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FONTE : IL MATTINO 31/01/2007

La prima «festa nazionale della polizia locale» si è aperta ieri mattina con una Messa nella Basilica di San Francesco di Paola e la sfilata in piazza Plebiscito di mezzi e di tre plotoni, in totale circa 300 agenti, composti dalla polizia locale di Napoli, da delegazioni delle regioni d’Italia e delle polizie provinciali. Nel pomeriggio al Circolo Ufficiali si sono aperti i lavori della tavola rotonda su «Il futuro della polizia locale». Oggi i lavori si trasferiranno a Villa Pignatelli per una tavola rotonda sulla sicurezza sociale. Un nuovo inquadramento legislativo degli oltre 60 mila agenti di polizia locale è urgente dopo la riforma del titolo V della Costituzione e l’attribuzione di nuove competenze, ma va mantenuta la specificità contrattuale di questi lavoratori, che non possono essere trasferiti nel comparto sicurezza. Incalzati da un lato dalle «ronde padane», dall’altro dai vigilantes delle Agenzia private, utilizzati anche per la sicurezza negli aeroporti, vigili urbani ed agenti delle nuove polizie provinciali chiedono una ridefinizione delle proprie funzioni, il coordinamento tra i corpi locali, ma anche il riconoscimento della propria specificità nell’ambito del contratto dei lavoratori degli enti locali. Questi gli orientamenti emersi al convegno «La sicurezza della città». Interventi, tra gli altri, del presidente della Consulta nazionale polizia provinciale dell’Upi, Francesco Crocetto. del coordinatore del Comitato tecnico polizia municipale dell’Anci, Aldo Zanetti, del presidente dell’associazione «Marco Polo», Francesco Delvino, comandante della polizia municipale di Caserta, e dall’assessore comunale alla polizia urbana, Gennaro Mola.


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