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Terra dei Fuochi, per lo Stato il vigile eroe MICHELE LIGUORI ucciso da un tumore non è una vittima del dovere.

Fonte https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WrqGAeSwfYTfdmeb

 

 Lo Stato nega a Michele Liguori, tenente dei vigili urbani di Acerra, eroe della Terra dei Fuochi, morto di tumore, il riconoscimento di “vittima del dovere”. La richiesta della famiglia è stata rigettata perché: “Non può riconoscersi dipendente da fatti di servizio, in quanto nei procedimenti di servizio dell’interessato non risultano fattori specifici potenzialmente idonei a dar luogo ad una genesi neoplastica”. Michele Liguori, unico responsabile dell’unità ambientale della polizia municipale di Acerra dal 2001, ha scoperto per primo gli sversamenti, gli interramenti e i roghi dei rifiuti tossici nell’agro aversano. Recandosi personalmente sui luoghi dei roghi tossici, sui terreni contaminati, scavando tra i rifiuti e prelevando personalmente i campioni da inviare all’Arpac, Michele Liguori è entrato in contatto con sostanze cancerogene, inalando grosse quantita di PCB e altre sostanze tossiche. Alla base del mancato riconoscimento di vittima del dovere, potrebbe annidarsi il sospetto che, ancora una volta,  il comune di Acerra non abbia fornito al Ministero le carte che documentano l’attività di Michele Liguori nella Terra dei Fuochi, circostanza già verificatasi allorquando la famiglia si vide rifiutare dall’Inail il riconoscimento della malattia professionale (poi riconosciuta in seguito all’intervento diretto della famiglia che, in collaborazione con il Corpo Forestale e il generale Costa, riuscì a ricostruire, anche se parzialmente, l’attività lavorativa di Michele Liguori nella Terra dei Fuochi).


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