TARANTO (Grottaglie) : Seminario di Studi sulla Video Sorveglianza , Appalti, Tutela Ambientale e uso delle fototrappole

Videosorveglianza

Urbana Integrata

Workshop di approfondimento gratuito

 

Giovedi 5 DICEMBRE 2019

Grottaglie (TA)

Sala Convegno dell’Antico Convento

dei Cappuccini – Via dei Cappuccini

 

 PROGRAMMA:

 09:00 Registrazione dei partecipanti

09:15 Saluto delle Autorità:

Presenze in corso di definizione

A seguire:

Andrea Sandrolini – Direttore di Ethos Academy

Introduzione e nuovi scenari tecnologici per la sicurezza

cittadina

09:30 Marco Contu – Product & Training Manager di Spark Security

Nuovi scenari tecnologici della sicurezza cittadina

09:50 Antonio Alj – Ingegenere e progettista esperto di impianti

videosorveglianza

Sicurezza urbana, una necessaria progettazione

integrata

10:10 Marco Soffientini – Avvocato esperto di privacy

e diritto delle nuove tecnologie

Videosorvegliana urbana integrata e la nuova

disciplina privacy

Coffee break

11:10 Giuseppe Aiello – Comandante di Polizia Locale,

esperto in gestione dei rifiuti e tutela dell’ambiente

Procedure e tecniche dei controlli contro

gli abbandoni dei ri fiuti: l’individuazione del

responsabile anche mediante l’utilizzo dei sistemi di

video sorveglianza (foto trappole)

11:50 Roberto Caruso – Formatore di enti locali,

esperto in appalti e gare

Novità sul codice degli appalti: gli acquisti degli

impianti di videosorveglianza

13:00 Question time e termine lavori

 La partecipazione al corso è gratuita previa

registrazione obbligatoria su:  http://bit.ly/2kSF42u

 BROCHURE-CONVEGNO-REGIONALE-2018

Programma VIDURB_GROTTAGLIEEthos Academy srl Via Caduti di Amola, 31 – 40132 Bologna (Italy)

Tel. +39 051 0475136 – Fax +39 039 3305841 – academy@ethosacademy.it – www.ethosacademy.it




Campania Sversamenti abusivi a Portici (NA) : un anno di indagini tra pedinamenti e intercettazioni ambientali per sgominare la holding

Fonte : L’Ora Vesuviana articolo di   Paolo Perrotta Apr 13, 2018

Portici – Un anno di indagini, tra pedinamenti ed intercettazioni ambientali per smascherare un giro di sversamenti di rifiuti abusivi aggravati dall’intimidazione nei confronti di dipendenti comunali incaricati di pubblico servizio da parte di pregiudicati.

La Procura della Repubblica di Napoli ha notificato dodici avvisi di chiusura delle indagini ad altrettanti pregiudicati di Portici che avevano messo in piedi un traffico di rifiuti che venivano raccolti, trasportati e conferiti senza il possesso di alcuna autorizzazione.

Nel corso del periodo di osservazione gli uomini del Nucleo Investigativo  Sicurezza Sociale della polizia municipale hanno accertato lo sversamento nell’isola ecologica comunale di tonnellate di rifiuti di ogni genere. Secondo una prassi consolidata, i pregiudicati si dotavano di deleghe di cittadini che chiedevano il conferimento di rifiuti rivelatesi ad un successivo controllo tutte false.

 

 

In alcuni casi, al rifiuto degli addetti al controllo dell’isola ecologica di accettare i conferimenti illegali, i pregiudicati non esitavano a minacciare esplicitamente gli incaricati del pubblico servizio. Il tutto sotto gli occhi delle telecamere che gli investigatori avevano installato per controllare i movimenti.

 

 

Una prima fase delle indagini ha consentito il sequestro dei mezzi impiegati dai soggetti indagati per trasportare i rifiuti. Dei dodici pregiudicati coinvolti nell’inchiesta, cinque annoverano precedenti specifici per reati ambientali. Il danno per le casse del Comune legato al conferimento di questi rifiuti illegale, in particolare ingombranti e materiale edile è quantificabile in svariate migliaia di euro.




SARDEGNA Calangianus, ci sono anche i pirati del sacchetto: filmati e multati

  • La lotta degli agenti della polizia municipale contro l’inciviltà di chi butta i rifiuti a lato delle strade Fonte La nuova Sardegna articolo di Pietro Zannoni

CALANGIANUS. Sono già sei, in questi primi mesi del 2018, le multe elevate nei confronti di cittadini che hanno scaricato abusivamente ai margini delle stradine dell’agro, rifiuti di vario genere. I responsabili, che sono stati sanzionati dai vigli urbani, sono stati scoperti grazie alle telecamere installate o al termine di una serie di indagini e controlli sul materiale abbandonato.

Il comandante dei vigili Gavino Piredda non fa nomi, ma è particolarmente soddisfatto del lavoro che si sta svolgendo e che punta a far rispettare il territorio in cui si vive.«Le sette telecamere che sono state collocate in zone nevralgiche ci permettono i risalire agli autori dell’azione incivile. L’ultima è stata inflitta a chi ha abbandonato rifiuti in zona Lu monti la Ghjesgia mentre per la discarica segnalata da un cittadino nella strada verso Santa Caterina, provinciale di Berchidda, c’è stato l’intervento degli agenti della vigilanza ambientale.

Questo è un periodo in cui è piacevole girare per il nostro territorio -dice Piredda- e tanta gente sta apprezzando il nostro patrimonio boschivo e naturalistico. Occorre davvero mobilitarsi e stare più all’erta. Troppo comodo aprire il portabagagli della propria auto e riversare il contenuto ai margini delle strade nei nostri boschi. Purtroppo c’è anche da segnalare che anche purequalche ditta che opera in Costa, nel rientrare in Alta Gallura, scarica rifiuti del suo cantiere in mezzo al verde. Cresce la sensibilità civica, in quanto c’è chi provvede ad eliminare piccole discariche vicino

ai propri terreni e chiamare il servizio di raccolta per smaltire quanto trovato. Ma ciò nonostante ci sono sempre i furbetti. Mi rammarico di non avere unità sufficienti per un controllo più serrato. Sono convinto che molte cose potranno cambiare, l’importante è che tutti collaborino».




TRENTO Lotta al consumo di alcol nei parchi: Polizia locale aggredita più volte durante i controlli

  • Fonte lavocedeltrentino.it

 

 

 

 

Stretta da parte degli agenti della polizia locale in questi giorni, sul consumo di alcool all’interno dei parchi della città, sugli accattoni nelle zone dove vige il divieto e in generale sul rispetto delle norme previste dal regolamento di polizia urbana.

Le nuove modifiche al regolamento di polizia urbana sul consumo dell’alcool in otto parchi della città hanno dato una svolta sul controllo e la repressione di comportamenti poco leciti e diseducativi messi in atto da frequentatori abituali, che danno la sensazione di trascuratezza e di degrado.

Giovedì 19 aprile, durante il servizio di controllo nella zona mercato da parte degli operatori della sezione annona e commercio, venivano fermati due soggetti di nazionalità nigeriana, intenti ad effettuare accattonaggio molesto tra le bancarelle.

I due uomini, privi di documenti, sono stati accompagnati in Comando per essere sottoposti ai rilievi identificativi.

Entrambi senza fissa dimora sono stati denunciati per essere sul territorio nazionale privi di documenti senza giustificato motivo e sanzionati per accattonaggio in zona mercato come previsto dal regolamento di polizia urbana.

Nella stessa giornata, durante i controlli all’interno di piazza Dante sul consumo di bevande alcoliche, la polizia locale ha chiesto i documenti ad un gruppo di extracomunitari. Alla richiesta degli operatori un uomo di nazionalità nigeriana improvvisamente si dava alla fuga.

Inseguito e raggiunto, è stato accompagnato presso l’ufficio della polizia ferroviaria per l’identificazione e quindi denunciato ai sensi della legge sugli stranieri, in quanto senza giustificato motivo permaneva sul territorio italiano senza documenti.

Sabato 21 aprile nel pomeriggio, sempre durante i controlli in piazza Dante gli agenti hanno notato due donne moldave intente a consumare alcool, sedute su una panchina.

Dopo i controlli sulle loro identità, sono state sanzionate per il consumo di bevande alcoliche all’interno del parco. Ad una delle due è stato contestato anche il fatto di essere sul territorio italiano senza giustificato motivo.

Lo stesso pomeriggio, nei pressi della Palazzina Liberty, gli agenti si sono avvicinati ad un uomo rumeno, intento a consumare un liquido all’interno di una bottiglia di plastica.

Alla richiesta di poter verificare il contenuto della bottiglia, l’uomo dichiarava da subito che all’interno vi era del vino rosso.

Si è quindi provveduto a contestare la sanzione prevista dal regolamento di polizia urbana e al contestuale sequestro della bottiglia.

La situazione è quindi degenerata in comportamenti, da parte dell’uomo, poco rispettosi con atteggiamenti di sfida, minaccia e resistenza verso gli operatori, che si sono visti costretti ad usare lo spray al peperoncino in dotazione, denunciando il soggetto per resistenza a pubblico ufficiale.

Domenica 22 aprile nel pomeriggio è giunta segnalazione di un uomo di nazionalità polacca, successivamente identificato, intento a consumare alcool su una panchina all’interno del parco di piazza Dante.

A fine contestazione la pattuglia ha notato vicino ai giochi per bambini, intenti anche loro al consumo di bevande alcoliche, due soggetti extracomunitari, che da subito manifestavano contrarietà e disappunto sulla presenza degli operatori di polizia.

In particolare uno dei due soggetti, palesemente alterato, inveiva con frasi ed insulti pesanti, cercando in tutti i modi un contatto fisico con un operatore, fino a lanciare contro gli agenti una bottiglia di birra, a cercare di procurarsi lesioni dando la responsabilità agli stessi e a sdraiarsi in terra nel mezzo della carreggiata, prima di aggredire un agente colpendolo sul petto e spintonandolo.

A quel punto l’uomo è stato immobilizzato per evitare che potesse provocare ferite ad altri o a se stesso, portato in Comando e denunciato per resistenza, violenza, e minaccia a pubblico ufficiale.

Il pubblico ministero di turno acconsentiva all’arresto e comunicava che lo avrebbe giudicato per direttissima il giorno seguente. Oggi il provvedimento è stato tramutato in reclusione ai domiciliari fino alla data del dibattimento.

 




San Martino Valle Caudina. Aveva causato un incidente con feriti e si era allontanato. Beccato dalla Polizia Municipale.

  • Fonte http://www.retesei.com

 

 

Determinante sono stati i rilievi della Polizia Municipale, diretta dal Cap. Serafino Mauriello. I fatti: un cittadino di San Martino Valle Caudina C.P. di anni 70 nel mentre circolava a bordo della sua auto, giunto all’incrocio di Via Crocevia, nonostante avesse la precedenza, veniva sbalzato da una FIAT Panda che non si fermava allo STOP. Non solo danni al veicolo ma anche una prognosi di giorni 10 s.c., con le cure del caso, per il conducente che ignaro circolava a velocità moderata sulla propria corsia di marcia. Il guidatore della Panda, nonostante l’impatto, si dava alla fuga senza prestare soccorso. All’arrivo la Polizia Municipale oltre ai rilievi di rito, repertava e sequestrava alcune parti del paraurti dell’auto che si era allontanata. Ma l’autista originario di Caivano (NA) non aveva fatto i conti con l’efficiente sistema di videosorveglianza di cui è dotato il Comune di San Martino Valle. Infatti l’attenta analisi degli agenti della municipale consentiva di accertare che un veicolo Fiat Panda era entrato pochi minuti prima del sinistro , nel territorio comunale con provenienza da Napoli, e che lo stesso non aveva alcun danno. Ma è apparso subito evidente dalle telecamere che lo stesso veicolo all’uscita sulla S.S. 7 Appia, aveva la parte anteriore e laterale danneggiata. L’analisi incrociata delle targhe consentiva agli agenti d’individuarne una che poi è risultata essere quella del sinistro. Le indagini svolte dal Comandante Mauriello, in sinergia con i colleghi della Polizia Municipale di Caivano (NA) hanno consentito, non solo d’identificare l’autore del reato ma anche di procedere al sequestro dell’autovettura che si era data alla fuga.

Il colpevole non ha saputo dare valide giustificazione sull’accaduto, di certo una volta scoperto si è assunto la responsabilità del fatto, nonostante fosse regolarmente titolare di patente, il veicolo fosse assicurato per il sinistro, ed a bordo dell’auto al momento dell’incidente c’era anche un ragazzino di circa 10 anni ed una persona anziana. Il vigente Codice della Strada, aggiornato dalla legge sull’omicidio stradale prevede in questi casi pene severe con condanne fino a 3 anni di carcere e la sospensione della patente fino a 5 anni. Per i fatti in questione, P.A. di anni 70 originario e residente a Caivano (NA), veniva deferito alla competente Procura della Repubblica di Avellino per il reato di omissione di soccorso e lesioni.




A Trieste la “guerra” del parcheggio tra tassisti e polizia locale

Una Punto dei vigili in sosta negli stalli delle auto bianche fa infuriare la categoria La macchina finisce imbrattata e con i tergicristalli storti. Ma c’è un equivoco

Fonte :   http://ilpiccolo.gelocal.it articolo di Laura Tonero

Articolo del 10.04.2018

TRIESTE A fare i gradassi ogni tanto si va incontro ad amare sorprese. Un tassista ha imbrattato un’automobile in sosta in un parcheggio riservato ai taxi. Peccato che quella Fiat Punto bianca, priva di ogni contrassegno di riconoscimento, fosse della polizia locale che ora sta cercando di identificare il vandalo.

Alla stessa autovettura sono stati anche storti i tergicristalli, ma dai racconti raccolti tra i colleghi quel gesto potrebbe averlo messo a segno, con la chiara intenzione di lanciare un messaggio minaccioso al malcapitato automobilista, un secondo tassista.

La vicenda risale a fine marzo. Per giorni la notizia è circolata tra i tassisti triestini: nei parcheggi a loro riservati non si parla d’altro. L’episodio, dalla ricostruzione dei colleghi, è andato così: a tarda serata i tassisti trovano in piazza Tommaseo una Punto bianca parcheggiata nell’area riservata ai taxi. Da codice della strada è impedito ad un comune cittadino parcheggiare su quegli stalli. L’automobile non presentava alcun logo, nessun contrassegno o riferimento. Imbufaliti i tassisti attendono il ritorno dell’automobilista per redarguirlo. Uno di loro però perde la pazienza. Prende dal cruscotto del suo taxi un pennarello e scrive a caratteri cubitali sul cofano della Fiat Punto “No Park”. Poi si vanta con i colleghi del gesto da “giustiziere della notte”. Non contento storge anche i tergicristalli. Una responsabilità, quella dell’aver sollevato i tergicristalli, che alcuni colleghi presenti quella sera imputano però ad un altro tassista. La dinamica è ancora da verificare.

Fatto sta che poche ore dopo i tassisti vengono a sapere che quell’anonima Punto era un’autovettura della polizia locale che, come le altre forze di polizia, ha facoltà di parcheggiare su quegli stalli. La notizia i giorni successivi si diffonde tra i tassisti. E il collega “vandalo”, in un battibaleno da “leone” si trasforma in “coniglio”.

Ma c’è chi ha visto, chi sa, e così inizia a girare anche il numero di taxi identificativo del presunto colpevole. Si tratterebbe di un uomo, triestino di origini serbe, non titolare di licenza ma che sta sostituendo un tassista usufruendo della sua vettura.

A quel punto la categoria indignata cerca di spingerlo ad andare dalla polizia locale e autodenunciarsi. Ma ad oggi nessuno si è fatto avanti per ammettere la propria colpevolezza.

«Non ci stiamo, – tuonano i tassisti – è un comportamento vergognoso che infanga tutta la categoria. In molti hanno cercato di convincerlo a presentarsi spontaneamente alla polizia locale ma non l’ha fatto, così come chi era lì quella sera e ha visto non sta mettendo nero su bianco il nome del colpevole e ora la polizia locale, comprensibilmente, sta facendo pagare questo spiacevole episodio a tutti, mettendo a segno una raffica di controlli».

Dai racconti dei tassisti sembrerebbe, dunque, che negli ultimi giorni la polizia locale abbia volutamente intensificato i controlli. «Sanzionano chi sistema il taxi in fondo al parcheggio e magari se ne va a fare un giro o a bere un caffè», riferiscono.

Da regolamento comunale, infatti, «il tassista durante il servizio, e nei luoghi adibiti allo stazionamento a disposizione del pubblico, deve essere in prossimità del proprio veicolo e comunque in grado di rispondere tempestivamente alle chiamate».

Capita spesso, specialmente in via Gallina, di veder posteggiati nella parte verso piazza Goldoni, dei taxi vuoti, senza che il conducente sia lì a due passi. «In via Gallina hanno multato una collega che fumava all’interno del suo taxi», riferiscono ancora i tassisti che però alzano le mani e non riservano parole pesanti alle forze di polizia, consci che questa volta un collega l’ha combinata grossa.

Che i controlli avvengano lo conferma anche il vicecomandante della polizia locale, Walter Milocchi precisando però che «sono stati intensificati ben prima dell’episodio in questione e vanno di pari passo con la lotta all’abusivismo e a tutela della categoria».

«Monitoriamo il comparto per contrastare la questione degli abusivi denunciataci anche dalla categoria – dice Milocchi – e parallelamente effettuiamo anche altri tipi di verifiche come quella dell’utilizzo corretto degli stalli».

Così afferma, poi, il vicecomandante sull’episodio del tassista “vandalo”: «Stiamo ascoltando alcuni suoi colleghi per ricostruire la vicenda, al diretto interessato consiglio di venire da noi a rilasciare una dichiarazione così chiudiamo la questione».




RAVENNA: Il Comandante Giacomini aggredito dopo aver difeso un anziano: il plauso del sindaco

IL SINDACO Luca Coffari si congratula con Andrea Giacomini, comandante della Polizia municipale di Ravenna che, fuori servizio, è comunque intervenuto per difendere un anziano avvicinato con modi rudi da un questuante“

FONTE: http://www.ravennatoday.it

“A nome personale e dell’amministrazione comunale esprimo un plauso ad Andrea Giacomini, comandante della Polizia municipale di Ravenna che, fuori servizio, è comunque intervenuto per difendere un anziano avvicinato con modi rudi da un questuante davanti a un supermercato di Cervia“. Il sindaco di Cervia Luca Coffari esprime le sue congratulazioni nei confronti di Giacomini e delle forze dell’ordine intervenute.“

„”Cogliamo l’occasione per esprimere ai Carabinieri e alle forze dell’ordine un particolare ringraziamento per il lavoro che svolgono, spesso anche fuori dall’orario di lavoro, al fine di garantire l’ordine pubblico, la legalità e la tutela delle persone – prosegue il primo cittadino della città del sale – La sorveglianza del territorio avviene anche grazie alla collaborazione di tutti i cittadini, che esortiamo a segnalare situazioni che creano insicurezza alle forze dell’ordine. Il fenomeno della accattonaggio molesto o minaccioso non è assolutamente tollerabile. Nella nostra città nessuno rimane senza mangiare o senza beni di prima necessità o se vuole senza un riparo la notte, grazie alla fitta rete di associazioni, volontariato e comune: basti pensare ad esempio a Mensa amica, che offre giornalmente decine e decine di pasti. Molto spesso la richiesta di piccole somme di denaro o beni nasconde altre finalità, come dimostra questo caso”.“




CATANIA: Annullano multa ad un amico, indagati tre agenti di polizia municipale

Due vigili urbani avevano provveduto a contestare un’infrazione nei confronti di un automobilista, poi annullata perchè amico di un terzo collega

Fonte: http://www.cataniatoday.it

Annullano multa ad un amico, indagati tre agenti di polizia municipale
I finanzieri di Catania hanno notificato a tre vigili urbani in servizio presso il comando della polizia municipale di Scordia un avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso nei loro confronti per i reati di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Le indagini hanno fatto emergere il concorso dei tre vigili (S.P. 46 anni di Scordia, F.R. 48 anni di Scordia, e D.A.G. 53 anni di Catania) nella falsificazione e conseguente “annullamento” di un verbale regolarmente elevato per infrazioni al codice della strada. Due dei vigili urbani avevano provveduto a contestare, durante il turno di servizio, un’infrazione nei confronti di un automobilista.

Successivamente,con l’interessamento del terzo collega, amico del conducente verbalizzato, hanno materialmente alterato il verbale modificando l’indicazione della targa del veicolo, rendendo di fatto non immediatamente identificabile il mezzo. I pubblici ufficiali indagati hanno poi proceduto al concreto annullamento del verbale con falsa apposizione della dicitura “annullato in autotutela per targa errata in quanto non leggibile”. Dovranno rispondere delle loro azioni alla magistratura.




TORINO: 40 enne Cuneese arrestato dalla Polizia municipale di Torino con l’accusa di pedofilia

L’indagato ha intrattenuto numerose conversazioni via chat WhatsApp e incontri con terzi soggetti, anche minori, con i quali aveva contrattato la prestazione di atti sessuali a pagamento.

Gli agenti del reparto “Polizia di Prossimità” della Polizia Municipale di Torino, insieme alla Polizia giudiziaria e alla Guardia di Finanza della Procura della Repubblica di Torino, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica dottor Mario Bendoni, stamane hanno eseguito la misura cautelare della custodia in carcere presso la Casa Circondariale di Torino di un quarantenne, residente in provincia di Cuneo, che compiva atti sessuali in cambio di denaro con minorenni.

L’indagine è nata da una segnalazione dei servizi sociali alla Procura della Repubblica in cui veniva indicato che un minorenne era in contatto con adulti con i quali consumava rapporti sessuali a pagamento.

Successivamente si è proceduto con intercettazioni telefoniche e con una perquisizione domiciliare.

Dall’analisi dei supporti informatici sequestrati è emerso che l’indagato (all’epoca dei fatti arbitro di calcio nelle categorie giovanili) aveva intrattenuto numerose conversazioni via chat (WhatsApp) e incontri con terzi soggetti, anche minori con i quali aveva contrattato la prestazione di atti sessuali a pagamento.

A seguito di accurate e approfondite indagini di polizia giudiziaria sono state identificate le vittime e sono state raccolte le testimonianze.

 




BARI: RUBA UN AUTO ED E’ ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DA AGENTI DELLA P.L.

Arrestato in flagranza di reato da Agenti della Polizia Locale dopo aver appena rubato un veicolo chiuso e regolarmente parcheggiato a Japigia all’intersezione Caldarola/Prezzolini. L’uomo di 28 anni è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato e denunciato anche perché trovato in possesso ingiustificato di arnesi per lo scasso per i reati di cui agli artt. 624-625-707 del Codice Penale. Sarà giudicato dall’ A.G. con rito direttissimo domani. Il veicolo oggetto del furto è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

la redazione www.associazionemarcopolo si congratula con il personale della Polizia Municipale di Bari  per il buon intervento effettuato .