I proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie previste dal Codice delle Strada rappresentano molto spesso una risorsa significativa del Bilancio Comunale, che si traduce talvolta in una vera e propria “scelta politica” ma che resta comunque un dato tecnico-gestionale frutto dell’attività della Polizia Locale sul territorio. Le norme contenute nell’art. 208 del Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, nel corso degli anni sono state attraversate da interventi ermeneutici della dottrina e della giurisprudenza senza giungere mai ad una versione univoca in termini applicativi. Con la “riforma estiva” del 2010 il legislatore pone fine a tutti i dubbi ridefinendo l’ambito con chiarezza e completezza. Ins. il 27/03/2011 da Arial.
Articoli:
CODICE DELLA STRADA: QUNDO SI PERDONO I PUNTI DALLA PATENTE
Il controllo dei punti patente da casa vostra con una semplice telefonata al 848782782 al costo di una chiamata urbana e amcora altro sulla patente a punti. di Giordano G. 28.02.2011
- Febbraio, 28
- 550
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POLIZIA MUNICIPALE: LA CONVENZIONE NON E’ SUFFICIENTE.
I comuni associati non possono costituire un corpo unico di polizia municipale con una semplice convenzione che ordinariamente ammette solo la condivisione delle risorse senza trasferimento di funzioni e responsabilità.
Lo ha chiarito il ministero dell’interno con il parere n. 2674 del 16 febbraio 2011. Una serie di comuni contermini della vallata tosco romagnola di Cesena ha deciso di procedere alla costituzione di un corpo unico di polizia locale sottoscrivendo semplicemente una convenzione per la gestione associata del servizio. Il ministero dell’interno, interessato sulla questione, ha però bocciato questa determinazione evidenziando l’irregolarità del complesso passaggio di consegne del servizio vigili urbani.
La legge quadro n. 65/1986, specifica innanzitutto il parere centrale, prevede certamente la possibilità di gestire in forma associata il servizio di polizia municipale «rinviando alle forme associative previste dalla legge, ovvero mediante convenzione, consorzi e unioni dei comuni ex art. 30 e seguenti del dlgs n. 267/2000, mentre non prevede la possibilità di costituire un corpo unico di polizia municipale né autorizza in alcun modo i comuni a trasferire o delegare la titolarità delle funzioni loro attribuite dalla legge».
Ovvero non ammette la costituzione di un corpo unico con una semplice associazione intercomunale. Le forme associative, prosegue la nota, rappresentano infatti solo uno strumento operativo finalizzato a garantire un servizio più efficiente nell’ambito territoriale degli enti convenzionati «fermo restando, tuttavia, che la titolarità delle predette funzioni rimane in capo agli enti che hanno stipulato il patto associativo». In pratica l’istituzione di un corpo diverso da quello dei comuni convenzionati pone problemi concreti sulla soggettività giuridica del nuovo ente e sulla titolarità delle funzioni riconosciute per legge al primo cittadino in materia di polizia amministrativa locale.
Resta letteralmente sempre possibile però attivare un vero trasferimento di funzioni anche in materia di vigilanza urbana con la costituzione di una unione di comuni. In questo caso specifico i singoli enti locali possono legittimamente spogliarsi di funzioni, compiti e personale delegando il nuovo ente pubblico, anche integralmente, allo svolgimento delle delicate attività di polizia locale.
FONTE: ITALIA OGGI Ins. il 27/03/2011 da Arial
- Febbraio, 16
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Padova. Vigili, rivoluzione in busta paga:più multe fanno, più lo stipendio aumenta
PADOVA – Bel colpo comandante. Chi dei Vigili dopo aver fatto il suo turno si fermerebbe ancora ‘su base volontaria’, e soprattutto di notte, magari il venerdì e il sabato dalle nove di sera alle quattro di mattina? Ma la città ha bisogno di rinforzare d’estate le due pattuglie notturne, con almeno altri due equipaggi che controllino gli automobilisti per la sicurezza di tutti, mettendosi sulle strade con gli etilometri, con il telelaser, con il narcotest.
E allora che cosa escogita il comandante Aldo Zanetti? Una formula matematica spiegata ieri alle rappresentanze sindacali per prendere due piccioni con una fava. I vigili che torneranno in servizio saranno pagati con un meccanismo incentivante che andrà ad obiettivo. Ovvero: più multano più prendono soldi. La formuletta è complicata ma vale la pena spiegarla per il suo carattere rivoluzionario. Intanto ci sarà una scheda di valutazione individuale con un punteggio da 10 a 0 a seconda che si vada dall’eccellente al nullo passando per buono, discreto, sufficiente, basso.
Ma entreranno in gioco anche dei parametri di valutazione della prestazione, con un peso specifico. Il grado di coinvolgimento nel progetto avrà peso 5, così come il grado di conseguimento degli obiettivi. Un po’ meno, peso 4, avrà la cooperazione con i colleghi. Minore incidenza, peso 2, per la precisione nei compiti assegnati, la propositività rispetto alle direttive ricevute e il rapporto con l’utenza. La combinazione di queste due colonne porterà un dipendente di categoria C a prendere, con un punteggio medio, da 16 euro a 23,6 euro l’ora. Mentre una categoria D partendo da 18,5 euro arriverà a 27,2 euro. Insomma una bella paghetta.
La novità è stata discussa ieri mattina in un incontro con le rsu aziendali, l’assessore Carrai e il capo del Personale, Paola Lovo. È uno schema che dovrà essere discusso con i lavoratori. I fondi, 31mila euro, prevedono l’acquisto anche di 200 narcotest.
Fonte: Il Gazzettino.it Ins.to il 19 giugno 2011 da Arial
- Gennaio, 19
- 515
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Per DELVINO L’Onorevole BARANI scrive Al Ministro della giustizia.
http://www.camera.it/410?idSeduta=0625&tipo=atti_indirizzo_controllo&pag=allegato_b#n4-15810
interpellanza al Ministro della giustizia sul caso DELVINO dell’On. Lucio Barani (Aulla, 27 maggio 1953) è un politico italiano, esponente del Nuovo PSI e del Popolo della Libertà, nuovo Segretario Nazionale del Nuovo PSI dal giugno 2011 succede all’ amico Stefano Caldoro già Presidente della Regione Campania. Famose le sue grandi e continue battaglie contro le disparità sociale che nella sua regione è Impersonificata nell’ ASL e nel presidente Rossi, vero padrone politico della regione Toscana.
BARANI. – Al Ministro della giustizia. – Per sapere – premesso che:
in data 13 dicembre 2011 è stato tratto in arresto il comandante della polizia municipale di Frosinone, dottor Francesco Delvino;
è stato accompagnato dalla sua abitazione all’ufficio, senza fargli sapere che era stato ordinato l’arresto, e di lì condotto in carcere; al momento erano presenti diversi operatori di televisioni e giornali che l’hanno ripreso mentre veniva portato via in manette tra due carabinieri;
il video, tuttora disponibile sul web, è stato «passato» ripetutamente nelle settimane successive;
lo stesso giorno sono stati arrestati anche il consigliere comunale delegato al traffico e un imprenditore;
le prove relative ai reati commessi da tali due persone erano così evidenti che essi non hanno potuto non «confessare» le proprie responsabilità e sono stati posti in libertà dopo pochi giorni;
il comandante Delvino ha negato ogni responsabilità nei diversi interrogatori a cui si è volontariamente sottoposto, spiegando ogni comportamento e rimane in carcere a tutt’oggi;
l’articolo 275 del codice di procedura penale prevede che si possa applicare la custodia cautelare in carcere solamente quando ogni altra misura risulti inadeguata, prevedendo tale misura esclusivamente nei casi di pericolo di fuga e conseguente sottrazione al processo ed alla eventuale pena, pericolo di reiterazione del reato e pericolo di turbamento delle indagini;
la prima istanza di scarcerazione è stata negata il 30 dicembre 2011 dal tribunale della libertà di Roma;
contro tale bocciatura i suoi legali hanno presentato ricorso in Cassazione e la suprema Corte, con ordinanza n. 5260 – 2012, ha «annullato l’ordinanza impugnata limitatamente al reato di cui all’articolo 416 del codice penale e alla sussistenza delle esigenze cautelari»;
nella sostanza non ha ritenuto congrua l’accusa relativa all’associazione a delinquere (l’unico dei reati contestati al comandante Delvino che prevede una carcerazione preventiva superiore ai 3 mesi, da lui già abbondantemente trascorsi in carcere);
a due successive richieste di passaggio ai domiciliari, a fronte del parere favorevole espresso dal pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari, dottor Andrea Postiglione, ha deciso in senso negativo sostenendo, nella sostanza che nulla era cambiato rispetto alle condizioni presenti al 30 dicembre 2011, quando il tribunale della libertà negò la scarcerazione;
affermazione paradossale se si considera che nel frattempo il Delvino è stato in carcere altri tre mesi e, soprattutto, che la Corte di Cassazione ha, nella sostanza, annullato tale ordinanza;
è noto che la decisione della suprema Corte sortirà i suoi effetti solo tra circa due mesi quando sarà completato il lento iter previsto per la notifica e la nuova decisione del tribunale della libertà, ma, nel frattempo, il dottor Delvino dovrà essere scarcerato perché avrà raggiunto i 6 mesi, limite massimo previsto per un reato che la Cassazione ha ritenuto non fosse a lui addebitabile;
l’interrogante come parlamentare del Nuovo PSI nel Popolo della Libertà non può che esprimere una posizione di difesa dei diritti;
se il dottor Delvino ha sbagliato, e solo un processo potrà stabilirlo, dovrà pagare, ma oggi è semplicemente un indagato, peraltro in precarie condizioni di salute, che viene trattenuto in carcere per quella che appare all’interrogante mera ostinazione;
molti imputati, come il dottor Delvino, che si trovano sottoposti a questo regime di custodia cautelare subiscono in molti casi effetti fortemente negativi ed impattanti in maniera duratura, e spesso irreversibile, dal punto di vista personale, familiare, affettivo e professionale, soprattutto nei casi in cui il processo si concluda con un’assoluzione, la prescrizione dei termini a causa dell’intasamento del sistema giudiziario o con la scarcerazione a conclusione delle indagini preliminari;
in casi come quello descritto, la custodia cautelare non procura altro effetto che fiaccare la personalità del detenuto;
casi di questo genere provocano danni di natura economica e sociale allo Stato, e quindi alla collettività, e alla singola persona, che spesso avanza una richiesta di risarcimento danni per il periodo di carcerazione subito;
è necessario agire con cautela da parte della magistratura inquirente nella richiesta di disposizioni di custodia cautelare,
limitandola ai casi strettamente necessari, valutando con attenzione le varie tipologie cautelari previste nel nostro codice penale, anche a fronte del problema del sovraffollamento e della carenza di personale da tempo lamentata dalla polizia penitenziaria -:
se il Ministro intenda assumere iniziative ispettive presso l’ufficio del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Frosinone ai fini dell’esercito dei poteri di competenza;
se il Ministro non intenda intervenire al fine di verificare quanti siano i casi all’esame di un giudizio di revisione, nonché al fine di promuovere l’introduzione di disposizioni che assicurino in tali casi una corsia preferenziale per garantire l’efficienza del sistema giudiziario.
(4-15810)
- Gennaio, 12
- 533
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ROMA: I vigili urbani si fingono gay Retata di trans malati di Aids
Sicurezza Il presidente Santori: rischio malattie, la prostituzione diventi reato. Hanno ammesso di essere affetti dal virus Hiv per evitare l’espulsione. Fonte iltempo.it ins.to 9.10.2010 g.aiello
VERONA: La Polizia Municipale festeggia i suoi 144 anni
Il comandante Altamura: ‘L’apprezzamento per il nostro lavoro è in crescita’ La Polizia Municipale di Verona ha festeggiato in piazza Bra il 144° anniversario della fondazione del Corpo. Presenti alla cerimonia il personale in servizio, le Autorità cittadine, i rappresentanti delle Forze di Polizia, Forze Armate ed Associazioni d’arma. ins.to 9.10.2010 g.aiello
PREFETTURA VITERBO: AUTOVELOX – NUOVE DISPOSIZIONI
INDIVIDUATI i tratti di strade sui quali non è possibile la contestazione immediata delle violazioni di cui agli artt.142 e 148 del Codice della Strada e risulta legittimo non effettuarla. ins.to 4.07.2010 g.aiello
- Luglio, 4
- 582
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Danni da sinistri stradali: Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico
Decreto 27 maggio 2010 Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entita’, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti
- Maggio, 27
- 520
- Circolari, Codice Della Strada
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A RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA approvato dal Senato il ddl 1720;
Con 138 voti favorevoli, 3 contrari e 122 astenuti, l’Assemblea ha approvato ieri il ddl 1720 recante ‘Disposizioni in materia di sicurezza stradale’. Il testo, essendo stato modificato, torna all’esame della Camera dei deputati. Fonte<: www.senato.it Fonte: comefare.it ins.to 8.05.2010 g.aiello
- Maggio, 8
- 555
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