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La detenzione di animali in stato di sovraffollamento, in relazione alle dimensioni del ricovero utilizzato, e in condizioni igieniche disastrose, tali incidere sulla sensibilità degli animali, producendo loro gravi sofferenze, è penalmente rilevante. Cav. Mario Ricca 11.09.2016

Mi è stato posto un quesito in merito alla detenzione si animali in condizioni non igieniche.

Il quesito postomi risulta penalmente perseguibile e trova sfogo nel maltrattamento di animali, poiché detenere animali in condizioni non igieniche e produttive di gravi sofferenze è reato.

Inoltre la loro detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da arrecare loro gravi sofferenze integra il reato di cui all’art. 727 c.p..

La sentenza del Tribunale di Campobasso del 4 aprile 2016 ribadisce l’orientamento giurisprudenziale secondo cui la detenzione di animali in stato di sovraffollamento, in relazione alle dimensioni del ricovero utilizzato, e in condizioni igieniche disastrose, tali incidere sulla sensibilità degli animali, producendo loro gravi sofferenze, è penalmente rilevante.

 

Tribunale di Campobasso, sezione penale, sentenza 4 aprile 2016 nr.223


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