RAVENNA: Il Comandante Giacomini aggredito dopo aver difeso un anziano: il plauso del sindaco

IL SINDACO Luca Coffari si congratula con Andrea Giacomini, comandante della Polizia municipale di Ravenna che, fuori servizio, è comunque intervenuto per difendere un anziano avvicinato con modi rudi da un questuante“

FONTE: http://www.ravennatoday.it

“A nome personale e dell’amministrazione comunale esprimo un plauso ad Andrea Giacomini, comandante della Polizia municipale di Ravenna che, fuori servizio, è comunque intervenuto per difendere un anziano avvicinato con modi rudi da un questuante davanti a un supermercato di Cervia“. Il sindaco di Cervia Luca Coffari esprime le sue congratulazioni nei confronti di Giacomini e delle forze dell’ordine intervenute.“

„”Cogliamo l’occasione per esprimere ai Carabinieri e alle forze dell’ordine un particolare ringraziamento per il lavoro che svolgono, spesso anche fuori dall’orario di lavoro, al fine di garantire l’ordine pubblico, la legalità e la tutela delle persone – prosegue il primo cittadino della città del sale – La sorveglianza del territorio avviene anche grazie alla collaborazione di tutti i cittadini, che esortiamo a segnalare situazioni che creano insicurezza alle forze dell’ordine. Il fenomeno della accattonaggio molesto o minaccioso non è assolutamente tollerabile. Nella nostra città nessuno rimane senza mangiare o senza beni di prima necessità o se vuole senza un riparo la notte, grazie alla fitta rete di associazioni, volontariato e comune: basti pensare ad esempio a Mensa amica, che offre giornalmente decine e decine di pasti. Molto spesso la richiesta di piccole somme di denaro o beni nasconde altre finalità, come dimostra questo caso”.“




CATANIA: Annullano multa ad un amico, indagati tre agenti di polizia municipale

Due vigili urbani avevano provveduto a contestare un’infrazione nei confronti di un automobilista, poi annullata perchè amico di un terzo collega

Fonte: http://www.cataniatoday.it

Annullano multa ad un amico, indagati tre agenti di polizia municipale
I finanzieri di Catania hanno notificato a tre vigili urbani in servizio presso il comando della polizia municipale di Scordia un avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso nei loro confronti per i reati di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Le indagini hanno fatto emergere il concorso dei tre vigili (S.P. 46 anni di Scordia, F.R. 48 anni di Scordia, e D.A.G. 53 anni di Catania) nella falsificazione e conseguente “annullamento” di un verbale regolarmente elevato per infrazioni al codice della strada. Due dei vigili urbani avevano provveduto a contestare, durante il turno di servizio, un’infrazione nei confronti di un automobilista.

Successivamente,con l’interessamento del terzo collega, amico del conducente verbalizzato, hanno materialmente alterato il verbale modificando l’indicazione della targa del veicolo, rendendo di fatto non immediatamente identificabile il mezzo. I pubblici ufficiali indagati hanno poi proceduto al concreto annullamento del verbale con falsa apposizione della dicitura “annullato in autotutela per targa errata in quanto non leggibile”. Dovranno rispondere delle loro azioni alla magistratura.




TORINO: 40 enne Cuneese arrestato dalla Polizia municipale di Torino con l’accusa di pedofilia

L’indagato ha intrattenuto numerose conversazioni via chat WhatsApp e incontri con terzi soggetti, anche minori, con i quali aveva contrattato la prestazione di atti sessuali a pagamento.

Gli agenti del reparto “Polizia di Prossimità” della Polizia Municipale di Torino, insieme alla Polizia giudiziaria e alla Guardia di Finanza della Procura della Repubblica di Torino, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica dottor Mario Bendoni, stamane hanno eseguito la misura cautelare della custodia in carcere presso la Casa Circondariale di Torino di un quarantenne, residente in provincia di Cuneo, che compiva atti sessuali in cambio di denaro con minorenni.

L’indagine è nata da una segnalazione dei servizi sociali alla Procura della Repubblica in cui veniva indicato che un minorenne era in contatto con adulti con i quali consumava rapporti sessuali a pagamento.

Successivamente si è proceduto con intercettazioni telefoniche e con una perquisizione domiciliare.

Dall’analisi dei supporti informatici sequestrati è emerso che l’indagato (all’epoca dei fatti arbitro di calcio nelle categorie giovanili) aveva intrattenuto numerose conversazioni via chat (WhatsApp) e incontri con terzi soggetti, anche minori con i quali aveva contrattato la prestazione di atti sessuali a pagamento.

A seguito di accurate e approfondite indagini di polizia giudiziaria sono state identificate le vittime e sono state raccolte le testimonianze.

 




BARI: RUBA UN AUTO ED E’ ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DA AGENTI DELLA P.L.

Arrestato in flagranza di reato da Agenti della Polizia Locale dopo aver appena rubato un veicolo chiuso e regolarmente parcheggiato a Japigia all’intersezione Caldarola/Prezzolini. L’uomo di 28 anni è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato e denunciato anche perché trovato in possesso ingiustificato di arnesi per lo scasso per i reati di cui agli artt. 624-625-707 del Codice Penale. Sarà giudicato dall’ A.G. con rito direttissimo domani. Il veicolo oggetto del furto è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

la redazione www.associazionemarcopolo si congratula con il personale della Polizia Municipale di Bari  per il buon intervento effettuato .




GIUGLIANO (NA) IL CASO DEL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE REINTEGRATA DAL TAR

  La Comandante Petrillo reintegrata dal Tar.

Fonte:   https://internapoli.it/giugliano-petrillo-reintegrata-dal-tar-la-minoranza-amministrazione-incapace/

 

Torna al vertice della polizia municipale la comandante Maria Rosaria Petrillo. Il Tar Campania  – come anticipato da Il Meridiano News – ha dato ragione al Capitano che era stato defenestrato dall’Amministrazione e spostata in altro ufficio. I giudici amministrativi hanno dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione la delibera dello scorso 29 dicembre, avente ad oggetto “modifica dell’assetto organizzativo dell’Ente”, nella parte in cui disponeva l’accorpamento del Settore Polizia Municipale al Settore Servizi Sociali ed Educativi del Comune di Giugliano in Campania. La sentenza provocherà effetti anche  sulle nomine di Salvatore Petirro a Dirigente del neo istituito “Settore Polizia Municipale e Servizi Sociali ed Educativi” e di Carmine Petraio a Vice Comandante della Polizia Municipale. “La sentenza del Tar sul reintegro della Comandante della Polizia Municipale Maria Rosaria Petrillo dimostra ancora una volta l’arroganza dell’Amministrazione comunale, l’incapacità gestionale e il rispetto delle più elementari norme”. Questo il commento del gruppo consiliare del Partito Democratico sulla decisione dei giudici Amministrativi, secondo cui il corpo di Polizia Municipale non è aggregabile ad un’area amministrativa e pertanto la Petrillo non poteva essere destinata ad altro incarico.  Il Tribunale amministrativo ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione la delibera dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Poziello dello scorso 29 dicembre, avente ad oggetto “modifica dell’assetto organizzativo dell’Ente”, nella parte in cui disponeva l’accorpamento del Settore Polizia Municipale al Settore Servizi Sociali ed Educativi del Comune di Giugliano in Campania. “Dopo quello sull’ecovillaggio rom quest’Amministrazione perde un altro ricorso” – dichiarano Nicola Pirozzi, Adriano Castaldo, Mena Sabatino e Diego d’Alterio. “Avevamo sollevato notevoli dubbi all’epoca della rimozione del Comandante della polizia municipale locale ed i fatti ci hanno dato ragione. Anche in questo caso ci si accanisce e ci si arrocca sulle proprie posizioni, si spendono fior di quattrini per gli avvocati e puntualmente si esce sconfitti. Forse sarebbe il caso di “studiare” prima le “carte”, anziché buttarsi in battaglie legali dall’esito, talvolta, scontato”.

Critico anche Rosario Ragosta: “Ancora una volta ci troviamo davanti ad un pasticcio burocratico che mette in evidenza le incapacità amministrative e politiche dell’esecutivo del sindaco Poziello.

Non si possono affrontare tematiche così delicate come la modifica dell’assetto organizzativo dell’ente comunale, quindi degli uffici e delle direzioni, sopratutto quello del corpo della Polizia Municipale, con grande superficialità così come ha dimostrato con la sentenza di oggi  il TAR.

Avevo già espresso solidarietà alla dott.ssa Mariarosaria Petrillo subito dopo il suo spostamento da Comandante municipale a dirigente dell’anagrafe ed ufficio elettorale, anche perchè,  non mi erano chiare le dinamiche di questo provvedimento dato che la dott.ssa Petrillo è vincitrice di concorso pubblico proprio per il ruolo di Comandante di Polizia Amministrativa. 

Sono convinto che la Comandante Petrillo, appena rientrerà, sarà più determinata di prima a ricoprire il ruolo che gli spetta per legge e con la sua professionalità darà soddisfazione e lustro alla città di Giugliano continuando a fare il suo dovere sul campo e non dietro ad una scrivania”.

“Pare che le forzature amministrative ormai siano consuetudine al Comune
di Giugliano ma talvolta la magistratura rimette ordine tra gli slogan e la
totale mancanza di adeguate motivazioni che le giustifichino nella loro
irritualità – dichiara Anna Russo di Cambiamenti – 
Ho avuto modo di esprimere solidarietà
alla Comandante Petrillo all’epoca della sua, a mio avviso, illegittima ed
inopportuna rimozione dal ruolo. Un provvedimento che arriva puntuale
con molte ombre e senza entrare nel merito e tanto meno nel metodo si è
evinta da subito l’inopportunità sotto molteplici punti di vista di affidare un
settore come la Polizia Municipale, che per competenze si divide stradale e
giudiziaria ad un amministrativo. E’ sembrato un gesto dettato più dal
personalismo che non dalla visione della riorganizzazione di un settore perseguendo la finalità della migliore gestione della città e del settore
stesso. Ci siamo scontrati, ancora una volta con tutta l’incapacità,
l’inadeguatezza e l’arroganza del modus operandi di Poziello. Una
mortificazione al ruolo, alle competenze e al lavoro svolto che non trova
giustificazioni e riscontro nella condotta o nella moralità di chi ha
rappresentato quella divisa. Oggi leggo con piacere che gli atti prodotti a tal fine sono carta straccia, lo
abbiamo pensato in tanti, oggi lo sentenzia il TAR. In chi crede nella giustizia
si rinnova la fiducia nella magistratura che in questa città è già dovuta
intervenire per frenare condotte irrituali.
Rinnovo alla Comandante Petrillo gli auguri di buon lavoro sperando
che trovi un ambiente e un clima favorevole a sostegno di un impegno che
non l’ha mai risparmiata. In molti suoi collaboratori la stavano aspettando,
ormai disorientati dalla gestione di un settore così delicato in mani
inesperte. La stava aspettando chi ancora crede che le regole e il buon
senso in questa città valgano qualcosa. La sta aspettando una città che
ha tanto bisogno di essere vigilata e allo stesso tempo protetta”.




Terra dei Fuochi, per lo Stato il vigile eroe MICHELE LIGUORI ucciso da un tumore non è una vittima del dovere.

Terra dei Fuochi, per lo Stato il vigile eroe MICHELE LIGUORI ucciso da un tumore non è una vittima del dovere.

Fonte https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WrqGAeSwfYTfdmeb

 

 Lo Stato nega a Michele Liguori, tenente dei vigili urbani di Acerra, eroe della Terra dei Fuochi, morto di tumore, il riconoscimento di “vittima del dovere”. La richiesta della famiglia è stata rigettata perché: “Non può riconoscersi dipendente da fatti di servizio, in quanto nei procedimenti di servizio dell’interessato non risultano fattori specifici potenzialmente idonei a dar luogo ad una genesi neoplastica”. Michele Liguori, unico responsabile dell’unità ambientale della polizia municipale di Acerra dal 2001, ha scoperto per primo gli sversamenti, gli interramenti e i roghi dei rifiuti tossici nell’agro aversano. Recandosi personalmente sui luoghi dei roghi tossici, sui terreni contaminati, scavando tra i rifiuti e prelevando personalmente i campioni da inviare all’Arpac, Michele Liguori è entrato in contatto con sostanze cancerogene, inalando grosse quantita di PCB e altre sostanze tossiche. Alla base del mancato riconoscimento di vittima del dovere, potrebbe annidarsi il sospetto che, ancora una volta,  il comune di Acerra non abbia fornito al Ministero le carte che documentano l’attività di Michele Liguori nella Terra dei Fuochi, circostanza già verificatasi allorquando la famiglia si vide rifiutare dall’Inail il riconoscimento della malattia professionale (poi riconosciuta in seguito all’intervento diretto della famiglia che, in collaborazione con il Corpo Forestale e il generale Costa, riuscì a ricostruire, anche se parzialmente, l’attività lavorativa di Michele Liguori nella Terra dei Fuochi).




CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) : Agente della Polizia Municipale investito e ferito durante il servizio, rintracciato identificato e fermato il responsabile  dall’ aggressione .

La redazione www.associazionemarcopolo.it

Solidarietà al Comando della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia

Poco dopo le 8 e 30 di stamattina panico al corso Vittorio Emanuele nel centro cittadino a Castellammare di Stabia(NA), un agente della polizia municipale del comando di piazza Giovanni XXIII è stato aggredito e malmenato perchè resosi  responsabile di aver sanzionato il prepotente di turno, che scappa subito dopo l’aggressione. Le indagini condotte dalla Polizia Municipale guidata dal Comandante Dott. Antonio Vecchioni in poche ore permettono di identificare e punire l’autore dell’insano gesto.

La Redazione della MARCOPOLO esprime Solidarietà all’agente coinvolto e un Plauso al Comandante Antonio Vecchioni ed i suoi uomini per la professionalità  dimostrata che ha permesso una  celere quanto positiva  soluzione del caso.

Il fatto tratto da Fonte:

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-investe-un-vigile-urbano-per-non-ricevere-la-multa-nei-guai-giovane-stabiese-69628.html

E’ terminata la caccia al giovane che questa mattina, in pieno centro, in corso Vittorio Emanuele a Castellammare, ha investito un agente della polizia municipale per non farsi multare. Il centauro aveva lasciato il suo motorino sulle strisce pedonali all’esterno di un istituto di credito e, dopo essere uscito, aveva trovato i vigili urbani che erano pronti a sanzionarlo per la sosta non consentita. Un gesto per lui assurdo tanto che prima ha insultati alcuni agenti e, in un secondo momento, ha colpito con il suo scooter di striscio uno di loro. Infatti, per evitare i controlli, è salito in sella al motorino ed è scappato via colpendo l’agente.

Le sue condizioni non sono gravi ma sono state necessarie le cure all’ospedale San Leonardo di Castellammare per compiere tutti gli accertamenti del caso. Le ricerche del folle sono continuate per tutta la mattina. Secondo quanto si apprende, avrebbe abbandonato poco distante il motorino con il quale ha tentato di investire il vigile e si sarebbe allontanato a piedi. Le forze dell’ordine, grazie anche all’acquisizione dei filmati del sistema di videosorveglianza, hanno identificato il colpevole. Al momento è nel comando della polizia municipale stabiese.




POLIZIA AMBIENTALE: MANUALE OPERATIVO SULLA PRESCRIZIONE ASSEVERATA , DOTT. Giuseppe Aiello

Manuale Operativo Pratico per la Polizia Giudiziaria Prescrizione, ed estinzione del reato: il nuovo ruolo degli addetti ai controlli negli accertamenti degli ILLECITI AMBIENTALI dopo la Legge 68/20155

 

Lo scopo del presente manuale è quello di fornire gli indirizzi operativi necessari all’espletamento delle attività di controllo Ambientale in conseguenza dell’approvazione della legge 68/2015 che ha inserito, nel Testo del Codice dell’Ambiente, una nuova parte VI bis, con gli artt. 318 bis e seguenti e la previsione di una forma di estinzione dei reati contravvenzionali ambientali. Le nuove procedure, così come introdotte nel sistema giuridico Italiano, ridisegnano il ruolo delle Polizie Giudiziarie in materia di illeciti ambientali, demandando ad esse l’attivazione dell’ iter di analisi e valutazioni tecniche finalizzate alla possibilità di estinguere il reato mediante una prescrizione, asseverata dall’organo tecnico e la sostituzione dell’ammenda originaria con una sanzione amministrativa pari ad ¼ del massimo della sanzione penale prevista all’origine, procedimento interamente rimesso all’attività della Polizia Giudiziaria. E’ evidente che i compiti che si delineano con la procedura prescrittiva (art.318 ter D.lgs 152/2006) non sono certamente facili da ricoprire, soprattutto dalla generalità delle polizie giudiziarie, che, occupandosi di svariate tipologie di reato, non hanno (non possono avere) quella competenza professionale per fronteggiare tutte le possibili casistiche, alle quali si dovrà far comunque seguito, nei casi di accertamenti degli illeciti ambientali, per i quali, appunto, sarà applicabile la procedura di estinzione del reato. Proprio per questo in base all’esperienza maturata direttamente sul campo dei controlli e quella in aula di formazione sulle tematiche ambientali, si è voluto predisporre uno strumento operativo, pratico e di facile comprensione, destinato a supportare gli organi di vigilanza con qualifica di P.G. (in particolare quelli non specialistici della materia ambiente) nella complessa attività di accertamento dei reati ambientali suscettibili delle nuove procedure e di guidarli nell’ elaborazione degli atti conseguenziali all’iter procedurale delineato dagli artt. 318 bis e seguenti del D.lgs 152/2006. Sono stati analizzati, in un apposito prontuario delle sanzioni, tutti i casi di possibile applicazione della procedura estintiva con l’indicazione delle sanzioni da impartire al trasgressore, la standardizzazione delle casistiche più emblematiche e ricorrenti, con soluzioni prescrittive proposte. Guida facile che aiuterà certamente ad affrontare, in modo professionale, tutti i casi, anche quelli più complicati, qualora dovessero presentarsi.

Il manuale è in realtà frutto di uno studio ed attenta analisi dell’eterogeneo materiale prodotto dai diversi stakeholder, a seguito delle tante discussioni avviate all’indomani dell’introduzione della nuova legge. Esso riporta le più importanti riflessioni fatte sull’argomento in dottrina, le indicazioni fornite da alcune Procure Italiane [Al momento, hanno formalizzato appositi indirizzi per l’attuazione delle norme di cui alla Parte VI.-bis, D.Lgs. 152/06, la Procura di Siena (V. nota prot. n. 1530/2015) e la Procura di Livorno (v. nota prot. n. 1954/2015). Con altre Procure ci sono stati incontri i cui esiti non sono stati ancora formalizzati], nonché il confronto avviato a livello nazionale tra le Agenzie Ambientali [Documento ISPRA DOC C 53 del 7.07.2015 direttiva sull’applicazione della legge 68/2015 posizione comune alle Agenzie; ARPAT Toscana Circolare dispositiva del Direttore tecnico n. 9 del 15.06.2015 e successiva Cl.V.06.07/108.15. circ. n. 16 del 2 settembre 2015], alcune delle quali hanno immesso in rete circolari che hanno contribuito a fare chiarezza nei primi momenti di introduzione delle nuove disposizioni. Logicamente, in mancanza di certezze sull’argomento e di comportamenti omogenei sull’intero territorio Nazionale, bisogna tenere in debita considerazione che permangono ancora aperti vari problemi interpretativi, sui quali non risultano ancora posizioni univoche né delle Procure, né della dottrina; per questo, in attesa di un più ampio consolidarsi di criteri e indirizzi comuni nel panorama istituzionale, al fine di orientare ed omogeneizzare le procedure in questa prima fase applicativa, si invitano tutti gli operatori a considerare il lavoro non ancora esaustivo e nel caso in cui risultino espressi indirizzi diversi dalle Procure di riferimento, nell’ambito del territorio di competenza, di seguire, senza esitazione, le direttive che verranno impartite dall’A.G. .

Il manuale, oltre che la parte teorica necessaria ad introdurre e chiarire quegli aspetti più controversi, arricchiti dalle circolari di alcune Procure della Repubblica e dalle linee guida emanate dagli organi tecnici (ARPA / ISPRA), contiene prontuari operativi e tutta la modulistica necessaria per attivare, in modo professionale e completo, le nuove procedure conseguenziali alle disposizioni introdotte nel T.U.A. con la legge 68/2015 ( Pratica completa della C.N.R. accertamenti urgenti sui luoghi, identificazione ed elezione di domicilio, modello prescrizione, asseverazione, ammissione a pagamento ecc.) documenti e materiali che verranno aggiornati periodicamente ed arricchiti da nuovi stampati.

Un ringraziamento e un riconoscimento particolare alla Dott.ssa M. Grazia Giordano che ha curato la sessione dedicata alla modulistica ed ai prontuari operativi.

INDICE:

1.1 L’introduzione degli “ECO DELITTI”: da oggi in Italia chi inquina paga?
2. La Parte VI Bis del D.lgs 152/2006 : “L’estinzione del reato contravvenzionale Ambientale”
2.1 La Nuova procedura della prescrizione art. 318 ter T.U.A.
3. Profili Problematici della Parte VI bis del T.U.A.
3.1 Campo di applicazione della procedura (art. 318-bis, D.lgs. 152/06)
3.1 .1 La prescrizione è applicabile a tutte le Contravvenzioni (pene alternative e/o Cumulative)?
3.1 .2 L’accertamento del danno o il manifestarsi di un pericolo concreto e attuale di danno.
3.2 L’organo di controllo deputato a impartire la prescrizione: Legge 758/94 e Legge 68/2015 un confronto che non regge;
3.3 La natura giuridica della prescrizione e la sua obbligatorietà: rimedi e conseguenze;
3.3 .1 La natura giuridica della “prescrizione”.
3.3.2 Obbligatorietà dell’attivazione della prescrizione da parte della P.G.
3.3.3 La prescrizione: contenuti e modalità diverse di attivazione.
3.4 Gli introiti delle sanzioni ex art 318 quater T.U.A. ;

Allegati:
A.1 Procedurale di casi simulati con individuazione delle prescrizioni.
A.2 MODULISTICA: Pratica Completa con tutti i formulari necessari per la redazione della C.N.R. degli illeciti contravvenzionali suscettibili del processo di estinzioni del reato (atti di P.G.) inclusa la procedura di prescrizione ed ammissione a pagamento della sanzione amministrativa.
A.3 Prontuario delle principali violazioni alle quali è possibile applicare la prescrizione.
A.4 Circolari e direttive di diverse Procure della Repubblica .
A.5 Circolari e linee guida di Organismi tecnici (ISPRA / ARPA / APPA, e diverse).
A.6 Testi di legge.
Il manuale ha un prezzo di euro 50,00.

 

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Terrore a Pompei, algerino islamico (espulso) si lancia con l’auto contro il Santuario: “L’ho fatto per Allah”

. il fermo effettuato dai vigili urbani

Un algerino di 22 anni, in Italia dopo essere stato espulso dalla Francia ed essere stato espulso nuovamente anche dal Questore di Cagliari senza però aver lasciato il territorio del nostro Paese, è stato arrestato a Pompei per essersi lanciato con un’auto rubata contro le fioriere che proteggono la Basilica del Santuario di Pompei da attacchi terroristici.

Il giudice monocratico di Torre Annunziata Fernanda Iannone, scrive Il Corriere del Mezzogiorno, ha convalidato il fermo effettuato dai vigili urbani, accogliendo la richiesta del pm e disponendo la custodia cautelare in carcere.

Il 22enne è stato processato con rito direttissimo per furto d’auto e false dichiarazioni a pubblico ufficiale ed è stato condannato a due anni e mezzo. Gli atti sono stati inviati al pool antiterrorismo della Procura di Napoli per i necessari approfondimenti.

Il giovane, durante l’udienza di convalida, ha asserito “di non essere in condizione di sapere perché avesse compiuto quel gesto se non per sentirsi più vicino ad Allah, il che gli sarebbe stato reso più facile dall’assunzione di un farmaco”. L’arrestato, nel corso dell’udienza, “ha continuamente emesso suoni labiali e recitato una litania araba in nome di Allah”

con fonte today.it




ABRUZZO: La Regione striglia i sindaci: «il comandante dei vigili deve essere un vigile. Troppe violazioni»

ABRUZZO. La polizia locale non può essere guidata da un ‘non vigile’. articolo di Alessandra Lotti

Eppure in Abruzzo sono ancora troppi i comandanti che non sono agenti di polizia sebbene la legge lo prescriva chiaramente.

La Regione Abruzzo dieci giorni fa ha strigliato sindaci e presidenti di Provincia ricordando che si devono attenere alla legge regionale 42 del 2013 che dice espressamente che alla guida della polizia locale ci deve essere un vigile.

Il 12 marzo scorso, infatti, il dirigente Giuseppe di Fabrizio, ha scritto a tutti i sindaci della Regione, ai presidenti delle quattro Province e pure ai comandanti responsabili della polizia locale.
Il messaggio è stato fermo e chiaro: «ancora una volta l’Ufficio delle politiche per la sicurezza della polizia locale ha constatato ripetute violazioni da parte delle Amministrazioni comunali o provinciali».
Già nel 2015 l’allora dirigente Ernesto Grippo aveva firmato una nota di richiamo al rispetto della normativa ma pare che sia servito a ben poco. Già perchè «in più casi» l’incarico del comandante di Polizia locale continua a stare in mano a personale che si occupa di altro.

Tra le violazioni accertate ci sono quelle dei comuni di Vasto, Ortona, L’Aquila e Montesilvano. In quest’ultimo caso, addirittura, il comandante dei vigili urbani è il segretario generale Alfredo Luviner.

Dunque non per tutti i sindaci il messaggio (o meglio, la legge) sembra chiaro: per guidare il corpo non c’è bisogno di un qualsiasi dipendente pubblico ma tassativamente un appartenente alla polizia locale o anche altre forze di polizia che abbiano però già espletato funzioni di comandante per un periodo di almeno 5 anni.

Il dirigente nella sua lettera di richiamo agli amministratori pubblici ricorda pure che al comandante della polizia locale non possono essere «in alcun caso» conferiti incarichi che comportino il diventare contemporaneamente controllore o controllato.
Questo vuol dire, per esempio, che un comandante non può essere anche il responsabile del Suap (Sportello Unico per le attività produttive) o dell’ufficio urbanistica edilizia, dei servizi sociali o dei servizi anagrafici.

Non sono incompatibile, invece, gli incarichi di responsabile delle risorse umane dell’ente della Ragioneria Generale o dell’ufficio tributi o, ancora, dei servizi culturali.
Nel richiamo si ricorda che oltre a possibili ipotesi di danno erariale potrebbero anche configurarsi quelle penali di abuso d’ufficio «laddove l’illecita attribuzione dell’incarico procuri un ingiusto vantaggio patrimoniale a soggetti non legittimati e arrechi ad altri, anche all’ente, un danno ingiusto».

Questa nuova strigliata basterà per mettersi in regola?

Alessandra Lotti