CASALNUOVO…. IL COMANDANTE CARRERA RIPARTE….

FONTE: www.ilmattino.it

PINO NERI Casalnuovo. Quartieri abusivi, davanti ai pm sfilano i dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune. L’altro giorno, infatti, nella procura di Nola, sono stati ascoltati l’ex capo dell’ufficio tecnico, l’architetto Vincenzo Marra, e una impiegata dello stesso settore, Olimpia Ponticelli. I pubblici ministeri Renzulli e Visone stanno tentando di capire come siano sparite dagli armadi dell’ufficio tecnico le pratiche di condono false presentate dal costruttore Domenico Pelliccia, attualmente agli arresti domiciliari insieme con il suo perito di fiducia, l’ingegnere Giovanni Raduazzo. Nel frattempo i tredici dirigenti del Municipio annunciano di voler chiedere al sindaco Antonio Manna di revocare la delibera finalizzata alla creazione di una commissione d’indagine sull’operato dei dipendenti comunali. «Stiamo completando il documento da sottoporre all’attenzione del sindaco», spiega il colonnello Marco Carrera, comandante dei vigili. Carrera da sette mesi, dopo tre anni di aspettativa (è un funzionario sindacale), è tornato alla guida del comando vigili, finito nel mirino di politici locali che hanno minacciato sanzioni contro i caschi bianchi che non avrebbero controllato il territorio. Ma proprio subito dopo lo scandalo dei palazzi abusivi, scoppiato grazie ai sequestri messi a segno dai carabinieri della compagnia di Castelcisterna, i vigili hanno dato il via a una vera e propria campagna antiabusivismo. Ai settantuno palazzi sigillati dai militari bisogna infatti aggiungere altri 80 sequesti effettuati dai vigili. Ieri gli ultimi sette: un palazzo di quattro piani e sei ville. Domani, intanto, a Casalnuovo arriverà una delegazione di parlamentari e consiglieri regionali Ds per un viaggio nella città degli abusi. Lo stesso giorno, ma alle 11,30 nella sede della federazione provinciale di Rifondazione Comunista, si terrà una conferenza stampa sul caso «abusivismo a Napoli e in Campania».

IL PRESIDENTE NAZIONALE ed IL DIRETTIVO ESPRIME SINCERA STIMA PROFESSIONALE E PERSONALE PER IL COLLEGA MARCO CARRERA IMPEGNATO SEMPRE PER IL RISPETTO DELLA LEGALITA’.




REGIONE CAMPANIA – Appartementi alle forze di Polzia Nazionali e Locali – VIAGGIANO GRATIS

REGIONE CAMPANIA – Appartementi alle forze di Polzia Nazionali e Locali – VIAGGIANO GRATIS
REGIONE CAMPANIA
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA
N. 40 DEL 18 AGOSTO 2005

LEGGE REGIONALE N. 15 dell’11 agosto 2005
DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLA REGIONE CAMPANIA
LEGGE FINANZIARIA REGIONALE 2005

Articolo 20
1. E’ fatto obbligo alle Aziende di trasporto pubblico della regione Campania di garantire, senza aumento dei corrispettivi, la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico per motivi di servizio agli agenti ed ufficiali di pubblica sicurezza, agli appartenenti all’Arma dei carabinieri, alle Forze di polizia, alla Polizia penitenziaria, alla Guardia di finanza, al Corpo forestale dello Stato, alla Polizia provinciale e, limitatamente al territorio comunale di propria pertinenza, agli Agenti di Polizia municipale.
2. I soggetti di cui al comma 1 utilizzano la tessera nominativa di servizio rilasciata dai rispettivi Comandi.
3. Per gli appartenenti alla Polizia municipale la circolazione è limitata ai servizi di trasporto svolti nell’ambito del territorio del comune da cui dipendono.
4. Per la circolazione sui mezzi di trasporto pubblico da parte dei soggetti di cui ai comma 1, 2 e 3, in deroga al comma 4 dell’articolo 7 della legge regionale 28 marzo 2002, n.3, non è dovuto alcun rimborso alle aziende esercenti il pubblico trasporto.




Motorini, in 700 mila senza patentino.

L’obbligo scatterà dal primo luglio, chiesta una proroga di un anno o la sospensione delle sanzioni per lo stesso periodo
Un milione di ciclomotoristi rischia di restare a piedi dal primo luglio, giorno in cui si potrà guidare il cinquantino solo con l’apposito patentino o con la normale patente di guida. Chi sarà trovato in fallo rischia un ammenda di 516 euro e il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni: ma, in caso di recidiva, la multa assumerebbe la spaventosa cifra di 2.065 euro. L’Associazione dei costruttori di motocicli (Ancma) chiede, attraverso il presidente Ivano Beggio, il rinvio dell’obbligo di un anno o la sospensione delle sanzioni per lo stesso periodo: due soluzioni identiche. Siamo dunque arrivati a un nodo piuttosto complicato. Da una parte la Motorizzazione civile accusa la scuola di ritardi. Il ministero delle Infrastrutture dichiara di monitorare giorno per giorno l’andamento degli esami, dati in gran progresso, attraverso i funzionari del dipartimento dei Trasporti che vanno nelle scuole medie e superiori per far sostenere gli esami ai ragazzi: quindi il ministro Lunardi è convinto che per il 1° luglio tutto sarà a posto. Dall’altra parte la scuola accusa il ministero di mancati finanziamenti: il 7,5% delle multe effettuate da polizia e carabinieri avrebbe dovuto finanziare i costi dei corsi nelle scuole, gratuiti per i ragazzi. Nel 2003 l’ammontare di queste multe fu di circa 230 milioni di euro, la percentuale spettante ai corsi sarebbe stata di oltre 27 milioni: sono stati effettivamente assegnati? Molte scuole dicono di non aver ricevuto niente.

L’Ancma mette in evidenza che per i costruttori di ciclomotori ci saranno pesanti riflessi, denunciano per ora una caduta del 20% di ordini nel mese di aprile e un tracollo in maggio, tradizionalmente i più importanti per il mercato delle due ruote. Un’inchiesta della Doxa, per conto dell’Ancma, illustra la dimensione del problema: 702.460 gli studenti degli istituti medi e superiori che hanno chiesto alla scuola l’attivazione del corso; 200.000 gli studenti che hanno già concluso il corso; 34 mila i certificati rilasciati dagli uffici della motorizzazione. Ma non per tutti gli istituti era chiaro che i corsi erano obbligatori. L’inchiesta ha dimostrato che il 30% dei docenti riteneva una scelta della scuola organizzare o meno i corsi.

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps che è il sodalizio degli agenti della Stradale, prevede che «senza proroga si rischia la reazione delle famiglie al comparire dei primi verbali da 560 euro. Credo che la proroga ci sarà». La legge ha qualche lacuna: per esempio parla solo di minori e, perciò, il maggiorenne preso senza patentino e senza patente in teoria non pagherebbe multe. Ma anche fra i maggiorenni c’è una differenza: chi guida il ciclomotore con la sola patente dell’auto, se dovesse incorrere in una sospensione, non potrebbe guidare un ciclomotore mentre chi ha anche il patentino potrà, in caso di sospensione della patente dell’auto, guidare un motorino o un quadriciclo.

fonte: corriere.it




Picchia in strada il marito ubriaco.

Una lite furibonda tra due coniugi rom si è verificata nella serata di mercoledì dinanzi alla stazione cittadina.

Una violenta lite tra marito e moglie che per poco, e solo grazie all’intervento degli agenti della polizia municipale Antonio Minco e Pietro Santoriello, non è degenerata, davanti a decine di persone in attesa di prendere il treno. Non poche comunque le difficoltà che i caschi bianchi hanno incontrato nel sedare la lite coniugale scoppiata tra i due zingari. Inferocita la moglie, che ha tentato più volte di assalire il marito anche in presenza dei caschi bianchi. La donna, nella confusione, ha sferrato qualche colpo anche agli agenti di polizia municipale. Per calmarla, gli agenti Antonio Minco e Pietro Santoriello sono stati costretti a utilizzare le manette. Tutto è iniziato nella serata di mercoledì in piazza De Marinis. La coppia è conosciuta dalle forze dell’ordine operanti sul territorio cittadino perché non è la prima volta che si rende protagonista di episodi di intemperanza. L’uomo sembrava ubriaco, la donna invece in preda ad una forte crisi d’isterismo. Hanno iniziato a beccarsi a vicenda in pieno centro cittadino, poi la lite si è protratta nello spiazzale d’ingresso della stazione, dove ha assunto toni violenti. Tra marito e moglie sono volate botte da orbi. E, secondo quanto hanno raccontato i testimoni presenti al momento della lite, sarebbe stato il marito ubriaco ad avere la peggio. I commercianti della zona, preoccupati dalla brutta piega che stava prendendo la lite, hanno avvertito telefonicamente il comando della polizia municipale. Per gli agenti arrivati subito dinanzi alla stazione c’è stato un gran lavoro da fare. La moglie era inferocita e nel dimenarsi ha rifilato alcuni colpi anche agli agenti di polizia municipale. Per calmarla è stato necessario ricorrere alle maniere forti: è stata infatti ammanettata. La donna è stata poi condotta al comando dei vigili urbani, dove si è proceduto alla sua identificazione. Introvabile il marito che per il momento non ha sporto nessuna denuncia.

fonte: la città di Salerno




La Polizia municipale ritrova in un casolare una sedicenne scomparsa giorni fa.

Nell’ambito di servizi straordinari di controllo della Città, questa mattina alle ore 5.30 un Nucleo di dieci agenti della Polizia Municipale, coordinati dal Vice Comandante dr. Simona Fabbri, hanno condotto una azione di controllo di strutture edilizie abusivamente occupate. In particolare, dietro denuncia di alcuni proprietari, il nucleo è intervenuto in Via Farini nelle cantine di uno stabile occupate da extracomunitari. Il nucleo, poi si è spostato in via Argini Parma, presso l’Ex Cartiera. Irrompendo nei locali del piano terra, gli agenti si trovavano di fronte ad una sorta di… … discarica maleodorante. Ai piani superiori una ventina di extracomunitari che dormivano. Da un primo controllo emergeva che gli abusivi si erano dati una regola: i sudafricani (senegalesi nigeriani, ecc.) al primo piano; moldavi e nordafricani al piano superiore. L’attenzione degli operatori si attestava immediatamente sulla presenza di una minore, di nazionalità italiana, di cui era stata denunciata giorni addietro la scomparsa, la quale si trovava, senza vestiti, in promiscuità con gli straniere di sesso opposto. Le indagini subito attivate facevano pervenire all’identificazione della madre, abitante a Langhirano, alla quale la sedicenne veniva affidata, previa comunicazione al Tribunale dei Minori di Bologna.
Gli extracomunitari presenti sono stati condotti in questura per l’identificazione. I sudafricani risultavano in regola con il permesso di soggiorno, mentre gli altri venivano fotosegnalati come clandestini. Quattro di loro sono stati indirizzati al centro di permanenza temporanea per l’espulsione.
L’operazione rientra in una serie di interventi straordinari di controllo, in attuazione degli indirizzi strategici dettati dal Questore di Parma Gaetano Chiusolo.

Fonte: lungoparma.it




Lombardia. Vigili armati. Di bastone e spray piccante

Novità in vista per gli agenti della Polizia Locale della Lombardia. Tra poche settimane infatti avranno in dotazione delle nuove armi per difendersi dagli aggressori. E’ quanto stabiliscono i nuovi regolamenti regionali per definire ‘gli strumenti di autotutela esclusivamente difensivi e finalizzati ove è possibile ad evitare il ricorso alle armi da sparo’. Il che vuol dire che oltre alle mani e alla pistola la Polizia Locale avrà degli strumenti difensivi intermedi. Ad aiutare gli agenti nel proprio lavoro saranno così uno spray irritante al peperoncino e un bastone estensibile. Con questi strumenti si potrà dare una risposta commisurata alle aggressioni subite. Prima però di poterle avere effettivamente in dotazione, gli agenti dovranno aver superato un apposito corso di addestram e n t o. «Queste attrezzature saranno un aiuto prezioso per il nostro lavoro», spiega Giuseppe Falanga, del Siapol, il sindacato autonomo della Polizia Locale, che tra i primi si è battuto per ottenere queste nuovi mezzi. «Negli ultimi anni ci siamo trovati a fronteggiare un numero sempre crescente di malintenzionati che non hanno esitato ad aggredirci con la forza. Ed esisteva una lacuna nelle nostre possibilità di reazione. O ci difendevamo con le mani, o eravamo costretti a mostrare la pistola». Esprime la sua soddisfazione anche Germano Pezzoni (Lega), presidente della Commissione Affari Istituzionali della Regione Lombardia che ha approvato ieri, a maggioranza, i nuovi regolamenti. «Con questo provvedimento andiamo a modificare le ‘regole d’ingaggio’ della nostra Polizia Locale» – spiega Pezzoni – in maniera da poterli tutelare anche in situazioni di medio pericolo». «Il nuovo regolamento», prosegue, «ora dovrà passare al vaglio del Consiglio Regionale, ma credo che già tra qualche settimana i nostri agenti potranno usufruire di queste armi». Bastoni estensibili e spray irritanti sono comunque già in dotazione in via sperimentale in alcuni Comuni della Lombardia, tra cui quello di Cremona. Le novità per la Polizia Locale però non finiscono qui. Con il nuovo regolamento sono state definite anche le caratteristiche che dovranno avere i nuovi distintivi per le uniformi degli agenti. Gli operatori porteranno una placca di metallo di colore oro con nove torri merlate, lo stemma e la denominazione dell’Ente di appartenenza, il numero di matricola, la scritta ‘Polizia Locale’ di colore nero sui lati e la rosa camuna in rilievo.

fonte: libero




2 giugno: i vigili ci saranno

I vigili urbani ci saranno. Sfileranno anche loro il prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, ai Fori Imperiali davanti al Presidente, Carlo Azeglio Ciampi. Scorteranno il gonfalone dell’Anci (associazione nazionale dei comuni italiani), di recente insignito proprio dal Capo dello Stato della medaglia d’oro al valor civile. Il desiderio della polizia municipale di partecipare alla sfilata era stato sostenuto dal vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, che aveva scritto una lettera al ministro della Difesa, Antonio Martino. Ma quest’ultimo in un primo momento ha respinto la proposta con una lettera all’Anci, in cui scriveva: «La festa della Repubblica è una ricorrenza che enfatizza le istituzioni, che rappresentano lo Stato e l’Unità Nazionale, nel quale sono di difficile inserimento le rappresentanze di organi e simboli che individuano funzioni e istituzioni locali». Immediata la protesta dei vigili, che hanno minacciato azioni dimostrative, proprio il 2 giugno. Decisivo è stato l’intervento del sindaco Walter Veltroni con il ministro Martino. E ieri mattina l’accordo è stato trovato, dopo un incontro con l’assessore capitolino alla Sicurezza, Liliana Ferraro, il comandante della Polizia Municipale, Aldo Zanetti, Stefano Campioni dell’Anci e il generale Lo Sardo, capo del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. «È una notizia che soddisfa pienamente coloro che già da due anni hanno lavorato affinché il ruolo delle polizie municipali fosse riconosciuto nella solenne occasione della Festa della Repubblica», dicono dall’Anci.




Napoli. L’ex capo dei vigili fu inseguito in auto

Veleni e ancora veleni sul licenziamento di Andrea Bufalo ed è sempre più bagarre nel corpo dei vigili urbani, fra i sindacati e anche fra maggioranza e opposizione dove Salvatore Guerriero, consigliere comunale dei Ds ha dato mandato ai legali di querelare tre esponenti di An: Pietro Diodato, il capogruppo, Vincenzo Moretto, consigliere comunale, e il presidente della circoscrizione Chiaia Fabio Chiosi che lo hanno individuato quale principale autore «dell’ostruzionismo nei confronti di Bufalo». Il tutto mentre trapelano nuove indiscrezioni sui pedinamenti a Bufalo: sarebbero almeno tre. Situazione difficile e complicata e per capirla basta leggere una circolare inviata ai vigili motociclisti. Nella quale si invitano «coloro che sono in possesso dei requisiti per guidare una moto di servizio che sono disposti a farsi carico degli accessori (casco, guanti, stivali e altro) possono entro e non oltre le 10,30 di domani comunicare il proprio nominativo all’ufficio servizio» per prestare la loro opera nel corso del Maggio dei monumenti. Vale a dire che se vogliono guidare le moto devono farsi carico dell’equipaggiamento perché l’amministrazione non è in grado di farvi fronte, almeno al momento. Visto che è partita la gara per l’acqisto. Una contingenza, trapela da Palazzo San Giacomo, per tutelare al meglio la manifestazione del Maggio. Sui pedinamenti trapelano indiscrezioni che, se confermate, getterebbero altre ombre sulla vicenda. Bufalo sull’argomento ha prodotto un esposto in Procura ed è stato ascoltato già da un magistrato. Quello che trapela e che gli episodi denunciati dall’ex questore di Arezzo sarebbero almeno tre. Una prima volta sarebbe stato seguito mentre si recava a comprare dei dolci in una nota pasticceria. Una seconda volta al Corso Vittorio Emanuele dove avrebbe addirittura smascherato il pedinatore che si celava, come nei film, dietro un giornale. Una terza volta, quella che lo ha spinto a recarsi dai giudici, quando in pieno centro ci sarebbe stato un vero e proprio inseguimento alla sua auto. Questo sarebbe materia dell’esposto di Bufalo che avrebbe informato il ministero degli Interni sulla vicenda. Scendono in campo i sindacati. Cgil e Cisl denunciano l’anomalia e il disagio del corpo, lo Snavu invece è su posizioni più morbide ma resta fortemente critico nei confronti di Bufalo. Una geografia che rispecchia il quadro politico in atto. Partiamo dalla Cgil, con il coordinatore nazionale per la polizia locale Gennaro Martinelli: «La Cgil ha gia preso una posizione molto chiara: c’è un problema che riguarda i cittadini su traffico e sicurezza dove gli standard dei servizi sono bassi. La politica dell’assessorato non è stata all’altezza delle aspettative». Poi un altro affondo: «I cittadini ci segnalano un disagio e l’amministrazione deve dare una risposta, deve dimostrare che non c’è attaccamento alle poltrone e si deve cambiare rotta. Altrimenti si rafforza il senso che la città è anormale, perché ci sono difficoltà come quelle che ha trovato Bufalo a lavorare e a perseguire la legalità». Tocca poi a Agostino Anselmi, coordinatore dello Snavu (messo sotto accusa da An) rilanciare: «Di An non parlo, dico solo che ci rivolgeremo ai giudici per fare chiarezza. Su Bufalo dico che non ci voleva lui per dire che i vigili devono stare in strada, è previsto dalla riforma che è ormai datata di un anno. Per questo l’amministrazione deve fare la sua parte mettendo in campo risorse umane ed economiche». Ma per Lorenzo Medici, segretario regionale Cisl Funzione Pubblica: «La vicenda Bufalo è la figura più brutta mai fatta da un’amministrazione locale e dimostra che il problema non è la direzione dei vigili, ma la gestione del corpo. È dimostrato che Bufalo ha subito un boicottaggio perché esistono poteri occulti, lobby contro le quali l’amministrazione prima o poi deve prendere provvedimenti».




BOLOGNA: Partono i corsi di guida sicura destinati alle scuole

Il codice della strada? Si impara sui banchi.
Saranno più di 6.800 gli studenti di medie e superiori della provincia che potranno usfufruire di 252 corsi di 20 ore (12 di approfondimento del codice della strada e 8 di educazione alla convivenza civile) per imparare a guidare moto e motorini in sicurezza. Un adempimento necessario, dal momento che dal primo luglio prossimo i ragazzi di 14 anni dovranno avere il patentino per guidare scooter e ciclomotori. Così per i 911 studenti delle medie sono stati ipotizzati 66 corsi con inizio in aprile e maggio, per i 5.240 delle superiori statali 109 corsi sono gia’ stati avviati e 2 ultimati e infine per i 706 delle paritarie ne sono in programma 24.
Le lezioni, che dovrebbero concludersi entro il 30 giugno, verranno effettuate in accordo con la polizia municipale, le autoscuole, la provincia, le forze dell’ordine e la motorizzazione provinciale e sono gratuite, se non per le spese amministrative che sono a carico delle famiglie.




Napoli: nuovi mezzi di trasporto per i vigili: il metrò!!!

Per una macchia di gasolio sull’asfalto in via Domenico Fontana scoppia il caos: auto e motorini in panne aspettano i soccorsi. I vigili urbani a causa della mancanza di mezzi, si vedono costretti a ricorrrere a mezzi di locomozione alternativi, da piazza Medaglie d’Oro e piazza degli Artisti non hanno altra possibilità che correre nella stazione della metropolitana più vicina.
Ma quando si accingono ad accedere ai treni, il personale li ferma e li obbliga ad acquistare il biglietto.
E’ la storia di un intervento urgente targato Napoli. La polizia municipale ieri ha utilizzato anche il mezzo di trasporto pubblico per raggiungere la zona in cui si richiedeva la presenza di agenti. E l’ha pure pagato come fanno gli utenti “normali’. «Un episodio tutt’altro che inusuale – spiega Daniele Minichini, segretario regionale del Fnel-Ugl – Spesso andiamo in metrò sia per evitare il traffico nelle ore di punta, sia per mancanza di mezzi. Troppo spesso le auto restano ferme nelle officine per mesi anche solo per una ruota mancante. E ieri si è raggiunto l’assurdo: gli agenti a piedi hanno dovuto pagare il biglietto della metropolitana e quelli che in auto hanno utilizzato la tangenziale sono stati fermati al casello per la trascrizione del numero di targa».