Notizie dai Comandi ROMA: Polizia Municipale Roma Capitale Prostituta salvata dallo stupro

Sicurezza Urbana e il ruolo della polizia locale : salvata i vigili urbani che hanno sentito le sue urla e l’hanno vista difendersi dall’uomo che voleva violentarla. La vittima è una prostituta romena di 23 anni, l’uomo è un colombiano di 35 con precedenti penale. ins.to g. aiello 6.11.2011
L’hanno salvata i vigili urbani che hanno sentito le sue urla e l’hanno vista difendersi dall’uomo che voleva violentarla. La vittima è una prostituta romena di 23 anni, l’uomo è un colombiano di 35 con precedenti penale. La tentata violenza è avvenuta l’altra notte su viale Marconi, quando la romena ha accettato la compagnia del colombiano ed è entrata nella sua macchina. L’uomo le ha subito fatto capire le sue intenzioni, l’ha insultata e picchiata, la donna ha urlato e ha chiesto aiuto, mentre cercava inutilmente di scendere dalla macchina. È a questo punto che è arrivata la pattuglia del gruppo sociale Sicurezza urbana della polizia di Roma Capitale, guidato dal comandante Maurizio Maggi: i vigili che trovavano su viale Marconi per eseguire un servizio di ordinario controllo antiprostituzione, hanno visto la coppia appartata in macchina, si sono avvicinati e si sono accorti che la donna lottava contro l’uomo. Gli agenti sono intervenuti e hanno fermato il colombiano: dai controlli è risultato che l’uomo ha precedenti per violenza carnale, spaccio, rapina e sequestro di persona. La romena è stata portata in ospedale, durante il tentativo di violenza ha riportato lesioni e ferite. Il colombiano verrà processato oggi per direttissima.

«L’intervento dell’altra notte del gruppo sociale di Sicurezza Urbana, che ha permesso di arrestare un pluripregiudicato e di impedire lo stupro di una prostituta, conferma le grandi capacità operative della polizia Roma Capitale – dice il delegato alla Sicurezza Giorgio Ciardi – da due mesi circa il Gssu, è impegnato in una attività di controllo e repressione del fenomeno della prostituzione su strada, attraverso una costante presenza nelle aree maggiormente interessate. Le operazioni dell’altra notte confermano la validità dell’ordinanza emanata dal sindaco Gianni Alemanno e la necessità di una normativa nazionale, richiesta più volte dal sindaco di Roma, che riconosca come reato la prostituzione su strada e consenta alle amministrazioni locali di contrastare al meglio il fenomeno».




ROMA: I vigili urbani si fingono gay Retata di trans malati di Aids

Sicurezza Il presidente Santori: rischio malattie, la prostituzione diventi reato. Hanno ammesso di essere affetti dal virus Hiv per evitare l’espulsione. Fonte iltempo.it ins.to 9.10.2010 g.aiello

Alto, bello, coi capelli rasati vestito con camicia bianca, jeans e camperos. Un «fico» pazzesco il vigile urbano del XVII Gruppo che l’altra notte, sotto copertura, ha fatto da esca in cerca di compagnia maschile, insieme ad altri colleghi della Polizia giudiziaria del XVII Gruppo diretto da Antonio Bertola. Gli agenti sono arrivati con le auto di casa per non destare sospetti ed evitare il fuggi fuggi dei trans. Hanno abbordato i travestiti che si prostituiscono nel tratto di lungotevere Vittoria, tra piazza delle Cinque Giornate e piazza Maresciallo Giardino, fingendo di essere uomini disgustati dalle donne dopo fidanzamenti falliti. I trans ci sono cascati. Ma una volta a bordo, in cinque si sono ritrovati dritti nella sede di via del Falco, dove sono stati sanzionati. Tre di loro, tutti brasiliani, sono risultati inottemperanti all’ordine di espulsione. Ma per evitare d’essere cacciati da Roma e dall’Italia hanno ammesso di essere malati di Aids.

Una notizia che dovrebbe far venire i brividi ai clienti, che spesso chiedono rapporti non protetti esponendosi al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili alle mogli. Non si sa ancora se abbiano mentito oppure no. Ma «il fatto che due trans per evitare di essere espulsi abbiano dichiarato di essere affetti dal virus dell’Hiv è un aspetto che merita attenzione – ha detto il presidente della Commissione Sicurezza urbana del Comune, Fabrizio Santori -. Tutto ciò, nella sua gravità, ci spinge più veementemente a reiterare al Parlamento la richiesta di approvazione di una legge che introduca il reato di prostituzione e, allo stesso tempo, a rinnovare l’appello ai clienti di prostitute e trans per evitare questi rapporti sessuali che, oltre al fatto che scaturiscono da un’attività illecita, rischiano seriamente di mettere in pericolo la salute propria e quella di mogli o fidanzate, ignare delle frequentazioni».

Successivamente gli uomini di via del Falco si sono recati nell’area golenale del fiume Tevere, dove in un insediamento abusivo cinque romeni tra i 19 ed i 60 anni tra le quali una donna, sono stati sorpresi a sottrarre illegalmente energia elettrica dalla pubblica utenza.

Grazia Maria Coletti




MARCOPOLO REGIONE LAZIO: Minturno Rifiuti abbandonati e bruciati, indagini della polizia municipale

Continua l’opera della polizia municipale della regione Campania per fronteggiare e debellare il FENOMENO DEGLI ABBANDONI DI RIFIUTI a Minturno le indagini affidate alla polizia municipale. Eternit, sanitari, frutta marcia, frammenti edilizi e documenti sono stati abbandonati e bruciati da ignoti in località Peccennone, a Marina di Minturno, a pochi metri dal mare. Ma gli autori di questo ennesimo attentato all’ambiente potrebbero essere individuati a breve dalla polizia municipale, la quale, intervenuta sul posto, ha trovato anche delle tracce cartacee che porterebbero all’autore del gesto. Fonte Gianni Ciufo il Tempo 23.02.2009

L’episodio è stato segnalato da alcuni abitanti della zona, che avevano notato la marea di rifiuti gettati in un’area che tra l’altro è sottoposta a vincoli paesistici e archeologici. Sono stati avvisati i vigili urbani, ma nel frattempo, qualcuno, forse l’autore del gesto, ha appiccato il fuoco per cercare di non lasciare tracce. Un tentativo che, però, non è andato a buon fine, in quanto le fiamme non hanno distrutto tutti i rifiuti. Gli agenti della Municipale di Minturno sono riusciti lo stesso a trovare dei documenti che dovrebbero portare all’identificazione dell’autore dell’episodio. Si dovrebbe trattare di un cittadino del luogo, proprietario di un camion, il quale aveva ricevuto l’incarico di smaltire i rifiuti, alcuni molto inquinanti, e così ha pensato di gettarli in via Peccennone, una strada ubicata nella zona di Pantano Arenile, a Marina di Minturno. Un’area dove insistono poco abitazioni e dove è più facile sbarazzarsi dei rifiuti senza essere notati, come, purtroppo è accaduto anche in passato. Specie in estate, infatti, non è raro vedere frigoriferi, sanitaria, materassi abbandonati ai lati di via Peccennone.
Purtroppo non è il primo caso che si verifica nel territorio comunale, troppo spesso preso di mira da gente senza scrupoli. Qualche mese fa gli stessi vigili urbani denunciarono una coppia di coniugi i quali avevano fatto smaltire dei loro rifiuti al proprietario di un camion, il quale, invece, abbandonò il tutto in una zona situata alla periferia di Minturno, ai confini con Spigno Saturnia. In quella circostanza furono tutti denunciati.

Fonte Gianni Ciufo il Tempo 23.02.2009




NOTIZIE DAI COMANDI: OPERAZIONE DEI VIGILI URBANI DELL’VIII GRUPPO di Roma

OPERAZIONE DEI VIGILI URBANI DELL’viii GRUPPO di Roma Abusava di bimbe e delle loro madri,arrestato guru di setta new age Omar Danilo Speranza, fondatore di «Re Maya», è accusato di violenza sessuale e truffa aggravata FONTE: http://www.amicib.org/?p=6098

POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA:

ROMA – Abusava sessualmente di bimbe di 10-12 anni e delle loro madri e otteneva denaro con l’inganno. Per questo Danilo Speranza, 62 anni, romano, «guru» indiscusso della setta «Re Maya», con mille adepti, è stato arrestato dagli agenti della polizia municipale di Roma dell’VIII Gruppo diretto dal comandante Antonio Di Maggio. Deve rispondere di violenza sessuale e truffa aggravata. «Mi sento male» avrebbe detto l’uomo agli agenti al momento dell’arresto. Il Campidoglio ha annunciato che si costituirà come parte civile nel processo contro Speranza.

LE INDAGINI – In corso perquisizioni tra Roma e provincia in particolare Tivoli nelle abitazioni di soggetti legati al «guru» della setta. Al momento sono 15 le perquisizioni effettuate tra Roma e provincia. Le indagini della polizia municipale sono scattate circa 1 anno e mezzo fa da numerose denunce di minorenni e madri che raccontavano di violenze sessuali ed estorsioni compiute dall’uomo, guru di un’associazione dedita allo yoga e a terapie orientali con sede a via dei Sabelli, nel quartiere San Lorenzo. Per gli investigatori si trattava di rapporti «molto violenti» ai danni di bambini tra i 10 e i 12 anni e di alcune madri alle quali estorceva denaro. «La setta aveva sede nel centro di Roma – ha spiegato Di Maggio – ma i reati venivano consumati anche nella zona nord della Capitale e in provincia, fino a Fiano Romano e nella provincia di Tivoli. Il gruppo contava un migliaio di adepti che venivano coinvolti ufficialmente in attività di yoga o comunque legati a filosofie orientali. In realtà, la persona arrestata svolgeva attività di violenza sessuale, anche su ragazze minorenni, e chiedeva soldi per strane ricerche sul dna o su un fantomatico disintegratore molecolare».

«MODIFICARE IL KARMA» – La violenza sessuale che Danilo Speranza ripeteva periodicamente sulle bambine, figlie di adepte della sua setta, veniva giustificata dalla «necessità di modificare il karma delle bambine e trasmetterle a tale scopo il suo Dna sano e curativo che avrebbe impedito il compimento del suo negativo destino e risparmiato alla madre le sofferenze altrimenti inevitabili». È quanto si legge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Tivoli Cecilia Angrisano e che ha portato in carcere Speranza. Il Guru, secondo quanto emerso dalle indagini degli agenti diretti dal comandante Di Maggio, avviate su richiesta del centro antiviolenza della Provincia di Roma che ha raccolto, gli agghiaccianti racconti di almeno due ragazzine, aveva la capacità di condizionare psicologicamente le persone. Un condizionamento che passava – si legge nell’ordinanza- attraverso minacce e arrivando a «terrorizzare le ragazzine facendo temere che lui avesse poteri sovrannaturali». Tra le intimidazioni quella di «escluderle dall’associazione Maya» dentro la quale sono cresciute fin dai primi mesi o anni di vita, quindi «dall’unico mondo che conoscono» e di «privarle della considerazione e della benevolenza delle loro madri e degli altri adulti che frequentano». Le due piccole vittime, nel 2007 secondo quanto emerge dai racconti, si alleano, mentre il «Settimo saggio», anche così si faceva chiamare Speranza, le costringe a giochi sessuali cercando anche di indurle a rapporti a tre.

SETTA NEW AGE – Dalle indagini è emerso anche il tentativo di Speranza di accreditarsi tra associazioni islamiche di musulmani con sedi prima Napoli poi a Roma. Infatti fino a un anno fa è stato presidente dell’Associazione Musulmani italiani. L’uomo convinceva anche le madri ad affidare ad altre famiglie i propri figli e si faceva intestare contratti di negozi grazie alla copertura della comunità new age «Re Maya» da lui fondata negli anni ‘80 per disintossicazione da droga, corsi di yoga e filosofia. Danilo Speranza è stato arrestato in zona Montesacro in uno dei luoghi di sua frequentazione: è accusato di violenza sessuale anche su minori, truffa aggravata e false dichiarazioni all’autorità giudiziaria ma rischia anche l’accusa di riduzione in schiavitù. L’uomo, secondo quanto riferisce la polizia municipale, avrebbe inoltre messo a segno truffe nei confronti di altri associati, chiedendo loro forti somme di denaro. Complessivamente sono 20 le vittime di violenza sessuale e di truffa accertate. L’ordine di arresto è partito del Procuratore capo di Tivoli Luigi De Ficchy, che con i due pm Maria Teresa Pena e Stefania Stefania ha accolto la richiesta del gip Cecilia Angrisano.

L’ASSOCIAZIONE – I progetti delle Associazioni Maya, come si leggeva sul sito, spaziavano dalle case di reclusione alle case famiglia, passando per i corsi di yoga. Il tutto basato sulla «parola amore», secondo le parole usate sul sito web: «Il sentire il valore della parola ‘amorè ad un livello interiore più profondo, si esprime nell’aiuto e nella solidarietà rivolta a persone disagiate, in condizioni di vita precarie e bisognose di sostegno – spiegava la pagina Web – Le specifiche individualità (classe sociale, cultura, professione, reddito, età, etc.) di ogni socio hanno condotto alla formazione di sinergie atte ad affrontare fattivamente vari problemi di disagio sociale, sviluppando nel reale i contenuti della ricerca interiore. A tal fine sono state elaborate forme di intervento in cui il substrato tecnico-professionale dei volontari si integrasse con le loro esperienze personali, senza prevaricare il carattere spontaneo dell’azione. Ogni iniziativa a livello sociale ha un carattere dinamico e si modifica in relazione alle innovazioni nelle varie metodologie di intervento. In ogni caso i modelli proposti presuppongono un’azione a diversi livelli, cercando sempre di garantire il rispetto dell’individuo, nella complessità dei suoi bisogni».




Donato Mauro nuovo comandante della polizia Municipale di Gaeta

Donato Mauro è il nuovo comandante della Polizia Municipale di Gaeta ed assumerà anche il compito di dirigente amministrativo. Il dottor Donato, che ha preso servizio il 31 dicembre, è risultato vincitore del concorso indetto dal Comune di Gaeta l’8 aprile 2008.

FONTE: Comunicato Stampa Comune di Gaeta (02/01/2009)

Donato Mauro è il nuovo comandante della Polizia Municipale di Gaeta ed assumerà anche il compito di dirigente amministrativo. Il dottor Donato, che ha preso servizio il 31 dicembre, è risultato vincitore del concorso indetto dal Comune di Gaeta l’8 aprile 2008.

Il Sindaco di Gaeta Raimondi ha salutato il nuovo Comandante dichiarando di essere certo che Il dott. Mauro, proveniente dal comando della polizia municipale di lioni ( AV) metterà a disposizione della città la sua esperienza professionale.

Ha inoltre rivolto un caloroso saluto al maresciallo Pasqualino Polisi con le seguenti calorose ed affettuose parole:

“Ringrazio il comandante uscente, il maresciallo Pasqualino Polisi, per l’incarico svolto fino a questo momento e gli auguro di proseguire il suo lavoro con la Polizia Locale con la dedizione e la professionalità dimostrata fino ad oggi – esordisce il Sindaco – Il dottor Mauro, in cui ripongo grande fiducia, metterà a disposizione della nostra città il suo carico di esperienza professionale maturata durante la sua carriera. Con questo nuovo incarico, in un anno e mezzo questa Amministrazione è riuscita a sostituire la metà dei dirigenti, tre su sei, assumendone uno con un concorso pubblico e due attraverso l’articolo 110. Il cambiamento c’è stato anche in questo campo”.

Il comandante Donato Mauro, socio MARCOPOLO è stato dipendente del ministero dei Lavori Pubblici (funzionario abilitato ai servizi di polizia stradale art.12 comma 3 del C.d.S.) ed è abilitato all’esercizio della professione di avvocato. Nel 2001 vinse il concorso come comandante del servizio associato di Polizia Municipale dei comuni di Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi e Torella dei Lombardi in provincia di Avellino. Inoltre, è docente alla scuola regionale della Polizia Locale della Regione Campania e ha frequentato con esito positivo il master in Sicurezza Urbana organizzato dalla scuola regionale della Campania di Polizia Locale e dall’università del Sannio.

La REDAZIONE rivolge un grande INBOCCAALLUPO al Dott. Donato Mauro.




Manifestazione nazionale FISU – ROMA _ 5 ottobre 2007

Il Forum italiano per la sicurezza urbana ha lanciato per il 5 ottobre 2007 a Roma una giornata di mobilitazione nazionale a sostegno di una proposta di legge nazionale sui temi della sicurezza urbana e della qualificazione delle polizie locali… Alla manifestazione, patrocinata da Anci, Upi e Conferenza dei Presidenti di Regione, hanno dato la loro adesione le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali della polizia locale. La manifestazione è stata presentata agli associati nel corso della scorsa assemblea generale tenuta a Roma il 5/6 luglio.

DALLA PRESIDENZA NAZIONALE.

Il Presidente Nazionale DELVINO, nel sottolineare che l’Associazione MARCOPOLO è tra i principali promotori dell’iniziativa del FISU che si terrà a Roma il 05 ottobre 2007, invita tutti gli associati e simpatizzanti MARCOPOLO ad aderire all’iniziativa e ad essere presenti a ROMA.

Questa data potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’intera categoria. Una giornata che potrebbe passare alla storia…. cosi ognuno di noi potrà un giorno dire

‘ IO C’ERO!’

VAI AL FORUM DEL SITO…..

…. nella sezione NORMATIVA POLIZIA LOCALE e comunica la tua ADESIONE.

Anche in Italia i temi della sicurezza ordinaria delle aree urbane sono al centro dell’attenzione dei cittadini che chiedono di potersi muovere serenamente nelle vie e nelle piazze delle proprie città.
Moltissime sono le esperienze fatte. Dalle molte Leggi regionali su sicurezza e polizia locale, alle decine di Accordi sottoscritti da Comuni, Regioni e Province con Prefetti e Ministri dell’Interno. Tutte iniziative che hanno visto come protagonisti attenti anche le forme organizzate della società civile e in particolare le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali della polizia locale. Ciononostante manca ancora in Italia una politica nazionale sulla sicurezza ordinaria. Manca soprattutto una Legge nazionale che dia organicità a tutte queste esperienze. Per questo tante speranze ha suscitato l’adozione nel 2003 da parte di Anci, Upi e Regioni di una organica proposta di Legge nazionale. Ma sono passati quattro anni e nessun significativo passo avanti è stato fatto.
Eppure i problemi sono sempre lì. C’è infatti una domanda di sicurezza ordinaria, sia nelle città del
centro-nord sia in quelle del sud, che può essere affrontata solo migliorando l’efficienza complessiva del sistema. E proprio a questo mirano i contenuti essenziali di quella proposta di Legge.
Quattro sono gli obiettivi. Definire le condizioni per una collaborazione non episodica tra Stato,
Regioni e Autonomie locali; dare anche ai Sindaci e ai Presidenti di Regione, oltre che ai rappresentanti dello Stato, un potere di iniziativa sulle problematiche di sicurezza dei propri territori; definire i contenuti ordinari della collaborazione tra Forze di polizia nazionali e Polizie locali (Polizie municipali e Polizie provinciali); adeguare il profilo normativo delle Polizie locali alle mutate esigenze delle città.
Per questo abbiamo apprezzato l’iniziativa assunta da un gruppo di parlamentari che hanno presentato all’inizio della XV legislatura, in entrambi i rami del Parlamento, il progetto di legge a suo tempo promosso da Anci, Upi e Regioni (Camera n. 883; Senato n. 356).
Per qu esto ci rivolgiamo ai Presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Interno. Ai primi
chiediamo di avviare rapidamente la discussione in Parlamento, al secondo di avviare un confronto con tutte le parti interessate che partendo da quel testo contribuisca a far maturare una proposta definitiva in sede parlamentare.

VAI AL LINK
http://www.fisu.it/wcm/fisu/sezione_primopiano/primo_piano_standard/notizia_manifestazione_nazionale.htm