CONTROLLI : PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI ESPOSTI ALL’ESTERNO di Cav. Mario Ricca
Quante volte è capitato o capita che durante un servizio, notiamo commercianti che espongono in bellavista all’esterno del proprio negozio, sul marciapiede, o addirittura sulla strada, prodotti ortofrutticoli ( frutta e verdura), pertanto, a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito.
Bene sappiate che è reato ai sensi dell’art.5 lett.b della legge 283/1962 (cattivo stato di conservazione). Cass. Terza Sez.Pen. nr.6108/2014.
Tale diretto accertamento da parte della polizia giudiziaria risulta del tutto sufficiente a giustificare l’affermazione di penale responsabilità, evidenziando una situazione di fatto certamente rilevante.
E’ doveroso dire che la natura di reato di danno non richiede la produzione di un danno alla salute poiché l’interesse protetto dalla norma è quello del rispetto del cosiddetto ordine alimentare, volto ad assicurare al consumatore che la sostanza alimentare giunga al consumo con le garanzie igieniche imposte per la sua natura”.
Secondo la Corte di Cassazione, “la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche”.
A parere dello scrivente, sarebbe forse opportuno che le amministrazioni comunali modificando i propri regolamenti di igiene, riservassero degli spazi dedicati in zone dove fosse inibito il traffico veicolare, così da evitare denunce penali a carico di commercianti che si rendono protagonisti del reato di cui sopra.
Si allega modulistica:
Verbale di sequestro;
Verbale di Elezione di domicilio;
Verbale di distruzione della merce
CNR.
| TIMBRO COMANDO | |
| OGGETTO: | Verbale di sequestro art. 354/2 C.P.P.
relativo a: Merce alimentare consistente in _____________________________________ (es. frutta, verdura e ortaggi etc.) in pregiudizio di: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Identificato mediante:_______________________________________________________ ________________________________________________________________________ Per violazione: dell’art. 5 c. 1 lett. b) della Legge 30.04.1962 n. 283 – Cattivo stato di conservazione di alimenti destinati al consumatore, (sentenza 6108/14, Terza Sezione penale della Cassazione, del 10 febbraio 2014). |
Il ______________ alle ore ________ in______________________________________________________
I sottoscritti:_____________________________________________________________________________
in servizio presso il Comando in intestazione, a seguito di accertamenti diretti, eseguiti sull’ipotesi di reato di cui art. 5 c. 1 lett. B) della Legge 30.04.1962 n. 283, dalle quali è risultato che il nominato in epigrafe, titolare
dell’omonima impresa individuale con sede in ___________________________________________
denominata______________________________________________________________________
della società:_____________________________________________________________________o per gestire un negozio di ortofrutta in sede fissa;vendeva per la distribuzione al dettaglio, prodotti alimentari prevalentemente frutta, verdura e ortaggi, in cattivo stato di conservazione.o fuori al negozio di ortofrutta;o direttamente sulla strada;senza protezione agli agenti atmosferici e all’inquinamento ambientale in prevalenza smog di autoveicoli, dovuti all’alta densità del traffico veicolare della strada:___________________________________________ A seguito di quanto esposto, stante il pericolo che la libera disponibilità delle predette cose possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso nonché agevolare la commissione di altri reati al fine soprattutto di salvaguardare la salute dei consumatori e, non potendo attendere, per motivi di urgenza, l’intervento del P.M., della Procura della Repubblica di ____________________________________ hanno proceduto al sequestro, ai sensi dell’art. 354/2 C.P.P. delle cose di seguito elencate: COSE SEQUESTRATENr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;Sullo stato attuale delle cose sono stati eseguiti i rilievi fotografici di cui all’allegato fascicolo.
L’atto si è reso necessario:
Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;
Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;
Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;
Nr. ____casse di ________________________________________________,Kg_____________________;
Il valore commerciale delle cose sequestrate è di circa euro ______________________________________
o direttamente sulla piazza;
o sull’attiguo marciapiede;
Dalle verifiche effettuate, è emerso che, predetti alimenti, erano esposti all’aperto:
o per gestire un commercio su aree pubbliche di ortofrutta;
________________________________________________________________________________
in quanto il P.M. competente della Procura della Repubblica di ____________________, è impossibilitato ad intervenire tempestivamente sul posto e non avendo ancora assunto la direzione delle indagini, e sussiste il pericolo di alterazione, dispersione o modificazione delle cose, tracce o luoghi del reato in quanto gli alimenti sequestrati potevano essere venduti e danneggiare la salute dei consumatori.FACOLTA’ DI FARSI ASSISTERE art. 356 C.P.P.L’indagato, espressamente interpellato, ha dichiarato:o di comprendere/parlare/leggere la seguente lingua ________________________________________.Questi:o si è fatto rappresentare o assistere dal difensore avv. ______________________________________o si è fatto assistere dal Sig. ___________________________________________________________ Le cose sequestrate sono:che lo custodirà in_________________________________________________________________ Il custode viene avvertito dell’obbligo di conservare le cose nello stesso stato d’uso accertato al momento della consegna e di presentarle ad ogni richiesta dell’autorità giudiziaria competente; lo stesso custode viene edotto circa il divieto di rimuoverle dal luogo ove sono custodite, salvo nei casi consentiti dalla legge e per motivate ragioni, informandolo nel contempo delle sanzioni previste dagli articoli 334 e 335 C.P. a carico di chi trasgredisce ai doveri della custodia.o Sono state immediatamente distrutte poiché trattasi di merce deperibile, come da separato verbale. ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ CHIUSURA DEL VERBALERiletto, confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra.
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in in più copie di cui una viene consegnata al Sig. _________________________________________________________, a norma dell’art. 355 del C.P.P., una viene trasmessa immediatamente al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di _____________________________ per la convalida e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
______________________________________________________________________________________
Il Sig. _________________________________________spontaneamente dichiara:
Della distruzione sarà dato immediatamente avviso alla Procura presso il Tribunale di____________
a disposizione della competente A.G. in attesa dell’autorizzazione alla distruzione.
o state affidate in custodia al sig. ______________________________________________________
CUSTODIA DELLE COSE SEQUESTRATE
_________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
o ha rinunziato a tale facoltà;
Danno atto che, prima di dare inizio alle operazioni, ai sensi dell’art. 356 C.P.P., hanno reso edotto il Sig. __________________________________________________________ in oggetto meglio identificato, della facoltà riconosciutagli di farsi rappresentare o assistere dal difensore o da persona di fiducia, purché prontamente reperibile e idonea ad essere testimone ad atti del procedimento.
o di parlare e leggere la lingua italiana;
| LA PARTE | I VERBALIZZANTI |
| ______________________________ | ______________________________ |
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______________________________
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| IL DIFENSORE ( se intervenuto) | |
| _______________________________ |
| IL CUSTODE |
| ______________________________ |
| TIMBRO COMANDO | |||
| OGGETTO | Verbale di identificazione di persona, invito a dichiarare/eleggere il proprio domicilio, nomina del difensore di fiducia, informazione sul diritto alla difesa (artt. 369 e 369 bis del C.P.P.) ed effettiva conoscenza del procedimento, redatto a carico di:
_________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ Identificato mediante:________________________________________________________ _________________________________________________________________________ |
L’anno________addì_____del mese di________________________in______________________________
__________________________________________________________________________alle ore______
I sottoscritti:_____________________________________________________________________________
Appartenenti al comando di cui in intestazione, con il presente danno atto a chi di dovere che è qui presente la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini.
RAPPRESENTAZIONE DEL FATTO
L’interessato, viene formalmente reso edotto che nei suoi confronti si sta procedente in ordine al seguente reato – Cattivo stato di conservazione di alimenti destinati al consumatore, (sentenza 6108/14 della terza sezione penale della Cassazione, del 10 febbraio 2014) in violazione dell’art. dell’art. 5 c. 1 lett. B) della Legge 30.04.1962 n. 283 – commesso in data____________________alle ore_______in______
______________________________________________________________________________________
in quanto, sussiste una situazione di particolare necessità ed urgenza, per la tutela preventiva del consumatore, relativa alla distribuzione per il consumo di sostanze alimentari consistenti in frutta e verdura, precedentemente esposte ai gas di scarico e ai fumi, che in città/paese si manifestano inevitabilmente con il formarsi del traffico, posta in essere dal sig.___________________________________________________,
in oggetto meglio indicato.
In relazione a quanto sommariamente enunciato, si procede a:
IDENTIFICAZIONE DI PERSONA (art. 349 C.P.P.)
L’indagato, espressamente interpellato, ha dichiarato:
di parlare e leggere la lingua italiana;
di comprendere/parlare/leggere la seguente lingua:___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Ai sensi dell’ art. 66 comma 1° viene invitato a declinare le proprie generalità e quant’altro potesse servire ad identificarlo, previo avvertimento alle quali si espone chi si rifiuta di darle, o le da false, l’indagato dichiara di chiamarsi:
ELEZIONE DI DOMICILIO PER LE NOTIFICAZIONI (art. 161 e 157 C.P.P.)
La parte, invitata a dichiarare o eleggere domicilio, ai sensi dell’art. 161 C.P.P. nel territorio dello Stato, per le notificazioni, ha,:
o dichiarato il domicilio in:______________________________________________________________
o ha eletto domicilio presso lo studio dell’avvocato di seguito indicato
o ha rifiutato.
Si dà atto altresì che è stato reso edotto:
– Dell’obbligo di comunicare all’A.G. procedente ogni mutamento di domicilio dichiarato od eletto, nelle forme indicate dall’art. 162 C.P.P. (dichiarazione raccolta a verbale, telegramma, lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da Notaio o da una persona autorizzata, dal difensore, dichiarazione raccolta a verbale nella Cancelleria del Giudice competente per materia);
– Che in caso di mancanza, insufficienza o inidoneità della dichiarazione o dell’elezione, le successive notificazioni saranno eseguite nel luogo in cui l’atto è stato notificato, ovvero, se ciò dovesse divenire impossibile, mediante consegna al difensore e il processo penale verrà celebrato in sua assenza (art. 161 C.P.P.);
– Che in caso di rifiuto di dichiarare od eleggere domicilio o in mancanza di comunicazione di mutamento del medesimo, le notificazioni saranno egualmente eseguite mediante consegna al difensore (art. 161 C.P.P.).
– Si avvisa infine che, laddove ricorrano i presupposti di legge e il reato lo consenta l’indagato ha facoltà di essere ammesso alla prova, ai sensi dell’art. 168 bis C.P., con conseguente estinzione del reato in caso di esito positivo della prova.
NOMINA DIFENSORE DI FIDUCIA (art. 96 c. 1 C.P.P.)
La persona sottoposta ad indagini preliminari, indicata in epigrafe, ai sensi dell’art. 96 1° co C.P.P., richiestone,
o dichiara di nominare quale difensore di fiducia:____________________________________________
_________________________________________________________________________________
oNon avendo, l’indagato nominato il difensore di fiducia, si comunica che previa designazione dell’Ufficio Centralizzato presso l’Ordine Forense di________________________________________ tel.________________________ è stato assegnato con richiesta nr.____________________, fin da questo momento il seguente difensore d’Ufficio, l’avv.________________________________________
___________________________________________________________________________________
La persona indagata viene avvisata che:
nel processo penale è obbligatorio il ricorso alla difesa tecnica;
al difensore competono le facoltà e i diritti che la legge riconosce all’indagato, a meno che essi siano riservati personalmente a quest’ultimo.
ha comunque facoltà di: 1) nominare fino a due difensori di fiducia (art.96 c.p.p.); 2) presentare memorie e richieste scritte al Pubblico Ministero; 3) produrre documenti; 4) avvalersi delle indagini difensive; 5) depositare documentazione relativa alle investigazioni del difensore; 6) chiedere al Pubblico Ministero il compimento di atti di indagine; 7 presentarsi per rilasciare dichiarazioni; 8) chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio.
ha, l’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio ove non sussistano le condizioni per accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato, con l’avvertimento che, in caso di insolvenza, si procederà ad esecuzione forzata.
ai sensi ed agli effetti di cui all’art. 3 Legge 30.07.1990, n. 217 e successive modificazioni ed integrazioni, la P.G. informa che è assicurato il patrocinio a spese dello Stato nel procedimento penale per la difesa del cittadino non abbiente imputato, persona offesa dal reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile ovvero civilmente obbligato per la pena pecuniaria. Può essere ammesso al patrocinio predetto chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 11.369,24 Euro (L’importo è aggiornato periodicamente a norma dell’art. 77 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115).
Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia ivi compreso l’istante.
In caso, i limiti sono elevati a 1.032,00 Euro per ognuno dei familiari conviventi con l’interessato. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero ad imposta sostitutiva. Si tiene conto del solo reddito personale nei procedimenti in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. L’istanza per ottenere il patrocinio indirizzata al P.M. o al Giudice per le Indagini Preliminari competente, redatta su carta semplice, deve essere corredata da prescritta documentazione. L’ammissione al beneficio se non revocata comporta la gratuità del giudizio nei termini indicati dalla legge medesima.
nell’ordinamento italiano alla persona sottoposta ad indagini gode di vari diritti riconosciuti dal codice di procedura penale e di cui può essere presa conoscenza diretta con la consultazione dello stesso codice oppure rivolgendosi al difensore.Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una trasmessa al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di ________________________________, una consegnata all’indagato e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.Letto, confermato e sottoscritto.
| L’INDAGATO | I VERBALIZZANTI |
________________________________________ ______________________________
______________________________
| TIMBRO COMANDO |
| VERBALE DI DISTRUZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI |
L’anno_______addì______del mese di_____________________in_________________________________
_____________________________________________________________________alle ore___________
I sottoscritti:_____________________________________________________________________________
Appartenenti al comando di cui in intestazione, con il presente, danno atto a chi di dovere, che a seguito di sequestro di prodotti alimentari ortofrutticoli operato in danno di:
____________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
avvenuto in:__________________________________________________________________________
e come ordinato dal Sostituto Procuratore della Repubblica di_____________________________________
nella persona del dott._______________________________;
alla presenza di:
____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Identificato mediante:_____________________________________________________________________
In qualità di:____________________________________________________________________________
Hanno proceduto alla DISTRUZIONE della merce meglio elencata nel verbale di sequestro operato al sig.__________________________________, sopra meglio generalizzato.
| MOTIVO DELLA DISTRUZIONE |
merce non più idonea, Art. 5 c. 1 lett. b) Legge 30.04.1962 n. 283 (Cattivo stato di conservazione di alimenti destinati al consumatore).
| MODALITA’ DI DISTRUZIONE |
Le merce viene distrutta mediante conferimento con differenziazione a ditta abilitata alla raccolta dei rifiuti.
Fatto letto confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra.————————————————————
La Parte Intervenuta I Verbalizzanti
_______________________________ ______________________________
______________________________
| TIMBRO COMANDO |
Nr._________/_______di prot.llo _________,li__________
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA C/O
______________________
| NOTIZIA DI REATO |
| ATTI URGENTI OPERATI:
|
Verbale di sequestro sottoposto a convalida
|
| INDAGATO:
|
______________________________________________________
______________________________________________________ Identificato mediante:_____________________________________ ___________________________________________________________ |
| IPOTESI DI REATO:
|
Art. 5 c. 1 lett. b) Legge 30.04.1962 n. 283 (Cattivo stato di conservazione di alimenti destinati al consumatore) |
| LUOGO E DATA DEI PRESUNTI FATTI:
|
______________________________________________________
______________________________________________________ |
| PARTI OFFESE DAL REATO:
|
Lo Stato |
| LEGALE DI FIDUCIA: | ______________________________________________________
______________________________________________________ |
| VERBALIZZANTI:
|
______________________________________________________
______________________________________________________ |
| T E S T O |
In data_______________, alle ore________, in___________________________________
la pattuglia composta dai verbalizzanti, d’iniziativa e al fine di salvaguardare la salute dei consumatori dalla vendita al dettaglio di prodotti alimentari tenuti in cattivo stato di conservazione, si recavano nel luogo soprindicato dove accertavano la presenza di un negozio di ortofrutta di proprietà del sig.____________________________ sopra meglio generalizzato.
Da un accertamento diretto sul posto, si è accertato la cattiva conservazione di alimenti consistenti in: Frutta verdura e ortaggi etc., in vendita al dettaglio destinati al consumatore finale, poiché i prodotti alimentari erano posizionati, fuori al negozio di ortofrutta, sull’attiguo marciapiede, senza alcuna protezione, esposti agli agenti atmosferici soprattutto lo smog dei veicoli in transito sulla strada via________________, la quale è distante dal marciapiede circa_____________.
I prodotti in questione:
Nr.______casse di___________;
Nr.______casse di___________;
Nr.______casse di___________;
per un valore di circa €.___________ e corrispondenti ad un peso di circa complessivo di_________, venivano sottoposti a sequestro con atto a parte.
Si da atto che dopo operato il sequestro, come disposto dal dott._____________________
della Procura della Repubblica presso il Tribunale di___________________________, avvertito telefonicamente, venivano distrutti presso il centro di raccolta rifiuti del Comune di____________________________________.
Sulla scorta di quanto sopra esposto, e da quanto enuncianto dalla suprema Corte di Cassazione con la sentenza nr. 6108/14 III sez. penale del 10.02.2014, si procedeva a deferire a codesta A.G. il sig. __________________________________________, proprietario e gestore del negozio di ortofrutta, per il reato di cui all’ art. 5 c. 1 lett. b) Legge 30.04.1962 n. 283.
Si allega:
Verbale di accertamento sui luoghi:
Verbale di sequestro;
Verbale di distruzione di prodotti alimentari;
Verbale di elezione di domicilio e nomina del difensore;
Fascicolo Fotografico.
Informativa a cura di:__________________________
IL COMANDANTE



