DANNO ERARIALE SE NON SI CONTROLLANO LE FORNITURE. COMANDANTE CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI

di Luca Leccisotti
Molti di noi, nel proprio quotidiano, operano con un’ancestrale superficialità nella redazione degli atti, nel rispetto delle regole basilari e nel compiere attività e controlli tipici dei responsabili di procedimento e di settore.
Sembra quasi che i nostri atti e le loro peculiari attività propedeutiche, non vengono notate da nessuno, quando invece siamo controllati a vista da:
| ANAC
L’attività della autorità e proprio quella di controllare tutte le istruttorie elaborate dai RUP. Modalità di affidamento, rispetto delle regole, monitoraggio flussi finanziari. MEF Il Ministero attraverso i suoi ispettori, a campione svolge delle verifiche di congruità delle operazioni amministrative adottate. Trasmette le sue risultanze alle Corte dei Conti per la quantificazione di eventuali danni erariali. OSSERVATORI DEI CONTRATTI PUBBLICI PRESSO LE REGIONI In ogni regione è istituito un osservatorio che monitora ogni attività relativa all’appalto di beni, servizi e lavori. E’ l’occhio di ANAC secondo il principio di sussidiarietà verticale. CORTE DEI CONTI Le corti possono essere destinatarie di esposti e denunce in merito a delle procedure, di pareri, di concessione, inerenti il flusso di denaro pubblico speso. Interviene con suoi pareri, ordinanze e sentenze. TAR AMMINISTRATIVI I TAR possono essere destinatari di ricorsi sul regolare svolgimento del procedimento amministrativo e si esprimono con ordinanze e sentenze. PROCURA DELLA REPUBBLICA Le procure possono essere destinatarie di esposti, denunce in merito all’attività amministrativa degli enti. IMPRESE Al giorno d’oggi ogni nostro atto è pubblicato e visibile e pertanto puo essere impugnato di chiunque abbia un interesse legittimo. |
| CONSIGLIERI COMUNALI
Il loro ruolo di controllo dell’indirizzo politico-amministrativo, consente interrogazioni, accesso agli atti di tutte le vostre procedure, con il potenziale prosieguo di trasmettere esposti alle relative procure. CLASS ACTION Un insieme di cittadini, associati per un unico scopo di mettere in risalto, segnalare o denunciare una particolare istruttori. WHISTELBLOWER I propri dipendenti che sono tutelati nel caso di segnalazioni di irregolarità.
|
La sentenza di questi giorni, la n° 146/2017 della Corte dei Conti Sezione Veneto, ha destato si scalpore, ma io credo che procedimenti come questi ce ne sono diversi in tutti i comuni.
Il giudice contabile ha condannato il Comandante per un valore di € 4500 circa, per non aver usato la più cauta e normale diligenza nel controllare la fornitura di vestiario del proprio Corpo, liquidandone l’importo (errato) senza un controllo preventivo della fornitura erogata.
Nello specifico aveva firmato la determina di liquidazione senza avere la contezza che la fornitura era parziale e non ancora completata. Anzi mai completata.
Dall’attività ispettiva è emerso un quadro complesso e critico causato dal conflitto tra il Comandante ed il Sindaco, il quale Capo dell’Amministrazione non ha esitato per nulla a licenziare il Comandante per giusta causa, dopo che altre contestazioni come quella in giudizio, erano state mosse nei confronti del capo della Polizia Locale.
Morale della storia è che oltre alla fattura della fornitura, ciò che dobbiamo allegare alla determina di liquidazione è il documento di trasporto che accompagna la merce nonché la scheda di consegna ad ogni agente che riceve il vestiario. Pagheremo solo a consegna totale avvenuta, non prima, anche perché il nostro fornitore non potrà accampare nessun diritto a rivendicare ex ante la regolarizzazione. Fondamentale è anche l’aspetto di introdurre un termine per la consegna con eventuali applicazioni di penali in caso di ritardo.
Occhio colleghi, la Corte dei Conti è più vicina di quanto pensiate.
Buon lavoro.




