VERONA: La Polizia Municipale festeggia i suoi 144 anni

Il comandante Altamura: ‘L’apprezzamento per il nostro lavoro è in crescita’ La Polizia Municipale di Verona ha festeggiato in piazza Bra il 144° anniversario della fondazione del Corpo. Presenti alla cerimonia il personale in servizio, le Autorità cittadine, i rappresentanti delle Forze di Polizia, Forze Armate ed Associazioni d’arma. ins.to 9.10.2010 g.aiello

Il comandante Altamura: ‘L’apprezzamento per il nostro lavoro è in crescita’

Le celebrazioni sono iniziate di prima mattina al Comando di via del Pontiere, con la deposizione di una corona alla memoria dei Caduti.

Alle 10.30 è iniziata la cerimonia in piazza Bra. “L’apprezzamento per la Polizia locale – ha detto nella sua relazione il Comandante Luigi Altamura – è dimostrato dalla crescente richiesta di interventi, oltre 25 mila nell’ultimo anno, da parte di cittadini, turisti, associazioni, amministratori pubblici, ai quali abbiamo sempre risposto con impegno e abnegazione. Il Comando di Verona è ormai un esempio per molti altri Comandi d’Italia e siamo impegnati in gruppi di lavoro a livello nazionale su Codice della strada, videosorveglianza, formazione. In attesa della riforma della legge quadro per il pieno riconoscimento della Polizia locale – ha concluso Altamura – i prossimi mesi ci porteranno ad ulteriori, impegnativi servizi: siamo pronti alle sfide”.

Al termine della cerimonia tredici tra agenti e ufficiali sono stati premiati dalle massime autorità cittadine per particolari operazioni di servizio, in cui hanno dato prova di elevato senso del dovere, spirito investigativo e abilità professionale. Hanno ricevuto l’encomio gli agenti Elisa Lucchi, Paola Vivari, Marco Stoppa, Francesco Quinto, Michela Ferrari, Stefano Baesso, Stefano Gandini, Fabio Altafini e i vicecommissari Claudio Marai, Giorgio Zavarise, Mario Marone, Roberto Zuanazzi, Zeno Cacciatori.




Verona. Il Tar boccia Tosi, sospesa l’ordinanza contro la prostituzione.

Pacchetto sicurezza Bocciata l’ordinaza antilucciole, Nel provvedimento del 2008 maximulte per le prestazioni sessuali in strada. Il sindaco: «Decisione aberrante» inserito il 10.01.2009

VERONA (9 gennaio) – Mentre il sindaco di Verona Flavio Tosi era impegnato a fronteggiare la protesta delle lucciole, che hanno manifestato contro l’ordinanza che di fatto vieta l’esercizio della prostituzione in casa, il Tar del Veneto ha provveduto ad anullare una precedente ordinanza emanata dal leghista in materia: quella dell’agosto 2008 che fissava maximulte (fino a 500 euro) per chi contratta in strada una prestazione sessuale.

Lo ha reso noto il Comitato per i diritti civili delle prostitute che aveva presentato ricorso al Tar lo scorso novembre e che esprime soddisfazione per questa sospensiva. «Finalmente uno spiraglio di giustizia – afferma Pia Covre, una delle fondatrici del Comitato e promotrice del ricorso – . La sospensiva dell’ordinanza significa che i giudici hanno reputato fondato il nostro ricorso e che c’è qualcosa di effettivamente sbagliato nell’operato del Sindaco».

Il Comitato ha poi informato che le persone che, sulla base dell’ordinanza, hanno ricevuto una multa e che non l’hanno ancora pagata, possono fare opposizione al giudice di pace citando la sentenza del Tar, datata 8 gennaio 2009. L’ordinanza vietava di “contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento”; vietava di “intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano attività di meretricio”. Inoltre, identificava come operatrice del sesso anche solo attraverso “l’abbigliamento o le modalità comportamentali”.

La reazione di Tosi. «Una sentenza aberrante che legittima la prostituzione a riappropriarsi delle vie cittadine»: così il sindaco di Verona ha commentato l’ accoglimento del ricorso da parte del Tar del Veneto. «Non appena conosceremo le motivazioni della sospensiva ripresenteremo un’ordinanza sostanzialmente identica nei contenuti anche perché il provvedimento aveva dimostrato la sua efficacia facendo sparire quasi completamente la prostituzione dalle strade veronesi».

Il sindaco ricorda che a fine dicembre la seconda sezione del Tar Lazio si era espressa in modo opposto sull’ordinanza del sindaco Alemanno: «Era di fatto identica alla nostra e ciò fa capire che in Italia c’è un problema che riguarda l’amministrazione della giustizia che è ancor più grave di quanto già fosse evidente. Ricorreremo al Consiglio di Stato perché qualcuno ristabilisca un minimo di giustizia e di condotta uniforme da parte dei Tribunali amministrativi».

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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=41469&sez=NORDEST




FIRENZE e VERONA Polizia municipale contro alcool e sostanze stupefacenti.

Controlli da parte della polizia municipale di tutt’italia per la lotta a chi guida in stao di alterazione per alcool e sostanze stupefacenti. Controlli ed ottimi risultati a Firenze e Verona.
Fonte : Repubblica.it

( 09.01.2009)

Un migliaio di palloncini gonfiati alla ricerca di alcool nel sangue, ogni anno, prove eseguite da carabinieri e polizia municipale nella città di Firenze al di fuori dei casi di incidente. Possono bastare questi numeri a garantire la prevenzione contro chi guida ubriaco? Possono essere sufficienti meno di tre controlli al giorno in città contro la piaga degli incidenti stradali che il sindaco Leonardo Domenici ha definito una vera e propria «emergenza sociale che va combattuta in ogni sede e ad ogni livello>>

Iil prefetto Andrea De Martino alza il livello di contrasto al fenomeno degli incidenti stradali partendo dallo loro conoscenza chiedendo da tempo a forze di polizie e sindaci di collaborare all´elaborazione di un rapporto che analizzi minuziosamente ciascun incidente avvenuto negli ultimi due anni, nel 2007 e nel 2008.

Da un anno all´altro la polizia municipale di Firenze ha decuplicato i controlli con il palloncino, che sono passati da 400 del 2007 a 4.198 del 2008. Ogni pattuglia è stata dotata di alcol-quant, uno strumento che tecnicamente viene definito precursore: svolge la stessa funzione dell´etilometro, ma rispetto a questo viene impiegato con più praticità, meno vincoli e ne precede quindi l´impiego (chi risulta positivo al precursore viene sottoposto all´etilometro con tutte le garanzie di legge e di rigore scientifico).

Ma il limite dei controlli della polizia municipale è che sono concentrati, nella stragrande parte, su conducenti coinvolti in incidenti stradali. E così sono appena 263 i controlli del tasso alcolometrico compiuti dalla polizia municipale nel corso del 2008 durante posti di controllo ufficiali, ovvero nell´ambito dell´attività di prevenzione pura. Dal complesso dei numeri il comandante Alessandro Bartolini trae però spunti di riflessione positiva.

«Abbiamo un posto di controllo ogni notte, a volte le verifiche si concentrano sui documenti, altre volte sul mezzo, ma quando il conducente appare alticcio, ecco che spunta l´alcol-quant di cui ogni pattuglia è dotata» spiega il comandante. «Il dato interessante è che, sebbene abbiamo decuplicato i controlli, il numero delle notizie di reato inviate all´autorità giudiziaria per conducenti sorpresi in stato di ebbrezza è rimasto quasi invariato, passando dai 289 del 2007 ai 298 del 2008, 87 del quali, ovvero il 30%, al termine di controlli e non in circostanza di incidenti. Significa che la prevenzione sta dando risultati. Lo verifichiamo sul campo: capita di controllare auto dove tre occupanti sono ubriachi, ma il quarto, il conducente, è sobrio. E´ l´astemio a cui gli amici hanno affidato il compito di guidare. Prevedo che questo cambiamento di cultura produrrà riduzione di incidenti in un futuro prossimo».

FONTE : (09 gennaio 2009)

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VERONA: NEOPATENTATO PERDE 40 PUNTI PER GUIDA IN STATO EBBREZZA

Fonte : (Asca)

Verona, 10 gen –

Tre gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Municipale durante la notte a Verona. In due casi i conducenti erano alla guida in stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti. Poco prima delle tre del mattino in stradone San Fermo un giovane veronese neopatentato, risultato positivo non solo all’alcoltest – con valori di quasi tre volte oltre quello consentito di 0,5 gr/l – ma anche all’assunzione di sostanze stupefacenti, e’ uscito di strada autonomamente a bordo di una Peugeot 206 distruggendo un segnale stradale. Il guidatore ha perso percio’ in un solo colpo 40 punti dalla patente: 10 per ciascuna delle due violazioni, raddoppiati per i neopatentati. La patente, immediatamente ritirata, potrebbe essere sospesa fino a due anni.

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http://www.asca.it/regioni-VENETO__NEOPATENTATO_PERDE_40_PUNTI_PER_GUIDA_IN_STATO_EBBREZZA-357251–.html