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Tribunale di Avellino prima udienza per falso dentista che operava a Lioni in uno studio dentistico abusivo l’ingdagine portata avavnti dalla Polizia Muncipale di Lioni.Si è tenuto nella mattinata del 23.02.2016, presso il Tribunale di Avellino, la prima udienza a carico dell’ odontotecnico quarantenne A. M. S. origine salernitana ma residente in provincia di Avellino, accusato di aver svolto, presso uno studio medico Dentistico di Lioni, attività di odontoiatra – dentista senza essere in possesso della relativa abilitazione e titolo di studio laurea in chirurgia e/o Odontoiatria, necessaria a poter svolgere la professione medica. ins.to Ariel 25.02.2016
Tribunale di Avellino prima udienza per falso dentista che operava a Lioni in uno studio dentistico abusivo.

Si è tenuto nella mattinata del 23.02.2016, presso il Tribunale di Avellino, la prima udienza a carico dell’ odontotecnico quarantenne A. M. S. origine salernitana ma residente in provincia di Avellino, accusato di aver svolto, presso uno studio medico Dentistico di Lioni, attività di odontoiatra – dentista senza essere in possesso della relativa abilitazione e titolo di studio laurea in chirurgia e/o Odontoiatria, necessaria a poter svolgere la professione medica. La scoperta è stata fatta grazie ad una articolata indagine avviata e svolta interamente dalla Polizia Municipale di Lioni, al cui vertice da oltre 5 anni, vi è il Comandante Dott. Giuseppe Aiello, noto esperto in materia Ambientale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino. L’indagine, denominata “Medici senza Confini”, conclusasi nel 2015, prende avvio nel 2013, quanto la Polizia Municipale inizia ad effettuare diversi controlli di tutela Ambientale e corretta gestione dei rifiuti, su palestre, studi medici, centri di fisioterapia centri di analisi, operanti sul territorio del Comune di Lioni. Alla Polizia Municipale si erano rivolti gli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti, i quali avevano segnalato, la presenza, nel ciclo di prelievo dei RR. SS.UU., di rifiuti “speciali tipiche di attività sanitarie e di altra diversa tipologia non domestica”. A seguito degli accurati controlli e con un censimento analitico delle attività esistenti, la Polizia Municipale rilevava elementi interessanti e molteplici irregolarità per scorretto conferimento di rifiuti, evasione della TARI, ubicazione degli studi medici in difetto della destinazione d’uso e del certificato di agibilità che comportava la contestazione di N°52 violazioni amministrative in materia di Ambiente/Igiene/Raccolta differenziata (con un sanzionato di euro12.516,00,) n. 28 violazioni Edilizie Destinazione d’uso (con un sanzionato di euro 8.864,00) per un totale di introiti a carico del Comune di euro 21.2380,00. Dalle indagini però emergevano fatti penalmente rilevanti per la presenza di n. 2 strutture odontoiatriche, operanti da anni in Lioni, trovate ai controlli, sprovviste di autorizzazione rilasciata dal Comune. Per questo la Polizia Municipale denunciava alla Procura della Repubblica i tre medici titolari degli studi per ipotesi di reato di cui agli artt. 193 TU.LL.SS. R.D. 1265/’34.

Per poter esercitare e gestire, l’attività di odontoiatra è indispensabile da parte del Comune il rilascio dell’autorizzazione di cui all’ Art.8-ter D.Lgs.502/92, come modificato dal D.lgs 229/1999, nonché dal D.G.R. Campania 7301/2001.

A seguito della Denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino, da parte della Polizia Municipale, il Sindaco di Lioni, Prof. Rodolfo Salzarulo, così come previsto dall’art. 193 R.D. 1265/1934, considerata la mancanza del rilascio di autorizzazione di cui alla D.G.R. n. 7301/2001, emanava, per motivi di igiene e sanità pubblica, Ordinanza di chiusura dei due Studi dentistici. Il titolare di uno di essi, Dott. M.C., anni 57, con studio in Lioni, ma di provenienza da Salerno, impugnava presso il TAR Salerno l’Ordinanza di chiusura e il predetto tribunale accogliendo il ricorso del professionista, annullava il provvedimento dal Sindaco di Lioni, ritenendo che non era certa la qualificabilità delle attività svolte nello studio come prestazioni di chirurgia ambulatoriale. Il professionista, a seguito del sentenza del TAR, si rivolgeva nuovamente al tribunale Amministrativo, mediante Ricorso ex art. 30 c.p.a. nel quale chiedeva, al Comune di Lioni, il risarcimento dei danni patrimoniali subiti per effetto dell’arbitraria chiusura dello studio. Nel contempo, la Polizia Municipale, continuava a svolgere, sotto la regia della Procura della Repubblica di Avellino, le indagini sul predetto studio dentistico confermando alla fine, che l’attività esercitata in Lioni, dal dott. M. C., rientrava a pieno titolo in quella di Studio Dentistico, all’interno del quale, anche dopo l’annullamento dell’ordinanza Sindacale, senza l’autorizzazione rilasciata dal Comune, sono stati ancora effettuati molteplici interventi e prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità. La sorpresa è avvenuta quando, proprio a seguito dei controlli, si è scoperto che nello studio, senza autorizzazione del Comune, non solo venivano effettuate operazioni odontoiatre, ma molte delle stesse, oltre al dentista Salernitano, venivano praticate anche da A. M. S. odontotecnico residente in provincia di Avellino,sprovvisto del titolo di laurea in medicina, il quale, così come è emerso dalle minuziose indagini dei vigili, ha svolto nel tempo nel predetto studio, attività riservata al medico dentista, di visita e prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche cruenti e non che comportano rischio per la sicurezza degli ignari pazienti che si sono rivolti, nel tempo, allo studio medico in questione, convinti di avvalersi di professionisti debitamente laureati ed abilitati allo svolgimento della professione medica. Tra gli ignari pazienti si registrano persone anziane e addirittura invalidi. La polizia municipale alla fine chiudeva il caso con la denuncia a carico del falso dentista , A.M. S. e per il compiacente titolare dello Studio M.C., per il reato di esercizio abusivo della professione ex art. 348 c.p.. e per il reato di truffa di cui all’art. 640 c.p. ravvisabile nella condotta del soggetto odontotecnico,che svolge attività di odontoiatra abusivo e che cela con artifici e raggiri al paziente l’assenza dei titoli di abilitazione onde carpire un consenso . Per il Sindaco di Lioni, Prof. Rodolfo Salzarulo è “ certamente meritevole l’azione di contrasto svolta dalla Polizia Municipale di Lioni contro la piaga dell’abusivismo in materia di professioni mediche, ricorda il delicato aspetto della vicenda che, da subito, ha voluto tutelare gli ignari pazienti che non sapevano di farsi curare da un falso dentista infatti, la cura dell’igiene orale è un aspetto importante e delicato rimessa a due distinte categorie di professionisti:

i “dentisti”, necessariamente medici chirurghi o odontoiatri;

gli odontotecnici, ossia persone in possesso di particolari requisiti professionali la cui attività consiste nel fabbricare i dispositivi dentali che i “dentisti” successivamente impiantano all’interno della bocca dei loro pazienti.

Spesse, troppe volte si è letto di odontotecnici che, spendendo il nomen di una professione sanitaria vera e propria che non hanno, di fatto svolgono l’attività medica dentistica riservata ai medici abilitati. A Lioni si è smascherato un fatto così grave dovuto alla presenza di uno studio privo di qualsiasi titolo rilasciato dal Comune e quindi sottratto per anni a tutti i controlli previsti da parte dell’ USL in cui ha operato un falso Dentista. L’aspetto grottesco della vicenda e che a fronte di un provvedimento di chiusura obbligatorio dell’abusiva struttura emanato dal Siondaco, il Comune si è visto arrivare una richiesta di risarcimento dal titolare dello Studio Medico abusivo. IO, quale Sindaco ed Autorità Locale Sanitaria, ho fatto quanto concessomi dalla Legge e quanto in mio potere, grazie soprattutto alla professionalità della mia Polizia Muncipale. Oggi il gioco passa al Tribunale che valuterà le prove fornite dalla nostra Polizia Municipale ed adotterà i provvedimenti che spettano .


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