarsi. Ma ad oggi nessuno si è fatto avanti per ammettere la propria colpevolezza.

«Non ci stiamo, – tuonano i tassisti – è un comportamento vergognoso che infanga tutta la categoria. In molti hanno cercato di convincerlo a presentarsi spontaneamente alla polizia locale ma non l’ha fatto, così come chi era lì quella sera e ha visto non sta mettendo nero su bianco il nome del colpevole e ora la polizia locale, comprensibilmente, sta facendo pagare questo spiacevole episodio a tutti, mettendo a segno una raffica di controlli».

Dai racconti dei tassisti sembrerebbe, dunque, che negli ultimi giorni la polizia locale abbia volutamente intensificato i controlli. «Sanzionano chi sistema il taxi in fondo al parcheggio e magari se ne va a fare un giro o a bere un caffè», riferiscono.

Da regolamento comunale, infatti, «il tassista durante il servizio, e nei luoghi adibiti allo stazionamento a disposizione del pubblico, deve essere in prossimità del proprio veicolo e comunque in grado di rispondere tempestivamente alle chiamate».

Capita spesso, specialmente in via Gallina, di veder posteggiati nella parte verso piazza Goldoni, dei taxi vuoti, senza che il conducente sia lì a due passi. «In via Gallina hanno multato una collega che fumava all’interno del suo taxi», riferiscono ancora i tassisti che però alzano le mani e non riservano parole pesanti alle forze di polizia, consci che questa volta un collega l’ha combinata grossa.

Che i controlli avvengano lo conferma anche il vicecomandante della polizia locale, Walter Milocchi precisando però che «sono stati intensificati ben prima dell’episodio in questione e vanno di pari passo con la lotta all’abusivismo e a tutela della categoria».

«Monitoriamo il comparto per contrastare la questione degli abusivi denunciataci anche dalla categoria – dice Milocchi – e parallelamente effettuiamo anche altri tipi di verifiche come quella dell’utilizzo corretto degli stalli».

Così afferma, poi, il vicecomandante sull’episodio del tassista “vandalo”: «Stiamo ascoltando alcuni suoi colleghi per ricostruire la vicenda, al diretto interessato consiglio di venire da noi a rilasciare una dichiarazione così chiudiamo la questione».